Proselitismo


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Il proselitismo è stato ritenuto dal Consiglio Ecumenico delle Chiese come " la corruzione della testimonianza cristiana ". Il Vaticano II raccomanda di evitare " spinte coercitive o sollecitazioni disoneste o stimoli meno retti " (DH 4; cf AG 13) nel diffondere la fede religiosa. Il proselitismo si ha quando l'evangelizzazione viene deformata usando mezzi non retti, o facendo una pressione indebita, o non rispettando le esigenze della libertà religiosa.

Alcuni distinguono due classi di proselitismo: quello sostantivo, che deriva dalla corruzione del contenuto e della finalità dell'evangelizzazione; quello modale, che si ha quando si usano mezzi corrotti. Di solito, il proselitismo nasce dalla deviazione della missione evangelizzatrice della Chiesa, da un atteggiamento scarsamente ecumenico, da una violazione della libertà religiosa. Perciò il proselitismo è una azione antievangelica, antiecumenica e ingiusta.

In primo luogo, il proselitismo è una corruzione dell'evangelizzazione, o perchè si deforma il contenuto cristologico, o perché si fa uso di una propaganda nettamente antievangelica. Secondo il Consiglio Ecumenico delle Chiese, si ha il proselitismo quando si cerca di " far prevalere il successo della propria Chiesa sull'onore di Cristo ".

In secondo luogo, l'evangelizzazione si trasforma in proselitismo quando l'azione evangelica diventa un'attività aggressiva che tende a distruggere la coscienza ecclesiale dei fedeli che professano la loro fede in altre confessioni, suscitando la rivalità delle Chiese nel campo della concorrenza evangelica.

In terzo luogo, l'evangelizzazione diventa proselitismo quando vengono violate le condizioni di libera adesione delle persone, o diffamando le altre confessioni, o usando mezzi economici che distruggono la conversione cristiana genuina. La libertà religiosa implica una esigenza di rispetto per il " diritto degli altri ". " Tutti gli uomini devono essere immuni dalla coercizione da parte di singoli individui, di gruppi sociali e di qualsivoglia potestà umana, così che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza, né sia impedito entro debiti limiti, di agire in conformità ad essa: privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata " (DH 2).

In sintesi: il proselitismo è una contro testimonianza cristiana di primo ordine. È una manifestazione delle forze del male che si oppongono all'opera di salvezza nel mondo. Di fronte all'evangelizzazione, che è testimonianza e missione costruttrice, il proselitismo è invece il tentativo ed il peccato distruttore della costruzione della Chiesa.

Bibl. - Capra G., Evangelizzazione ed ecumenismo, in: " Presenza Pastorale ", 45 (1975), pp. 357-373. Congar Y., Diversità e comunione, Ed. Cittadella, Assisi, 1984. Pattaro G., Corso di teologia dell'ecumenismo, Ed. Queriniana, Brescia, 1985. Sartori L., Teologia ecumenica. Saggi, Padova, 1987. Spinsanti S., " Ecumenismo spirituale ", in: Nuovo Dizionario di spiritualità, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 460478.




Autore: C.Floristán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)