Iefte
Autore: Mons. Francesco Spadafora
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaLa sua fede era sincera (Hebr. 11, 32), ma rozza, e influenzata dai costumi cananei (cf. il re moabita Mesa; 2Reg. 3, 27); così per propiziarsi Iahweh, I. fece voto, prima della battaglia, di immolargli la prima persona (contro la proibizione della legge: Deut. 12, 31) che gli fosse uscita incontro dalla sua casa, al ritorno vittorioso. Fu l'unica sua figlia che, prima fra le vergini, avanzò per la rituale fantasia. I., pur nel suo strazio, credette suo dovere compiere il voto, immolandola dopo averle concesso di piangere sui monti con le compagne il fiore della sua giovinezza recisa.
I. punì duramente l'insolenza degli Efraimiti, che gli facevano minacciose rimostranze perché aveva vinto senza di loro. Ai guadi del Giordano, gli Efraimiti in fuga, riconosciuti dalla pronunzia sibboleth (corrente) per sibboleth (spiga), vennero uccisi (come nei Vespri Siciliani, i Francesi si svelavano dicendo sesi, per ceci).
Per sei anni governò Galaad; fu questo il secondo tentativo, dopo quello di Gedeone, di stabilire un principato monarchico.
[F. S.]
BIBL. A. MÉDEBIELLE, in DBs, III, coll. 11-24; L. DESNOYERS, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, pp. 178-85. 308. 340. 397 ss.; R. TAMISIER, Le livre des Juges (La Ste Bible, ed. Pirot, 3), ivi 1949. pp. 233-45.