Pastorale d'insieme


169

Nel 1o Congresso internazionale di Pastorale, tenutosi a Friburgo nel 1961, F. Boulard definì la pastorale d'insieme come " uno sforzo paziente per avviare liberamente, di fronte al mondo da salvare, tutti i figli della Chiesa con tutte le loro istituzioni e risorse, sotto l'autorità del vescovo, che ha la missione di coordinarli e dirigerli, e che in questo modo può esercitare il suo compito pastorale ".

La pastorale d'insieme è stata sviluppata poco prima del Concilio Vaticano II in tre tappe.

La prima tappa costatò la rottura tra la vita e la religione. La scristianizzazione che avveniva in Europa non colpiva solo i singoli, ma era anche collettiva. La parrocchia, isolata nella sua azione, si sentiva incapace di affrontare un'evangelizzazione completa. Occorreva un'azione pastorale con una dimensione sociale, ed era necessario contare su un termine minimo di tempo apostolico, che era la generazione. Nell'esortazione di Pio XII, nel 1955, ai quaresimalisti di Roma, il Papa li invitava a " guardarsi dall'individualismo ": nel lavoro apostolico, infatti, si era " troppo isolati, troppo slegati e disuniti ". La consegna del Papa per unire le forze venne un po' più tardi, dallo stesso Pio XII, quando invitò ad " un ragionevole coordinamento dei ministeri in un quadro sufficientemente ampio ".

In una seconda tappa, fu scoperta l'interiorità della pastorale d'insieme. Occorreva collocare il lavoro apostolico del sacerdote e del laico all'interno di una pastorale globale, con l'obiettivo di orientare in modo equilibrato la pastorale delle parrocchie. Fu decisivo il Congresso nazionale della " Union des _uvres " di Francia, nel 1956, il cui tema era " Pastorale, _uvre commune. In questo Congresso, si prese coscienza di dover ampliare la visione pastorale, integrare tutte le forze apostoliche, collocare la parrocchia e la vicaria dentro la zona umana e coordinare i responsabili.

Infine, in un terzo momento, fu scoperta la dimensione episcopale della pastorale, cioè, la base diocesana. Bisognava integrare tutte le forze della Chiesa e delle sue istituzioni e mettere in moto tutti i settori della pastorale. A partire dal 1959, vari vescovi francesi cominciarono a scambiarsi le loro esperienze di pastorale d'insieme. Nel 1962, per decisione dello stesso episcopato, si fondarono in Francia nuove regioni apostoliche.

Quando si riflette sul senso della pastorale d'insieme, si nota che questo senso si identifica teologicamente con quello di pastorale, e sociologicamente con quello di programmazione o progettazione. Non dimentichiamo che i primi programmatori della pastorale d'insieme sono stati dei sociologi, che mancavano alle volte di un vero concetto teologico della pastorale. Questo spiega perché si sono preoccupati p iù delle infrastrutture che delle istituzioni basilari e hanno dato più importanza alle organizzazioni pastorali che ai contenuti e agli obiettivi delle azioni ecclesiali.

Nessuno, però, afferma che la pastorale d'insieme si riduca ad una organizzazione. Si tratta, afferma Houtard, " di scoprire in comune i problemi che vengono posti dall'evangelizzazione di una regione ed i mezzi per risolverli ". Comunque, pare che non sempre sia affermato con forza sufficiente il fondamento teologico che la pastorale d'insieme deve avere.

La pastorale d'insieme non dice soltanto rapporto con la pastorale, ma è specificata propriamente col genitivo " d'insieme ". Ogni insieme, pastoralmente parlando, è in rapporto anche col fatto ecclesiale, poiché si tratta di azioni che sono coordinate, di persone responsabili che agiscono insieme, di strutture pastorali fondamentali che sono in rapporto fra di loro, di destinatari su cui si agisce in quanto formano veri insiemi. Tutti questi aspetti sono costitutivi della pastorale d'insieme.

Bibl. - Cappellaro J. - Franchini E., Le due anime della pastorale italiana, Ed. dehoniane, Bologna, 1988. Franchini E., " Pastorale in Italia ", in: Dizionario di Pastorale giovanile, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1989, pp. 741-750. Lanza S., " Pastorale ", in: Enciclopedia del Cristianesimo, Istituto De Agostini, Novara, 1997, p. 541. Riccardi A. (a cura di), Le Chiese di Pio XII, Ed. Laterza, Bari, 1986.




Autore: C. Floristán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)