Caritas


142

I cristiani devono testimoniare la carità della Chiesa, che proviene dalla carità di Cristo, come comunità di amore. I cristiani non fanno ciò unicamente perchè è necessario, ma per il comandamento del Signore.

Lungo i secoli, la Chiesa ha esercitato la sua funzione pastorale caritativa in maniere molto differenti. Il primo aiuto caritativo cristiano nacque insieme all'Eucaristia (AA 8). Gli Apostoli istituirono presto i diaconi come aiutanti del servizio all'altare e ai poveri, cioè, al servizio della doppia mensa. La carità non rimase, però, limitata alla propria comunità, ma per mezzo delle collette, aiutò anche altre Chiese o comunità povere (Rm 15,25 ss; 2 Cor 8,2 ss; 9,1 ss). Questa carità, intesa come un servizio sociale, fondata sulla diaconia del Signore e del suo Regno, e che fa parte della liturgia domenicale, è una testimonianza della Chiesa primitiva e comprende anche i pagani.

Nell'epoca patristica, nacquero le prime case cristiane destinate alla carità verso gli infermi e pellegrini. Nel secolo V, apparve la prima organizzazione caritativa parrocchiale, che decadde nel secolo VIII. I signori feudali, le confraternite e le corporazioni si occuparono del servizio caritativo e, a partire dal secolo XII, accettarono questo compito gli organismi civili, ma aiutati dagli ordini religiosi e dalle comunità cristiane. Nel secolo XVIII, fu decisiva la fondazione delle confraternite della carità per opera di san Vincenzo de' Paoli. La Rivoluzione francese e la secolarizzazione successiva resero difficile il buon andamento delle organizzazioni caritative cristiane, anche se, d'altra parte, diedero l'occasione alla società civile di responsabilizzarsi sui servizi sociali, che premevano col sorgere dell'èra industriale e con l'espansione delle grandi città. La carità isolata e paternalista è decadente nel nostro secolo. È necessario dare alla carità un senso sociale.

Nel mondo d'oggi, la carità si è socializzata: non bastano gli sforzi individuali. Gli aiuti si compiono con le istituzioni permanenti, organizzate, con sovvenzioni varie. Anche il servizio sociale è diventato una professione. gel caso dei cristiani, ci vuole l'amore di Dio e del prossimo, la carità.

A livello strutturale e organizzativo, è necessario che si ristabilisca per tutti un sistema di previdenza sociale. Fondamentalmente, questo spetta all'autorità pubblica. Nello stesso tempo, ci deve essere un servizio sociale. La necessità riguarda la persona intera. Per questo motivo, il servizio dipende dall'immagine di uomo che uno si fa. È questo il senso che la Caritas cerca di approfondire in quanto organizzazione cattolica destinata a praticare l'amore di Dio attraverso l'amore fraterno.

La Caritas spagnola nacque nel 1942 sotto la denominazione di Segretariato nazionale di Carità e fu eretta canonicamente nel 1960 come ente benefico-sociale della Chiesa in Spagna. Inizialmente, l'obiettivo della Caritas era basato sulla beneficenza e sull'assistenza. Oggi, si intende per Caritas l'istituzione che cerca di portare avanti il compito di condividere quello che la comunità cristiana possiede come risposta alla povertà e all'emarginazione d'oggi. Riguardo all'azione sociale, la Caritas è una istituzione di servizio in rapporto con la politica del benessere. Evidentemente, l'azione sociale di fronte alla necessità sociali è competenza degli organismi statali, mediante una pianificazione democratica e partecipata per sradicare l'emarginazione delle persone e delle collettività sociali. Nonostante tutto, sono necessarie certe istituzioni caritative di iniziative sociali, come è il caso della Caritas, a causa della richiesta di aiuti immediati ed urgenti. L'assistenza continua ad essere necessaria, anche se va inserita in un progetto ed in un servizio che vada alla radice del problema e che affronti la situazione collettiva attraverso il caso singolo.

Bibl. - Ranci Ortigosa E., Benessere e sicurezza sociale, in: Nuovo Dizionario di teologia morale, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 94-104. Reisch E., " Carità, pratica della ", in: Sacramentum mundi, 2, Ed. Morcelliana, Brescia, 1974, coll. 52-63. Zanetti C., Dinamismo dell'amore nella relazione di servizio, Milano, 1969.




Autore: C. Floristán
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)