Divorzio


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Il bimbo umano è il più complesso dei cuccioli animali ed esige per questo un lungo periodo di educazione. Questo ha comportato da sempre la stabilità della coppia umana, soprattutto nel passato, quando, a causa della mortalità infantile e le scarse speranze che dava la vita umana, la coppia trascorreva praticamente la sua esistenza matrimoniale mettendo al mondo figli. Oggi, le circostanze sono in parte cambiate: l'amore coniugano è entrato in gioco specialmente come nucleo essenziale del matrimonio. L'amore esige intrinsecamente di essere un progetto per sempre. Un amore che già in partenza pretendesse di essere solo per un certo periodo di tempo non sarebbe amore vero. Senza alcun dubbio, il divorzio danneggia i figli, i coniugi e la società in genere, soprattutto quando il numero di divorzi aumenta notevolmente. Si impone perciò una coscientizzazione del popolo sui problemi suscitati dal divorzio e una preparazione dei giovani affinché le nuove generazioni si sposino liberamente, responsabilmente e con maturità. Il numero di conflitti coniugali è cresciuto enormemente. Le cause sono complesse. La vita matrimoniale dura più a lungo, la donna si è emancipata ed ha acquisito un'autonomia culturale ed economica. La società è diventata più permissiva in questo campo. La secolarizzazione ha tolto forza all'influsso del fattore religioso che insisteva enfaticamente sulla stabilità del matrimonio.

Tutto questo mette in rilievo l'importanza della pedagogia prematrimoniale e degli aiuti da offrire alle coppie in crisi. La società civile ritiene un male minore la regolamentazione giuridica del divorzio per i casi che sembrano insolubili. Oggi, si tende generalemente a non colpevolizzare nessuno giuridicamente e a considerare soprattutto il tempo in cui di fatto i coniugi sono stati separati e non appare possibile una riconciliazione: viene allora concesso il divorzio.

La Chiesa cattolica respinge il divorzio, ma accetta le dichiarazioni di nullità. Queste cause sono cresciute molto in questi ultimi anni, tenendo conto della mancanza di maturità, di libertà e di amore. Nel campo della pastorale ! dei divorziati, si tende ad un equilibrio in forza del quale, senza suonale le campane a distesa nell'occasione di divorzi, si fa comunque prevalere la benignità evangelica.

Bibl. - Aa.Vv., Il matrimonio oggi tra crisi e rinnovamento, Ed. Vita e Pensiero, Milano, 1980. Dalla Torre G., " Divorzio civile ", in: Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 236-246. Tettamanzi D., La pastorale della Chiesa verso le situazioni matrimoniali non regolari, Ed. Regalità, Milano, 1979.



Autore: A. Hortelano
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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