Revisione di vita


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La revisione di vita è un metodo spirituale che è sorto nella JOC (Gioventù operaia cristiana) e si è sviluppato nei movimenti specializzati di A.C., nella decade degli anni " 50 e agli inizi degli anni " 60, per formare dei militanti valorizzando l'azione, col triplice programma di vedere la realtà, giudicarla alla luce del vangelo, e agire di fronte alle persone e alla società. In questo modo si reagiva contro la dissociazione tra fede e impegno. La revisione di vita corrisponde alla spiritualità dell'avvenimento (M. Quoist) o dell'impegno (Th. Suavet), specialmente dei laici. Sottolinea il valore della persona, l'importanza dei rapporti umani e la mediazione evangelica dell'impegno.

Nella revisione di vita, si tratta, prima di tutto, di rivedere fatti umani (avvenimenti o situazioni) che rivelano il comportamento delle persone. Nella revisione, bisogna esaminare la realtà temporale, le persone implicate in questa realtà e l'interdipendenza che esiste tra queste persone. Affinché sia revisione di vita cristiana, è necessario collocarsi sul piano di Dio. Lo sguardo della revisione di vita deve essere ad un tempo umano e cristiano.

In secondo luogo, la revisione si fa in gruppo, cioè all'interno di un gruppo che ha un impegno comune. I componenti del gruppo si riuniscono per rivedere la loro vita partendo dal vissuto cristiano dei fatti, contemplandoli alla luce del progetto di Dio sul mondo.

La revisione di vita non si identifica con la discussione di un tema, e non consiste in un semplice esame di coscienza. La revisione di vita è la ricerca in comune del senso generale che va impresso a tutta la vita affinché sia veramente cristiana.

Non dimentichiamo che la parola di Dio ci viene comunicata mediante eventi e che Dio si rivela attraverso le persone. Di qui, si deve cogliere ogni fatto come inserito in un complesso. In questa pratica spirituale, la vita va rivista " in un modo diverso da quanto la possono cogliere i sensi e l'intelletto: va vista con gli occhi della fede " (M. Quoist).

La revisione è fatta in gruppo, con un responsabile che aiuta il cammino del gruppo ed evita le possibili deviazioni; un segretario che nota la revisione dei fatti e ricorda nella riunione successiva gli impegni presi; un gruppo da cinque a otto componenti che siano sufficientemente omogenei in quanto a età e ambiente di vita. La riunione dura da un'ora ad un'ora e mezza. Dopo una preghiera, ogni membro presenta un fatto concreto, nel suo aspetto esterno ed interno, senza emettere un giudizio. Il gruppo sceglie quel fatto che gli sembra più rappresentativo. Questo avviene con la decisione della maggioranza. Questo fatto viene approfondito. Si esaminano gli atteggiamenti personali del protagonista o dei protagonisti del fatto e le cause che hanno influito. In un secondo momento, si pronuncia il giudizio naturale o umano ed il giudizio evangelico. Si termina con l'attività dei singoli e del gruppo.

Bibl. - Barrau P., Revisione di vita: presupposti teologici, GIAC, Treviso, 1960. Bonduelle J., La revisione di vita, Ed. AVE, Roma, 1967. Maréchal A., La revisione di vita, Nuova Favilla, Milano, 1963. Perani C., La revisione di vita strumento di evangelizzazione, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1969. Spinsanti S., " Revisione di vita ", in: Nuovo Dizionario di Spiritualità, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 1331-1343.



Autore: C. Floristán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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