Stipendio di Messa


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Lo stipendio di Messa è l'offerta che i fedeli danno ai sacerdoti perché offrano Messe secondo le loro intenzioni particolari. Si tratta di un uso approvato dalla Chiesa. La sua origine sta nell'usanza antica secondo cui i partecipanti all'Eucaristia portavano i doni materiali necessari per la celebrazione, specialmente il pane e il vino, o consegnavano somme di denaro per il sostentamento del clero e per sovvenire alle necessità dei poveri. Questi contributi materiali divenivano anche un segno della partecipazione dei fedeli al sacrificio eucaristico e costituivano un mezzo adeguato di praticare la comunione dei beni, conseguenza e garanzia della comunione delle anime e dei cuori. Col tempo, avvenne progressivamente l'abbandono della partecipazione reale e effettiva dei cristiani alla celebrazione eucaristica. Si pensò allora che la consegna di una somma di denaro al sacerdote celebrante potesse supplire in qualche modo all'assistenza fisica ed assicurasse una partecipazione ai frutti spirituali della Messa. La teologia giunse ad elaborare una complicata distinzione tra le varie classi di " frutti " del sacrificio eucaristico. Con questo, senza negare la destinazione universale di ogni Messa, si giustificò un'applicazione particolare con una sua efficacia alle intenzioni degli offerenti.

La legislazione attuale continua a dare importanza alla regolamentazione dettagliata delle offerte o stipendi di Messe (si vedano i canoni del CIC 945- 958 e 1385). Si raccomanda che " dall'offerta delle Messe deve essere assolutamente tenuta lontana anche l'apparenza di contrattazione o di commercio " (c. 947). " Spetta al concilio provinciale o alla riunione dei Vescovi della provincia definire per tutta la provincia mediante decreto, quale sia l'offerta da dare " (c. 952). È proibito ai sacerdoti tenere più di una offerta se celebrano più Messe in uno stesso giorno (eccetto a Natale) (c. 951). Riportino su un registro dettagliato le offerte ricevute e le Messe applicate (c. 955). Tuttavia, in molti settori del clero e dei fedeli, si avverte un certo malessere di fronte a questo sistema che riguarda le Messe e si cercano altre strade di collaborazione dei fedeli per le necessità economiche della Chiesa.




Autore: J. Llopis
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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