Opzione fondamentale


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L'opzione fondamentale è una categoria fondamentale nel rinnovamento della morale. Questo concetto esprime la dimensione o scelta fondamentale della persona, il nucleo che dà senso e orientamento ad ogni comportamento morale. Da questa densità personale, l'opzione fondamentale è stata studiata come espressione della responsabilità o come via del dinamismo morale.

Per comprendere il significato dell'opzione fondamentale, è necessario tenere presenti il suo uso e le sue basi.

L'idea di opzione fondamentale è stata usata in teologia per spiegare la grazia partendo dai suoi fondamenti antropologici, per scoprire la radice della prima conversione, per valutare la gravità del peccato o, più in generale, per definire la stessa esistenza cristiana. La filosofia morale parla di " progetto esistenziale ", " senso della vita ", per designare l'opzione fondamentale. Però, è stata la psicologia che ha studiato di più la realtà dell'opzione fondamentale: l'identità personale, l'integrazione, l'intenzione basilare, la maturità, ecc., sono alcuni elementi costitutivi dell'opzione fondamentale. Bisogna anche sottolineare l'importanza che ha avuto nella pedagogia catechetica e morale: l'opzione fondamentale è concepita come " opzione iniziale ", inizio di ogni procedimento di maturità religiosa e morale.

I fondamenti principali dell'opzione fondamentale partono da una riflessione filosofica sulla persona: l'esperienza dell'autocoscienza e dell'autodeterminazione.

La persona riflette su se stessa come soggetto, ha coscienza del proprio essere e del proprio operare. Questo tipo di autocoscienza si riferisce alla totalità della persona più che alle azioni concrete. Di fatto, il soggetto non solo compie azioni particolari, ma nello stesso tempo, realizza se stesso come persona. Però, l'oggetto della coscienza esplicita sono i propri atti, non la persona-soggetto. L'autocoscienza della persona come totalità si chiama " trascendentale ", o " fondamentale "; non è l'autocoscienza oggettiva, ma soggettiva. Questa autocoscienza soggettiva è più ricca e più profonda dell'autocoscienza oggettiva, perché è la sua condizione ed il suo fondamento. Per chiarire la profondità di questa dimensione della persona, la psicologia propone l'immagine di cerchi concentrici o strati: il centro della persona e i circoli periferici; lo strato profondo e gli strati superficiali.

Assieme all'autocoscienza è presente la realtà dell'autodeterminazione, cioè, la libertà " trascendentale " o " fondamentale ". La persona è libertà, capacità di scelta e decisione. La persona è una scelta in atto. Non esiste la persona in sé, anteriore alle sue scelte. L'autocoscienza della persona è sempre conoscenza davanti ad una scelta.

Come la persona autocosciente è fonte degli atti concreti, è presente in essi, ed essi la esprimono come parte e fondamento, così anche la libertà fondamentale è origine e possibilità delle decisioni concrete.

In questi ultimi anni, l'opzione fondamentale è messa in rapporto col fondamento della moralità. Questo orientamento sembra destinato a rivitalizzare la riflessione sull'opzione fondamentale, in quanto abbraccia il fondamento della morale come scienza ed il fondamento del fattore morale come categoria umana. Entrambe le dimensioni vengono arricchite da nuovi presupposti antropologico-filosofici e da nuovi contenuti biblico- teologici. In questo orizzonte, ci sarebbe da parlare di autonomia morale, di moralità trascendentale, di senso dell'esistenza, di essere del Signore, di essere cristiani, ecc., come nucleo dell'opzione fondamentale.

Partendo da questi presupposti dell'opzione fondamentale, appare la necessaria articolazione persona-atti. In questo contesto, sorgono la maggior parte dei problemi di applicazione dell'opzione fondamentale. Bisogna affermare che sono due livelli distinti, ma intimamente connessi. Non si può comprendere il centro della persona senza i suoi atti, né i suoi atti senza la profondità trascendentale della persona. La persona è autocoscienza davanti ad una scelta. Perciò l'opzione fondamentale può essere modificata, approfondita, sostituita durante l'esistenza personale.

Le questioni particolari che vengono studiate attorno all'opzione fondamentale hanno oscurato e limitato l'impostazione fondamentale. Quando appare l'opzione fondamentale? Come è data l'opzione fondamentale? Sono temi specificamente psicologici, ma hanno una grande importanza nel comportamento morale. Lo stesso si deve dire per l'applicazione quasi esclusiva dell'opzione fondamentale alla gravità del peccato. Non molto tempo fa, B. Häring ha affermato che l'opzione fondamentale influisce su quasi tutti gli aspetti della morale. Eppure, i manuali di teologia morale non hanno ancora integrato sufficientemente i risultati di queste riflessioni riguardanti l'opzione fondamentale.

Bibl. - Del Lago G., Dinamismi della personalità e grazia, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1970. Demmer K., " Opzione fondamentale ", in: Nuovo Dizionario di teologia morale, Ed. Paoline, Cinisello B., 1994, pp. 854-861. Dianich S., L'opzione fondamentale nel pensiero di san Tommaso, Ed. Morcelliana, Brescia, 1968. Flick M. - Alszeghy Z., L'opzione fondamentale della vita morale e la grazia, in: " Gregorianum " 41 (1960), pp. 593-619. Fuchs J., Esiste una morale cristiana?, Herder-Morcelliana, Roma-Brescia, 1970, pp. 113-140.




Autore: M. García Leyva
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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