Maestro


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Nella storia dell'educazione, il maestro ha sempre occupato un posto importante. Luis Vives, Sant'Agostino, san Tommaso d'Aquino dànno alla persona del maestro un contenuto generale che giustifica la sua ragion d'essere. Egli è considerato come la persona chiave e come " l'anima di ogni educazione ". E' questa la fase storica del magistrocentrismo. La psicologia inserisce considerazioni importanti sulla personalità del maestro ed analizza la sua inter-azione che comprende la tipologia dello stesso maestro, accessibile a ricchezze personali e a possibili deviazioni.

Le accezioni della parola maestro sono regolate da tre aspetti complementari: il maestro è un professionista: una persona che ha una preparazione tecnica in fatto di conoscenze e di metodi, capace di trasmettere un insegnamento e di farlo capire ed assimilare. Da questa accezione, si arriva alla moderna didattica, che considera il maestro all'interno di tutta un'azione soggetta alle esigenze della teoria di sistemi.

L'accezione del maestro come educatore lo descrive come persona in relazione. Il concetto classico di " autorità e amore " come caratteristiche del maestro equivaleva a " superiorità e virtù ": il maestro dirige la persona verso un fine, la forma e la plasma come un abile vasaio. Il secolo XIX trasformò questo rapporto introducendo un orientamento pedagogico puerocentrico (Rousseau), disegnato e ampliato sulle pedagogia non orientative, liberatrici, addirittura sulla antipedagogia. Il maestro sarà, dunque, la persona che faciliterà l'educazione, superiore non in autorità, ma nel suo apporto intellettuale e morale.

In terzo luogo, il maestro ha una accezione teologica. Egli è il professionista con la vocazione di educatore: la sua persona è la risposta ad una chiamata mediante l'impellente necessità sociale di cultura e di educazione. Inserito nella comunità educativa, il maestro ha un ministero che lo fa servo degli uomini nella scuola cristiana, luogo di evangelizzazione considerato dalla Chiesa come qualcosa di suo e della massima importanza.

Tanto la visuale del maestro come tecnico, quanto lo studio psicologico della sua persona e della sua azione educativa, ed anche la considerazione ideale e spirituale del maestro, fanno di lui un oggetto di studio e gli dànno l'importanza che deve avere in una società bisognosa di educazione e di ricostruzione continua della propria cultura e della propria vita spirituale.

Bibl. - Catalfamo G., " Maestro ", in: Enciclopedia Filosofica, IV, Ed. Sansoni, Firenze, , coll. 194-195. Cousinet R., Maestro e scolaro nella lezione, Roma, 1962, Maggiali A., " MaestroEducatore ", in: Nuovo Dizionario di Spiritualità, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 862-878. Titone R., " Insegnante-Educatore ", in: Dizionario enciclopedico di pedagogia, II, S.A.I.E., Torino, 1958, pp. 717-724. Wittver J., Per una rivoluzione pedagogica, Ed. dehoniane, Napoli, 1975.




Autore: J.M. Martínez Beltrán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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