Ietro


Sacerdote di Madian (Ex. 2, 16; 3, l), ricordato nella Bibbia per aver dato una delle sue sette figlie, Sefora, in sposa a Mosè (Ex. 2, 16.21).
Pare abbia avuto due nomi, perché oltre a quello di I. (Ex. 3, 1; 4, 18; 1.5. 8.12 ecc.) in Ex. 2, 18 e Num. 10, 29 ricorre anche quello di Raguel. Raguel (ebr. Re'iì'eI = amico di Dio) sarebbe il nome proprio, mentre I. rappresenterebbe un soprannome o un titolo onorifico. Fondati sull'elasticità che in lingua ebraica presentano i nomi di parentela (cf. 'ah = fratello, cugino, parente, amico ecc.), non mancano di quelli che rinunziando all'identità I.-Raguel, credono che Raguel sia il padre di I. e quindi il nonno di Sefora; per lo stesso motivo, da Iudc. 4, 11 (ebr.) s'è tentato addossare a I. un terzo nome: Hobab; ma pare senza fondamento.
E assai probabile che I. fosse cultore del vero Dio, che aveva potuto conoscere dalla tradizione patriarcale (Ex. 18, 8-12). Avendo un giorno osservato, che il genero consumava tutto il suo tempo concedendo molte udienze, senza per altro riuscire a contentare tutti, I. con l'autorità che gli proveniva dall'età e dalla parentela, gli propose di affidare a un certo numero di anziani gli affari di ordinaria amministrazione, riservando a sé l'alta direzione degli affari del popolo (Ex. 18, 13-26). Mosè attuò la proposta, ottenendone effetti sorprendenti.
[B. P.]

BIBL. - A. CLAMER. Les Nombres, in La Sainte Bible di Pirot-Clamer, II, Parigi 1946, pp. 297 s.


Autore: Mons. Bruno Pelaia
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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