Natale


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L'anno liturgico, che cominciò a strutturarsi a partire dal secolo IV, iniziava a Roma con la vigilia di Natale. Natale era allora una memoria, più che un mistero: si ricordava la nascita, il Natale di Cristo. Presso i Romani, esisteva già il 25 Dicembre come giorno della nascita del sole, o dio solare, mentre la notte precedente era ritenuta la notte più lunga dell'anno. Il Natale venne fissato quel giorno perché Cristo, secondo la riflessione di alcuni Santi Padri sulla Bibbia, è veramente il " sole di giustizia " (Ml 4,2) e la " luce del mondo " (Gv 8,12; 9,5). Ricordiamo che Costantino aveva decretato che fosse festivo il primo giorno delle settimana, ossia la domenica, giorno del sole e del Signore. Era logico che pochi anni dopo coincidessero anche in un medesimo giorno la nascita del sole e quella di Cristo. Un secolo dopo, questa festa si estese da Roma in tutte le parti. In Oriente, era conosciuta la festa dell'Epifania. Nelle loro origini, Natale e l'Epifania cristianizzarono il culto al dio sole, diffuso dall'Impero romano nel secolo III.

Fin dai suoi inizi, il Natale commemora la nascita storica di Gesù. Questo si manifesta in modo popolare nella tradizione dei presepi o mangiatoie. Così pure, il Natale celebra il mistero di Dio fatto uomo col termine di incarnazione. Dio assume la condizione umana, e, mettendosi in questa situazione di peccato e di " passione ", il Verbo acquista l'esperienza umana della " com-passione " o solidarietà. L'incarnazione è, a sua volta, un " abbassamento " (kènosis), che termina nella morte, inizio del suo ritorno glorioso al Padre. Questo viene rappresentato nel teatro religioso popolare del Natale. Queste rappresentazioni sono chiamate pastorali, a motivo dei pastori che sono chiamati alla grotta di Betlemme. Infine, di fronte alla grandezza del mistero di Dio incarnato, l'atteggiamento della Chiesa è quello di ammirare, lodare, ringraziare e contemplare; Il Natale è occasione di giubilo e di gioia. Nello stile musicale, ciò è messo in evidenza coi canti natalizi.

Il 25 Dicembre è la festa più importante del ciclo natalizio. Ha quattro eucaristie differenti (la vigilia e le tre Messe di Natale), oltre alle ore dell'ufficio divino. L'usanza romana secondo cui il Papa celebrava tre Messe a Natale, stabilita nel secolo VI, si diffuse molto più tardi (verso il secolo XVI) a tutta la cristianità. Va ricordato che il Natale è una festa con data fissa (mentre Pasqua varia di anno in anno). Nell'emisfero Nord, è inverno. Natale è ad un tempo festa liturgica, civile, popolare e commerciale.

A Natale, si riuniscono in famiglia i membri che durante l'anno sono dispersi. Sono giorni di incontro, caratterizzati dall'abbondanza e dalla qualità dei cibi, dai regali, dagli auguri espressi in bigliettini e cartoline dai vari disegni. L'accumularsi di feste, poiché otto giorni dopo si celebra la fine dell'anno (col veglione), la coincidenza con le vacanze scolastiche, trasforma i giorno natalizi in giorni festivi molto intensi. L! massime autorità civili (re e capi di governo) e religiose (il Papa) approfittano di questo periodo natalizio e di fine d'anno per inviare messaggi speciali ai loro sudditi o fedeli.

Due ideologie religiose principali si incrociano a Natale. In primo luogo, quella popolare, centrato sul Bambino Dio del presepe, intimo, sensibile e mite, al quale si rivolgono i canti natalizi. Per il popolo cristiano, il Natale è contrapposto al Venerdì Santo: è tempo di nascita, di vita nuova, di allegria, di regali e di sperpero. La seconda ideologia è quella presentata dai vangeli dell'infanzia e dalla stessa liturgia, di tipo più ascetico, che sottolinea le radici impegnative di Betlemme, cioè; la giustizia, la fraternità, la libertà e la pace.

Bibl. - Barth K., L'Avvento - Il Natale, Ed. Morcelliana, Brescia, 1992. Bergamini A., " NataleEpifania ", in: Nuovo Dizionario di Liturgia, Ed. Paoline, Roma, 1984, pp. 919-922. Jean-Nesmy C., La spiritualità di Natale, Ed. Morcelliana, Brescia, 1964. Lemarié J., La manifestazione del Signore, Ed. Paoline, 1969. Nocent A., Celebrare Gesù Cristo. L'anno liturgico, 2, Natale-Epifania, Ed. Cittadella Assisi, 1976.




Autore: C. Floristán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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