Catechista


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La missione della Chiesa consiste nell'annunciare, vivere e celebrare la Parola di Dio. Tutta la comunità ecclesiale si riconosce mandata e, a sua volta, manda i suoi membri per comunicare al mondo la parola come lieto annuncio di salvezza.

Per compiere questa missione evangelizzatrice, la Chiesa ha un punto di riferimento: Gesù , " che non è venuto per essere servito, ma per servire... " (Mt 20,28).

La catechesi è intimamente legata con la missione evangelizzatrice della Chiesa. Radicata in questa vocazione ecclesiale, la catechesi si identifica come un servizio specifico che la comunità compie tra i suoi membri con l'intento di iniziare, abilitare e consolidare la fede nata dall'ascolto della parola. Mediante questa azione educativa, la catechesi inizia alla vita comunitaria della Chiesa coloro che intendono abbracciare il cristianesimo. Come dice il Concilio: " ... siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza ed alla pratica delle norme evangeliche, e mediante dei riti sacri, da celebrare successivamente, siano introdotti nella vita religiosa, liturgica e caritativa del Popolo di Dio " (AG 14). " È altresì necessario che essi imparino a cooperare attivamente all'evangelizzazione ed alla edificazione della Chiesa con la testimonianza della vita e con la professione della fede " (AG 14). La catechesi deve preoccuparsi di non omettere " alcune realtà, quali l'azione dell'uomo per la sua liberazione integrale, la ricerca di una società più solidale e fraterna, le lotte per la giustizia e per la costruzione della pace " (Catechesi tradendae, n. 29). Questo modo di intendere la catechesi permette di delineare i tratti di quelle persone che si accingono ad esercitare questo servizio ecclesiale.

L'identità del catechista esige innanzitutto uno stampo comunitario. Occorre la convinzione ohe la comunità ecclesiale è il soggetto, l'origine e la mèta della catechesi. Essa è la promotrice dei carismi, la prima responsabile dell'educazione dei suoi membri, quella che deve discernere la vocazione di tutti coloro che si sentono chiamati. Spetta ad essa inviare i più idonei ad essere servitori della parola.

Lo stampo comunitario è dunque la base su cui comincia a delinearsi la personalità specifica del catechista.

Personalità credente, perché l'azione catechetica è espressione di una fede assunta e tradotta in atteggiamenti. Essere catechista vuol dire assumere la fede in modo tale che configuri la propria personalità, che dia senso alla sua vita e gli permetta una determinata visione dell'uomo, del mondo e della storia in chiave cristiana.

Questa personalità credente implica un profondo senso ecclesiale che connetta la sua vocazione con la missione evangelizzatrice della Chiesa.

Come educatore, il catechista esprime con la vita che cosa vuol dire credere oggi. Per questo, si esige da lui profondità e sensibilità per assimilare tutto l'umano, sapendo integrare contemplazione e impegno.

I compiti specifici del catechista come servitore della parola. Il catechista conosce a fondo il compito fondamentale della Chiesa e la specificità della catechesi. È anche consapevole di essere inviato e portavoce della comunità ecclesiale. Il suo compito consiste nel trasmettere la fede della Chiesa, nel farla risuonare in modo significativo nella storia del gruppo e di ogni catecumeno. Egli è il testimone della tradizione viva del popolo di Dio: " Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto " (1 Cor 15,2). Questo vincola la sua testimonianza alla fede del popolo di Dio. Il catechista non si limita a trasmettere la sua fede, ma inizia, orienta e arricchisce il dialogo e l'incontro di Dio con il suo popolo.

Il catechista è il portavoce della parola, fatta vita e storia nella comunità concreta. Così, quando attraverso la sua azione educativa, egli introduce nella parola, introduce nella vita della comunità; quando inizia alla fede, inizia ai valori e agli atteggiamenti comunitari.

Il catechista va inteso anche come mediatore tra la fede della Chiesa e i catecumeni. Egli non inventa la fede, ma la riceve gratuitamente da quelli che lo precedono. Il suo compito sta nell'attualizzarla nell'atto stesso della trasmissione. Egli è il rappresentante del noi ecclesiale. Il suo tratto caratteristico è quello comunitario. La sua vocazione dipende dal ministero apostolico. Il suo servizio specifico è quello di ascoltare e accogliere la parola nella sua vita, viverla e trasmetterla attraverso i vari linguaggi che ne permettono la comprensione e l'assimilazione.

Bibl. - Gruppo Italiano Catecheti, La formazione dei catechisti, Ed. dehoniane, Bologna, 1980. RIVA S., Una nuova tipologia del catechista per la catechesi del nostro tempo, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1977. L. Soravito Bissoli C., I catechisti in Italia. Identità e formazione, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1983. Soravito L., " Catechista ", in: Dizionario di catechetica, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1987, pp. 126-130. Wyler A., Il catechista " educatore ", Ed. dehoniane, Bologna, 1980.




Autore: J.M. Martínez Beltrán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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