Suicidio


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Le impostazioni classiche del suicidio sono state fatte partendo dalla religione, dalla morale, dalla filosofia e dal diritto. Le scienze psicologiche e sociologiche hanno ampliato la panoramica a partire dal secolo XIX. Senza negare i fattori personali che spingono al suicidio, bisogna tener conto anche di una complicità sociale che ci interpella tutti.

L'analisi della realtà ci dice che il suicidio, generalmente, presenta lacune importanti di lucidità e di libertà e che, pertanto, non può essere considerato ingenuamente come un'espressione di umanità. Questo dato ci suggerisce una grande cautela quando si tratta di affrontare la responsabilità soggettiva.

Da una considerazione oggettiva, alla domanda se il suicidio può qualche volta apparire come un'opzione positiva, la morale cristiana tradizionale ha dato una risposta assolutamente negativa.

Sebbene la riflessione umana suggerisca indicazioni valide per non includere, generalmente, il suicidio tra le opzioni eticamente ragionevoli, essa non sembra però, addurre ragioni convincenti per una condanna assoluta. Questa può venire unicamente da un piano religioso: siccome la vita è un dono di Dio e rimane sempre sotto la sua totale dipendenza, il suicidio significa oggettivamente un'invasione nella sfera del divino.

Alcuni teologi cattolici, riconoscendo, con la tradizione cristiana, la necessità che l'uomo debba costruirsi sotto la dipendenza di Dio, ritengono solo di vedere incompatibilità tra la sovranità di Dio e la decisione radicale sulla vita, soppressa arbitrariamente. E' ovvio che da questa impostazione, non si intende canonizzare oggettivamente il suicidio, ordinariamente limitato in contenuti umani. Semplicemente si mette in questione la condanna assoluta del suicidio e ci si chiede se il " dono " della vita non possa, in alcuni casi, certamente rari, essere, per una tragica coincidenza, espressione di responsabilità e perfino segno di generosità (i cosiddetti suicidi " altruisti ").

Bibl. - Durkheim E., Sociologia del suicidio, Newton Compton, Roma. Francesco A., Psicodinamica della colpa e del suicidio, Lalli, Siena, 1985. Holderegger A., Suicidio, Ed. Cittadella, Assisi, 1979. Pellizzaro G., " Suicidio ", in: Nuova Dizionario di Teologia Morale, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 1338-1347. Tutto il fascicolo di " Concilium 3(1985): Suicidio e diritto alla morte.




Autore: P.G. Elizari
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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