Intelligenza


50

Per intelligenza, si intende qui il complesso di abilità o capacità che permettono l'adattamento del soggetto alle esigenze dell'ambiente, considerando le differenze di intelligenza come differenze individuali nel grado di sviluppo di tali capacità.

All'interno dell'approssimazione differenziale in cui si trova la definizione data sopra, si possono segnalare due concezioni diverse. La prima di esse è la concezione degli psicologi clinici, il cui rappresentante più importante è probabilmente Wechsler. Secondo lui, che è l'autore delle scalette o tests di intelligenza generale per adulti e bambini, piu usati e più completi, il costrutto " intelligenza " fa riferimento ad un aspetto della personalità totale, per cui, nel misurare l'intelligenza per mezzo di un test, quello che si spera è di conoscere la capacità del soggetto nel comprendere il mondo che lo circonda ed i mezzi che possiede per affrontare le sue esigenze e le sue sfide.

In armonia con la concezione precedente, l'agire in modo intelligente implica un certo grado di autodisciplina per essere in grado di pensare prima di agire, per essere critici col proprio metodo di azione, per conservare l'attenzione richiesta per raggiungere la mèta, per perseverare nel compito, ecc. Tutte queste caratteristiche possono confondersi come tratti di personalità, ma nella concezione di " intelligenza " di Wechsler come personalità totale dell'individuo, l'autore distingue : esecuzione, tratti e capacità.

All'interno della concezione clinica differenziale, il secondo approccio allo studio dell'intelligenza si è rivolto all'identificazione delle sue componenti mediante l'analisi fattoriale. Spearman, dopo molte ricerche e dopo vari calcoli di correlazioni, scoprì che di fatto i soggetti più intelligenti in certi tipi di tests, soprattutto di tipo matematico e verbale, tendevano a distinguersi anche nelle altre prove, anche se non ugualmente in tutte. Assieme ad un fattore generale di intelligenza (G), agirebbero fattori specifici, indipendenti tra di loro.

Attualmente, grazie alle analisi effettuate sul fattore G e sui tests mentali, Cattell, sostenuto da varie linee di evidenza, realizza una distinzione tra " intelligenza generale fluida " e " intelligenza generale cristallizzata ".

Ciò che caratterizza l'" intelligenza fluida " sta in questo: essa è determinata soprattutto da fattori ereditari e da influenze fisiologiche, presentando una certa fluttuazione quotidiana a causa di queste ultime.

Aumenta in modo costante ma rapido, raggiungendo un massimo verso i 18, 20 anni. Questo è il momento a partire dal quale decresce gradatamente. La perdita si accelera a partire dai 55, 60 anni.

Si misura mediante tests di materiale nuovo, in quelli in cui gioca un ruolo importante la rapidità nel trovare la soluzione e che hanno uno scarso contenuto informativo, ma che esigono la capacità di percepire relazioni, spesso complesse, tra elementi relativamente semplici collegandoli in modo alto con la rapidità nell'apprendimento di aree nuove.

L'" intelligenza cristallizzata " è caratterizzata dal fatto che è parzialmente determinata dagli influssi culturali; presenta poca fluttuazione quotidiana; sembra essere costituita da sistemi di abitudini acquisite.

Non fa molta correlazione con la rapidità nell'apprendimento di nuove aree.

Aumenta in modo graduale dall'infanzia alla maturità e non sembra declinare prima dei 60 o 70 anni, sebbene il tasso di crescita sia negativamente accelerato tra i 13 e i 20 anni.

Si misura mediante tests il cui contenuto è altamente informativo. Essi richiedono che il soggetto faccia uso di tutta una serie di conoscenze e di capacità già acquisite.

Riassumendo: l'" intelligenza fluida " è concepita in termini di potenzialità genetica. L'" intelligenza cristallizzata " e considerata come la sua attualizzazione esistenziale, cioè, dovuta all'esperienza.

Bibl. - Melli R., " Intelligenza ", in: Dizionario di Psicologia, Ed. Paoline, 1975, pp. 568-571. Piaget G., La psicologia dell'intelligenza, Firenze, 1952. Scabini E., " L'intelligenza ", in: Ancona L. (a cura di), Nuove questioni di psicologia, I, Ed. La Scuola, Brescia, 1972, pp. 429-478. Trentini G., " I metodi di indagine in psicologia ", in: Ancona L. (a cura di), Questioni di psicologia, Ed. La Scuola, Brescia, 1964, pp. 73-116.



Autore: M.N. Lamarca
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
Acquista la Bibbia per la Scrutatio dalla Libreria del Santo
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online