Conferenza episcopale


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La conferenza episcopale è una nuova figura istituita dal Codice (c. 447). È un'istituzione permanente formata dall'assemblea di tutti i vescovi di una nazione o di un territorio determinato. Essi esercitano insieme alcune funzioni pastorali per promuovere il maggior bene che la Chiesa offre agli uomini, principalmente mediante forme di apostolato, convenientemente adattate alle circostanze di tempo e di luogo.

La conferenza episcopale è, generalmente, di ambito nazionale (c. 448), quantunque la Santa Sede, uditi i vescovi diocesani interessati, possa erigere una conferenza di ambito maggiore o minore.

Solo la Santa Sede, uditi i vescovi interessati, possiede o si riserva la competenza per erigere, sopprimere o modificare una conferenza episcopale. Una volta eretta, la conferenza episcopale gode di personalità giuridica, essendo un'istituzione collegiale (cc. 113-123). Appartengono per diritto proprio a questa istituzione tutti i vescovi diocesani del territorio, quelli che ad essi sono equiparati nel diritto, i vescovi coadiutori e ausiliari, i vescovi titolari con un incarico speciale, affidato loro dalla Santa Sede o dalla conferenza episcopale. Gli altri vescovi titolari senza incarico concreto speciale e il nunzio non sono membri di diritto della conferenza episcopale. Possono essere invitati, ma solo con voto consultivo, gli ordinari di un altro rito, eccetto che gli statuti dispongano altrimenti.

Ogni conferenza episcopale deve elaborare i propri statuti. Questi vanno rivisti dalla Santa Sede e devono regolare normativamente: la commissione permanente, la segreteria generale, le varie commissioni, l'elezione del presidente, del vicepresidente, del segretario, e tutti quei punti di maggiore importanza per cui sia richiesta una vocazione, rigorosamente democratica.

Il Concilio Vaticano II tratta delle conferenze episcopali in vari documenti, ma specialmente nel decreto Christus Dominus (nn. 37 e 38). Parla di questa istituzione interessante, di segno più collegiale, di carattere più democratico. Naturalmente, questa istituzione non interferisce tra la relazione papa-vescovo e non coarta la giurisdizione propria e ordinaria di ogni vescovo diocesano nel suo territorio. Le conferenze episcopali sono soprattutto strumenti preziosi di unione e di comunicazione tra i vescovi e permettono una collaborazione solidale più fraterna e più efficace su faccende di interesse generale.

Bibl. - Cappellini E., Problemi e prospettive di Diritto Canonico, Brescia, 1977. Ruggieri G., L'ecclesiologia conciliare nelle strategie giuridiche, in: " Il Regno ", 481 (1983).




Autore: L. Vela
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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