Catechismo


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Il cambiamento storico subìto dalla società europea alla fine del Medieovo, l'ignoranza religiosa della grande maggioranza dei cristiani e i problemi suscitati dalla Riforma protestante hanno costretto la Chiesa Cattolica a rivedere la sua azione nel campo dell'educazione alla fede.

A quel tempo e come frutto di questa situazione va collocata la nascita del catechismo come libro che garantisca l'apprendimento delle " verità che dobbiamo credere, dei comandamenti che dobbiamo praticare e dei mezzi che dobbiamo usare, i sacramenti, per salvarci ". Questi catechismi sono dei " compendi brevi e concisi della dottrina cristiana, composti per i semplici fedeli e per la gioventù ". Il catechismo come istituzione, è il luogo dove le persone ignoranti e semplici (soprattutto i bambini) sono istruite in modo sistematico negli " elementi della fede e nell'obbedienza che devono ai loro genitori ".

Il catechismo come testo e come istituzione, sarà una delle arme principali del cattolicesimo per l'urgente rinnovamento ecclesiale intrapreso dal Concilio di Trento. Siccome la cristianità cattolica si sentiva minacciata nella sua fede, gli sforzi sembravano sempre pochi per difendere la purezza dottrinale e l'ortodossia più rigida. Una catechesi sistematica e dottrinale necessita di un testo in cui si trovi " quanto è necessario sapere per conseguire la salvezza ", Ora, un testo ha bisogno di un ambiente che assicuri alcuni strutture e alcuni metodi per la sua trasmissione. Frutto di questi sforzi sono i catechismi che condizioneranno il " genere letterario catechetico " per i secoli successivi, il XVI e il XVII: Canisio, Bellarmino, Romano, Ripalda, Astete, ecc... L'insegnamento del catechismo verrà impartito specialmente ai bambini da parte di ecclesiastici, all'interno dell'ambito parrocchiale. In quei tempi di intensa preoccupazione, si affaccia il desiderio di un catechismo universale. Rispondono in parte a questo desiderio il catechismo del Canisio e il Catechismo Romano.

I secoli XVIII, XIX e gli inizi del secolo XX sono il periodo dello splendore del catechismo. Predomina il catechismo dottrinale sistematico e apologetico. La neo-scolastica rafforza la struttura e i contenuti dei catechismi dottrinali. La situazione politica, sociale e religiosa del secolo XIX costringe la Chiesa Cattolica a rafforzare le fila offrendo a tutti i suoi membri una formazione solida, senza lacune, che permetta loro di ribattere gli errori del secolo malvagio. Le opere più significative di questa tendenza sono per il secolo XVIII il catechismo di Mons. Casati, vescovo di Mondovì (1765), e, per il secolo XIX, il Grande Catechismo Cattolico di J. Deharbe (1844-1847). In Spagna, seguono la stessa linea i catechismi di García Mazo, Claret e Osso. La linea predominante e vincente è quella precedente. Tuttavia, durante i secoli XVIII e XIX, esistono alcuni tentativi di rinnovamento e di ritorno al carattere storico nel concepire e nel presentare tutto il messaggio rivelato. In questa corrente rinnovatrice, vanno situati il Catechismo storico del Fleury (secolo XVIII), la Catechetica di J.B. Hirscher e la Catechesi biblica di J.M. Sailer (secolo XIX). Questi tentativi vennero, però, dimenticati e scartati con l'avvento, l'appoggio e il trionfo della corrente neo-scolastica. Il Concilio Vaticano I sostenne il desiderio di un catechismo unico ed universale, ma si imposero le esigenze nazionali. Questo Concilio si conformò con l'unificazione dei testi di ogni nazione.

Questa linea tradizionale e neo-scolastica sopravvisse fino alla metà del secolo XX. In Italia, i catechismi di san Pio X (1905 e 1912), di Gasparri (1930) e i catechismi unificati di alcuni paesi stanno ad attestarlo.

Prima del 1930, c'è il terzo tentativo di imporre un catechismo universale e si lavora attorno ad esso dal 1916 al 1929. Il progetto non è, però, accettato e lo si sospende indeterminatamente.

In un primo tempo, anche il movimento catechetico rinnovatore del secolo XX si preoccupa di cambiare i metodi, ma i contenuti rimangono ancorati nel passato. Il metodo di Monaco di Baviera usato in catechesi da H. Stieglitz, Quinet, Boyer, Llorente, ecc., ne è un esempio.

La linea rinnovatrice che si profilava nei secoli XVIII e XIX (Fleury, Hirscher, Sailer) viene a galla con la catechesi kerigmatica (Jungmann, i teologi di Innsbruck, Arnold, Colomb, ecc.). Il kerigma apostolico passa in primo piano nella catechesi. I contenuti sono il motore del rinnovamento kerigmatico. Il Catechismo Cattolico (Germania, 1955) e i catechismi nazionali che sorgono tra queste date e il 1970 sono i suoi frutti più maturi. Un tentativo originale è il Catechismo olandese (1966), in quanto è stato il primo catechismo che si è rivolto direttamente agli adulti.

Oggi, la catechesi ha accettato l'esperienza umana come fatto fondamentale per ogni svolgimento catechistico. L'esperienza dell'uomo non è soltanto una motivazione, ma è il luogo teologico per eccellenza. Tuttavia, non sono apparsi catechismi che seguano questa linea, eccetto il catechismo spagnolo Sta con voi (1976).

Dopo il Sinodo sulla catechesi (1976) e l'esortazione Apostolica Catechesi tradendae (1979), le varie Conferenze Episcopali vanno rifornendo di testi vari gli ambienti tradizionali di evangelizzazione: la parrocchia e la scuola. In Spagna, i catechismi della comunità: Padre nostro, Gesù il Signore (1982), Questa è la nostra fede (1986) e i catechismi per le scuole Religione e morale cattolica (8 catechismi, 1980-1985).

Dopo il Sinodo del 1985, si è dato l'avvio al Catechismo della Chiesa Cattolica, catechismo unico ed universale, edito nel 1993.

Bibl. - Alberich E., " Catechesi ", in: Dizionario di Pastorale giovanile, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1989, pp. 121-129. Babin P., I giovani e la fede, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1967. Grom B., Metodi per l'insegnamento della religione, la pastorale giovanile e la formazione degli adulti, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1981. Jungmann J.A., Catechetica, Ed. Paoline, Alba, . Nosiglia C., Catechismi italiani, in: Dizionario di Catechetica, Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1987, pp. 113- 116.

Per la Chiesa in Italia, merita di essere ricordato il recente Catechismo degli Adulti: " La verità vi farà liberi ", Conferenza Episcopale Italiana, 16 Aprile 1995, e Il Catechismo dei giovani2: " Venite e vedrete ", CEI, 30.3.1997 (N.d.T.).



Autore: A. Pérez Urros
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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