Salvezza fuori della Chiesa


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Per molto tempo, è esistito nella Chiesa l'assioma secondo cui " fuori della Chiesa, non c'è salvezza ". Questo assioma fu formulato a partire dal secolo III da numerosi autori cristiani ed anche da vari concili (Lateranense IV, Concilio di Firenze). Per intendere il senso di questa espressione, bisogna tener presente il contesto geografico e storico in cui venne formulata. A quel tempo, il mondo era praticamente identificato col mondo cristiano. Molto ingenuamente si credeva che il vangelo fosse già arrivato a tutto il mondo e che chi non si faceva cristiano lo faceva chiudendo volontariamente gli occhi alla luce, e colui che lasciava la Chiesa cattolica era sempre ritenuto colpevole. Evidentemente, oggi le cose sono cambiate: non è più possibile vedere il mondo e la Chiesa in questa maniera. Però, soprattutto, occorre tenere presente l'affermazione molto chiara del NT secondo cui: Dio " vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità " (1 Tm 2,4). Inoltre, Cristo è venuto nel mondo a dare la sua vita per tutti, in riscatto per l'umanità (cf Mc 10,45 e par.). Pertanto non si può pensare che questa volontà divina sia talmente condizionata da un mezzo (la Chiesa) che a molti uomini riesce praticamente impossibile conoscere ed amare. Se fosse così, Dio non vorrebbe effettivamente la salvezza di tutti. Per questo, oggi, i teologi preferiscono parlare di questo problema in un senso positivo. Vuol dire questo: la Chiesa è stata istituita da Cristo al centro della storia come il segno manifestativo della sua volontà salvifica. Però, la sua fedeltà e la sua veracità trasformano ogni segno manifestativo istituito da Lui pegno della realizzazione del significato. Perciò la Chiesa è pegno di salvezza per chi vive in essa. Così, l'appartenere alla Chiesa è per i suoi membri il segno genuino della loro appartenenza a Dio. Questo vuol dire che la salvezza dipende, in ultima istanza, dall'onestà e sincerità della propria coscienza. Questo, a sua volta, significa che chi vive fuori della Chiesa con rettitudine di coscienza può salvarsi, come afferma espressamente il Concilio Vaticano II (LG 16).

Bibl. - Forte B., La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa comunione e missione, Ed. Paoline, Cinisello B., 1995, pp. 112-116. Fries H., Teologia fondamentale, Ed. Queriniana, Brescia, 1987, pp. 685-705. Ratzinger J., Il nuovo popolo di Dio, Brescia, 1971. Semmelroth 0., La Chiesa come sacramento di salvezza, in: J. Feiner M. Löhrer (a cura di), Mysterium Salutis, 7, Ed. Queriniana, Brescia, 1972, pp. 377-437. Waldenfels H., Teologia fondamentale nel contesto del mondo contemporaneo, Ed. Paoline, Cinisello B., 1988, pp. 516-524.




Autore: J.M. Castillo
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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