Pubertà


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Generalmente, si considera pubertà il periodo di tempo che va dagli undici ai quindici anni. È chiamato anche prima adolescenza ed è il più complicato di tutto il processo dello sviluppo, poiché è pieno di contraddizioni dialettiche difficili da armonizzare e di cambiamenti biologici.

In questa fase, si stabilisce la capacità di riproduzione sessuale. La sua prima manifestazione avviene in forma di irruzione ormonale, di secrezione endocrina massiccia e di sorpresa. D'altra parte, di fronte al sistema nervoso centrale, che è il coordinatore delle impressioni, è mobilitato il sistema vegetativo od autonomo, non controllato dalla volontà, ma che risponde ad incentivi organici. Data l'importanza del sistema nervoso, il suo brusco risveglio produce uno scardinamento delle abitudini, qualcosa di paragonabile ad un cataclisma psicologico.

I cambiamenti puberali in rapporto con la crescita si manifestano con un aumento della statura e del peso, nell'evoluzione e nella conformazione nella struttura del volto, del tronco e delle estremità, nell'allungamento delle ossa e dei muscoli.

Si possono notare: l'attivazione delle ghiandole ipofisi e gonadi, l'aumento di formato nei testicoli e nelle ovaie; la comparsa dei caratteri sessuali secondari derivati dalla maturità ormonale e dalle ghiandole sessuali. Questi caratteri producono una struttura corporea e anatomica differente negli uomini e nelle donne.

L'emergenza del sistema autonomo e di quello endocrino portano con sé l'esacerbazione emozionale in tutto il comportamento e nel perturbamento che consegue di gran parte dagli schemi senso-percettivi e motori prodotti fino allora. Contrariamente a quanto vorrebbe l'educazione, il ragazzo si dimostra male educato, grossolano, sporco, negligente, passivo... Questa è una transizione e conflittuale, poiché affronta manifestazioni di pensiero disorganizzato di fronte a comportamenti sensati ed equilibrati. Le principali manifestazioni sono:

Il gregarismo o comportamento sociale di gruppo. È una tendenza a riunirsi in gruppo con quelli del proprio sesso e cercando di eludere una disciplina adulta, adottando invece quella del gruppo a cui si appartiene. Ci sono tante manifestazioni nei vari livelli del comportamento.

Sul piano individuale, una caratteristica è un marcato edonismo: piace godere in concreto la sensazione che la maturità sessuale fornisce. Nel lavoro di scuola, c'è la tendenza ad anticipare l'azione alla conseguenza organizzata del pensiero. Sul piano scolastico, è una fase conflittuale: c'è l'improvvisazione nei compiti e nel modo di studiare, con segni di non adattamento alla scuola e di frustrazione.

L'affettività è instabile, molto emotiva, con una gamma di reazioni che va da una grande sensibilità ad una facile aggressività. Rompe molte amicizie precedenti; non vuole uscire coi genitori, ma preferisce i suoi nuovi amici per lo svago e i tempi liberi. Gli piace la vita in comune, come quella degli accampamenti. Si rende insociabile nel gruppo familiare; protesta e critica i difetti dei suoi genitori, specialmente quelli della madre. Manifesta opposizione quando gli si comanda qualcosa che non gli va; non sempre osserva le norme e le usanze che gli erano abituali. Protesta su tutto; qualsiasi cosa è occasione per iniziare una conversazione polemica, una discussione. Non è capace di controllarsi né di dominarsi. I genitori devono comprendere questi germi di indipendenza e i maggiori margini di libertà che i ragazzi esigono a quella età. Sono manifestazioni necessarie per la loro futura autonomia e per conseguire una personalità consapevole e formata.

Intellettualemnte, la pubertà è un periodo di apprendimento: c'è un affanno palese di sapere, di imparare e di acquisire nuove capacità. Il pensiero è logico; assimila i processi della realtà ed avviene un equilibrio tra la forma di comportarsi e l'informazione su quello che dovrebbe fare. Al termine della pubertà, appare un comportamento sensato ed oggettivo che tende ad un equilibrio tra le componenti endocrine, di comportamento e di adattamento sociale, anche se è ancora presente l'instabilità emozionale.

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Autore: M. N. Lamarca
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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