Gotica (Versione)


È la versione destinata ai Visigoti convertiti si già nel sec. III al Cristianesimo. Ne è autore l'inventore dell'alfabeto gotico, Ulfila (+383 ca.). Nato probabilmente nella religione cattolica, egli divenne ariano per l'influsso di Eusebio da Nicomedia e, fatto Vescovo, s'adoperò per la conversione del popolo all'arianesimo. La traduzione di Ulfila comprendeva tutto il Nuovo Testamento: è incerto se comprendesse il Vecchio Testamento. Il N. T. riflette con molta fedeltà (tranne Phil. 2, 6, tradotto in senso ariano) la recensione antiochena (A) del testo greco: ma è stata sottoposta ad una graduale latinizzazione, visibile soprattutto nell'epistolario paolino.
La versione gotica è conservata in stato frammentario: 1) frammenti del Codex argenteus della biblioteca universitaria di Uppsala, di origine italica (sec. V-VI); conteneva originariamente i 4 Vangeli nell'ordine: Mt., Io., Lc., Mc. Cf.: Codex argenteus Upsaliensis... phot. editus, Uppsala 1927; 2) frammenti della lettera ai Rom. nel cod. Carolinus di Wolfenbùttel; 3) frammenti vari in palinsesti scoperti da Angelo Mai nel 1817 nella Biblioteca Ambrosiana: lettere di s. Paolo nel cod. Ambros. A e in 4 fogli trovati a Torino nel 1866; II Cor e frammenti nel cod. Ambros. B; frammenti di Mt. 25-27 nel cod. Ambros. C; frammenti di Neh. 5-7 nel cod. Ambros. D; 4) frammenti vari in un cod. Viennese (Salzburg-Wiener Alkuinhandschrift); 5) frammenti di Lc. 23-24 in un foglio pergamenaceo dell'Università di Giessen in lingua gotico-latina.
[A. R.]

BIBL. - B. BARDY, Ulfila, in DThC, XV, coll. 2048-57; A. VACCARI, in Institutiones Biblicae, I, 5a ed., Roma 1937, pp. 287 s.


Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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