Beatitudini


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È beato (in greco: makàrios) colui che è immune da dolori fisici o morali. Nell' Antico Testamento, i macarismi (aere) diventano un genere letterario per esaltare la felicità di chi si suppone felice, Gesù assicura una sorte identica a chi compie il suo progetto di vita. È così affermato dalla tradizione evangelica (Mt 5,3-12; Lc 6,20-33). Può Gesù chiamare felici i poveri, gli affamati, i perseguitati? Una lettura superficiale del vangelo farebbe pensare ad una cosa impossibile. Eppure, guardando le beatitudini con occhio di semita, esse ci invitano a considerare la felicità non come una meta lontana che si brama di raggiungere, ma piuttosto come il piacere che si prova ogni volta che si lotta per raggiungere quello che si desidera. Così, dunque, la felicità, vista in un'ottica semita, si sta costruendo ad ogni momento. In questo caso, Gesù non dichiara felici senz'altro i poveri, ma li invita a lottare per cessare di esserlo. E tanto più accorderanno la loro lotta al progetto di Gesù e tanto maggiore sarà la loro felicità.

Le beatitudini, viste così, diventano uno stimolo affinché il credente, ogni volta che incontra una situazione difficile, lotti coraggiosamente per superarla. Non è solo, ma è sempre guidato dalla luce del vangelo. Facendo così, ogni essere umano raccoglie felicità nella proporzione in cui la sua vita si regge sul parametro indicato da Gesù. Egli consegnò tutto il suo programma etico nel famoso Discorso della Montagna (Mt 5-7). Perciò chi si adegua al programma di Gesù e compie quanto esige il Discorso, può essere certo che diventerà ogni giorno sempre più felice. E, logicamente, la sua felicità si vedrà colmata quando varcherà la soglia dell'al di là. Non per nulla l'annuncio di Gesù conserva sempre una dimensione escatologica. Una simile impostazione, confermata indubbiamente da un'analisi critica dei vangeli, allontana dal cristianesimo ogni aspetto conformista e negligente per esortare invece ad una lotta intrepida per attuare il messaggio di Gesù , anche quando per questo messaggio, occorra affrontare quelli che si fondano sull'egoismo e non sull'amore.

Bibl. - Dupont J., Le Beatitudini, 2 voll., Ed. Paoline, 1972-1977. Léon-Dufour X., Studi sul Vangelo, Roma, 1968. Maggioni B., Il racconto di Matteo, Ed. Cittadella, Assisi, . Ortensio da S., Matteo, Ed. Cittadella, Assisi, . Pikazon J., Leggere Matteo, Torino, 1977. Vattioni F., Beatitudini, povertà, ricchezza, Ed. Ancora, Milano, 1966.



Autore: Salas
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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