Pastorale della scuola


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La scuola pubblica, in non pochi paesi di tradizione cristiana, è stata per molto tempo ritenuta un luogo di catechesi. L'insegnamento del catechismo, o esercizio della catechesi, favorito dallo stato confessionale, era una prassi frequente in quei paesi. Però, la secolarizzazione della società e la a-confessionalità dello Stato hanno prodotto, da una parte, la perdita del carattere catechetico e pastorale della scuola, e, dall'altra, l'accentuazione dell'insegnamento della religione come parte integrante dell'azione educatrice. Le attività pastorali vengono ad essere opzionali e dipendono da un consenso tra le famiglie, l'autorità accademica e la Chiesa.

Quanto si è detto si riferisce, è chiaro, alle scuole cosiddette statali o pubbliche. Un caso diverso è quella delle scuole cristiane. In esse, la presenza della comunità cristiana come origine e come punto di riferimento condiziona tutto l'essere e la faccenda della scuola. La comunità cristiana della scuola offre il suo progetto educativo come una opzione pastorale, centrata su Cristo sul suo messaggio e sui valori evangelici. Essendo centrata sul fattore cristiano, tutta l'azione educativa della scuola diviene un'attività pastorale, i cui obiettivi fondamentali sono la riuscita della sintesi tra fede e vita (questo comporta che la scuola cristiana presenti un clima cristiano che favorisca l'incontro vivo e vitale con la fede) e tra fede e cultura (il che significa che l'attività più frequente nella scuola  lo studio e, l'assimilazione della cultura, delle scienze e dei valori umani - è un esercizio di approccio alla fede). In entrambi i casi, viene realizzata un'azione pastorale situata all'interno dell'ambiente della scuola e caratterizzata, pertanto, da una specificità di scuola. Bisogna aggiungere a ciò l'insegnamento della religione che appartiene, come azione educatrice della fede, all'ambito della pastorale della parola.

Però, il fattore specifico della pastorale della scuola non impedisce, anzi necessita ed esige altre forme di azione pastorale. Queste, senza essere specifiche della scuola, sono tuttavia necessarie per una pastorale della scuola più completa, più integrale. Così, la scuola cristiana, nata, come abbiamo detto, dalla comunità di fede, svolge un processo cetechetico lungo gli anni della maturazione degli alunni. Questo processo tende all'iniziazione progressiva della fede cristiana. Esso è chiamato " di ispirazione catecumenale "; equivale ad un cammino di iniziazione, di scoperta, di coltivazione e di maturazione della fede cristiana. Esso aiuterà i fanciulli, gli adolescenti ed i giovani ad assumere la propria fede con libertà e responsabilità.

Gli ambiti di questa pastorale, che si realizza avendo la scuola come piattaforma fondamentale e specifica, sono quelli di qualsiasi processo di iniziazione cristiana: la chiamata alla fede, la conversione a Cristo e ai valori evangelici, l'esperienza comunitaria della fede e l'integrazione nella comunità cristiana mediante i gruppi di iniziazione cristiana, il vissuto e la celebrazione sacramentale, l'esperienza e la pratica della preghiera, l'esercizio continuo dell'impegno cristiano e della testimonianza di fede.

In questo modo, possiamo affermare che la scuola, lungi dal costituire un ambiente che alcuni hanno chiamato neutro o addirittura negativo per quanto concerne la catechesi e la pastorale, è invece, partendo da un'educazione con radici profondamente cristiane, il luogo proprio per la catechesi e la pastorale. La scuola è l'esercizio dell'educazione cristiana, intesa in un senso pieno e realizzata nell'ambiente scolastico. Va considerata e riconosciuta come un autentico ministero ecclesiale.

Quanto si è detto fin qui è certamente un modo di intendere quella che chiamiamo la pastorale della scuola. Esistono altri modi di impostare l'argomento: per esempio, intendendo la scuola pubblica ? e, in genere, tutto il mondo dell'educazione dei giovani e adolescenti ? come un " obiettivo pastorale ", come una sfida per la pastorale della Chiesa. In questo senso, certi ambienti scolastici e universitari sono qui come una sfida ad una Chiesa che, pur affermando il valore e la necessità della pastorale delle scuole cristiane, deve assumersi l'impegno di un'azione pastorale creativa e audace nel mondo dell'educazione e della scuola.

Bibl. - C.E.I., Cultura e formazione nell'insegnamento della religione cattolica, Ed. La Scuola, Brescia, 1988. Corradini L., Una scuola per l'uomo. La comunità cristiana si interroga, Ed. Massimo, Milano, 1979. Giannatelli R., " Scuola ", in: Dizionario di pastorale giovanile, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1989, pp. 854-857. Nanni C., L'educazione tra crisi e ricerca di senso. Un approccio filosofico, LAS, Roma, 1986. Pellerey M. (a cura di), Progettare l'educazione nella scuola cattolica, LAS, Roma, 1981. Scurati C. - Causoni P., Nuovi programmi per una scuola nuova, Ed. La Scuola, Brescia, 1985.



Autore: T. García Regidor
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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