Chiesa (Mistero)


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Il concetto di Chiesa significa etimologicamente il popolo riunito in assemblea. In senso teologico, indica la comunità dei fedeli, e, in senso analogico, i templi cristiani. La Chiesa è più che una comunità di persone (non è una semplice istituzione, non è una pura entità giuridica, e neanche si riduce ad una gerarchia). Chiesa è un termine che dice relazione al Popolo di Dio e che si usa frequentemente nel NT per indicare tanto le cristianità locali quanto la loro entità universale. Nel NT, si vede la Chiesa come una comunione di comunità (Chiesa universale) ed in ciascuna di esse (Chiesa locale), si fa presente (si attualizza) quella universale. Le Chiese locali non sono una parte, una provincia, o una regione della Chiesa cattolica, ma sono la sua espressione in un dato luogo e in una data cultura. Si può parlare di una loro autosufficienza che non si rinchiude, però, in un particolarismo localista: si apre alla comunione, superando ogni opposizione tra locale e universale.

Questa visione della Chiesa, comunitaria-assembleare-locale-universale nella comunione, è quella che costituisce il distintivo in cui va collocato il sentimento di appartenenza, di partecipazione e di corresponsabilità ecclesiale. Nello stesso tempo, il suo carattere assembleare permette di parlare di una certa " democratizzazione " della Chiesa, non nel senso che l'autorità sia una semplice delegazione del popolo, ma nel senso che tutta l'assemblea deve partecipare corresponsabilmente nei problemi della Chiesa. Oggi, ci sono alcune tradizioni che riflettono questa dimensione di assemblea: l'importanza dell'accoglienza comunitaria dei pronunciamenti dall'autorità, la teologia del consenso (il " sensus fidei "), la partecipazione del popolo nell'elezione dei ministri, il protagonismo di tutti i cristiani nelle faccende della vita interna ed esterna della Chiesa, ecc. Questa varie tradizioni permettono una " democratizzazione " della vita della Chiesa in quello che concerne l'esercizio dell'autorità e il protagonismo responsabile d. tutti, senza negare il carattere gerarchico della Chiesa.

Il Concilio Vaticano II ha voluto valorizzare nel capitolo 1 della Costituzione sulla Chiesa il suo carattere misterico. Non si tratta di una definizione, poiché le definizioni cercano appunto di chiarire ed illustrare il carattere misterico, ma di presentarla alla luce del mistero di Cristo e di mettere in risalto la sua dimensione umana e divina. Viene così ricuperata una dimensione importante della Chiesa antica, che era stata piuttosto trascurata nella teologia, in conseguenza delle ecclesiologie istituzionalizzanti e gerarchizzanti che si erano imposte nel secondo millennio, e più specificamente, a partire dalla Controriforma.

Il mistero della Chiesa è quello della sua costituzione divina e umana. È divina, in quanto comunità che ha la sua origine in Cristo ed è guidata e ispirata dallo Spirito Santo, che è Colui che la inserisce nel piano di Dio. Questa dimensione divina ci consente di credere nella Chiesa nel duplice senso di appartenere ad essa e di accettarla come opera dello Spirito Santo. Crediamo in Dio partendo dalla Chiesa che accettiamo come il luogo storico dell'eredità di Gesù, come una creazione dello Spirito che porta avanti l'opera di Cristo. Questa dimensione divina della Chiesa è quella che permette di vederla come comunità relazionale che cerca di servire Dio e gli uomini. In quanto viene da Dio, la Chiesa è un dono; in quanto si rivolge agli uomini, è un compito.

La Chiesa non è fine a se stessa: la missione (come testimonianza, evangelizzazione e trasformazione del mondo) è costitutiva della sua identità collettiva. Questa dimensione trascendente della Chiesa è quella che permette di vederla come una realtà di fede, invisibile e spirituale, accessibile solo al credente che opta per essa in base alla sua opzione per Cristo. Conseguentemente, la preghiera, il rendimento di grazie e il discernimento provengono da un atteggiamento di fede che si apre al mistero ecclesiale.

Al mistero della Chiesa, appartiene anche il suo carattere umano. La Chiesa è una comunità di persone, una realtà storica, empirica e costatabile agli occhi di tutti. Di qui, la validità delle analisi sociologiche, politiche e ideologiche della Chiesa. Esse ci scoprono la sua dimensione incarnata e ci illustrano vari aspetti della sua vita e della sua configurazione. La grazia presuppone la natura, non la distrugge, ma la perfeziona. Per questo, le analisi empiriche della Chiesa non ci rivelano la complessità del suo mistero, ma soltanto le sue forme storiche di comportamenti. Sono analisi incomplete per un cristiano, ma non per questo prive di un loro valore.

Inoltre, il mistero della Chiesa è quello della santità e peccaminosità. La Chiesa è la " casta meretrice ", come spesso la chiamavano i Padri della Chiesa: casta, perché in essa c'è lo Spirito e la Scrittura che la vivificano, l'ispirano e la riformano. Per quanto corrotta possa essere, c'è sempre in essa la possibilità di rigenerazione, purché i suoi membri si aprano all'ispirazione dello Spirito e alla dottrina del vangelo. Però, la Chiesa è anche peccatrice: è sempre minacciata di prostituirsi al potere, al denaro, al prestigio, e rischia di abbandonare il Signore sulla croce. Questo fa parte dello " scandalo " della Chiesa: deve trasformare evangelicamente il mondo ed è minacciata di soccombere al suo influsso rischiando di mondanizzarsi. La sua storia di luci ed ombre riflette questa dialettica di santità e di peccato, di divino e di umano. Questa ambiguità esige la nostra accettazione di fede: credere in questo mistero, che, cioè, Dio si comunica a noi in una comunità peccatrice, con i suoi contrasti e i suoi limiti. Occorre credere nella Chiesa che esiste, e non in una Chiesa ideale, evangelica e pura: questo è sogno e utopia, più che realtà concreta. Lo " scandalo " del mistero della Chiesa è quello che si è detto. La Chiesa ha la sua origine dal Dio-Uomo.

Bibl. - Congar Y., Santa Chiesa. Saggi ecclesiologici, Brescia, 1967. Forte B., La Chiesa della Trinità. Saggio sul mistero della Chiesa comunione e missione, Ed. Paoline, Cinisello B., 1995. Lubac H. De, Paradosso e mistero della Chiesa, Ed. Queriniana, Brescia, 1969. Idem, Meditazione sulla Chiesa, Ed. Paoline, Milano, .




Autore: J.A. Estrada
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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