Carisma


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Il termine greco kàrisma significa: " dono ", " regalo " (1 Cor 12,27-31); è l'equivalente di " grazia " (Rm 1,5), di " elargizione " (Ef 4,7.11) e di " chiamata ", " vocazione " (Rm 1,1). Praticamente, è sinonimo di " funzioni " e di " attività " (1 Cor 12,4-6). I carismi sono perciò gli effetti dello Spirito di Dio nel credente singolo; l'uomo non li può mai pretendere; non possono essere previsti dagli organi ufficiali della Chiesa; non si possono acquistare con la recezione dei sacramenti. Nel suo senso proprio, il carisma può essere definito come la vocazione continua concreta (abbraccia il tempo e l'eternità) che si attua nella comunità cristiana, la costituisce e la edifica in maniera permanente ed è a servizio del prossimo nell'amore. I principali carismi sono gli apostoli (1 Cor 12,28-29; Ef 4,11; cf Rm 1,1; 1 Cor 1,1), i profeti, che con l'apostolato sono i carismi più importanti (1 Cor 12,28; Ef 2,20; 3,5), i dottori (1 Cor 12,28-29) che erano i teologi della Chiesa primitiva, gli evangelisti (At 21,8; Ef 4,11; 2 Tm 4,5), i pastori (Ef 4,11). Tutto ciò significa che non si deve intendere la Chiesa come una realtà complessa, costituita da due strutture: quella carismatica, da una parte e quella ministeriale o istituzionale dall'altra. Ancor meno si deve pensare che queste due strutture siano in contrasto l'una con l'altra. Tutto nella Chiesa è anche istituzionale, e tutto in essa è carismatico. Cioè, l'istituzione deve essere attenta al carisma, per rispettarlo e favorirlo, perché nel carisma si rende presente l'azione dello Spirito Santo nella Chiesa. Essendo le sue forme imprevedibili, il carisma va scoperto e accettato sempre. Questo richiede un'azione delicata di discernimento e di ascolto dello Spirito nella comunità ecclesiale. Questo, inoltre, vuol dire che la novità di un carisma (per esempio, l'irruzione della Chiesa dei poveri) non deve pretendere di essere un argomento contro l'ecclesialità di questo carisma. Il carisma sorprende quasi sempre e alle volte può sembrare scandaloso. Non per questo, però, dobbiamo negare che provenga dallo Spirito di Dio: Egli, in questo modo, chiama sempre la sua Chiesa ad un continuo rinnovamento.

Bibl. - Hasenhüttl G., Carisma, Principio fondamentale per l'ordinamento della Chiesa, Ed. dehoniane, Bologna, 1973. Léon-Dufour X., " Carismi ", in: Dizionario di teologia biblica, Ed. Marietti, Casale M., 1965, coll. 122-126. Rahner K., " Carisma ", in: Sacramentum mundi, II, Ed. Morcelliana, Brescia, 1974, coll. 45-52. Sartori L., " Carismi ", in: Nuovo Dizionario di Teologia, Ed. Paoline, Cinisello B., , pp. 79-98. Schnackenburg R., La Chiesa del Nuovo Testamento, Brescia, .




Autore: J.M. Castillo
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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