Battesimo


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Il battesimo è il primo sacramento dell'iniziazione cristiana. Consiste essenzialmente in un rito di immersione o in un'abluzione con acqua, con alcune parole che, in un modo o nell'altro, costituiscono una professione di fede nel Dio trinitario rivelato da Gesù Cristo. Mediante il battesimo, si esprime e si realizza la rinascita spirituale alla vita di figli di Dio e l'incorporazione nella Chiesa come comunità di credenti. La dottrina attuale della Chiesa sul valore e sul significato del battesimo è sintetizzata molto bene nelle osservazioni generali che precedono il Rito del Battesimo dei Bambini (RBB), promulgato il 15 Maggio 1969:

" Il Battesimo, ingresso alla vita e al regno, è il primo sacramento della nuova legge. Cristo lo ha proposto a tutti perché abbiano la vita eterna (cf Gv 3,5)e lo ha affidato alla sua Chiesa insieme con il Vangelo, dicendo agli Apostoli: " Andate e annunciate il Vangelo a tutti i popoli e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo " (Mt 28,19).

Perciò il battesimo è anzitutto il sacramento di quella fede, con la quale gli uomini, illuminati dalla grazia dello Spirito Santo, rispondono al Vangelo di Cristo...

Il Battesimo è il sacramento che incorpora gli uomini alla Chiesa, li edifica come abitazione di Dio nello Spirito (Ef 2,22), li rende regale sacerdozio e popolo santo (1 Pt 2,9), ed è vincolo sacramentale di unità fra tutti quelli che lo ricevono (cf UR 22)...

Il Battesimo, lavacro dell'acqua unito alla parola (Ef 5,26) rende gli uomini partecipi della vita di Dio (1 Pt 2,9) e della adozione a suoi figli (cf Rm 8,15; Gal 4,5)...

Il Battesimo, più efficace di ogni purificazione dell'antica legge, opera questi effetti in forza del mistero della passione e risurrezione del Signore. Infatti coloro che ricevono il Battesimo, segno sacramentale della morte di Cristo, con lui sono sepolti nella morte (Tit 3,5) eton lui vivificati e risuscitati (cf Ef 2,ó). " (Conferenza Episcopale Italiana, Rito del battesimo dei bambini, Libreria Editrice Vaticana, 1970, pp. 16-18).

Inoltre, secondo il Codice di Diritto Canonico, " mediante il battesimo, l'uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri " (CIC 96).

Il rito battesimale è affine alle diverse e numerose abluzioni praticate in tutte le religioni come segno di purificazione interiore. Soprattutto il battesimo è vicino ai riti giudaici dell'acqua che avevano vari significati: purificazione legale, azione con cui si introduceva un proselito pagano nel Popolo di Dio, penitenza. Però, il grande battesimo che ha preceduto quello cristiano è stato quello di Giovanni Battista a cui si sottopose Gesù stesso [cf Mt 3,13-17; Mc 1,9-11; Lc 3, 21-22).

Il vangelo di Giovanni ci presenta il gruppo dei primi discepoli di Gesù che amministrano il battesimo. Però, solo a partire dalla risurrezione di Gesù, il battesimo acquista tutto il suo significato cristiano, inseparabile dall'azione dello Spirito Santo. Fin dagli inizi della Chiesa nascente, esiste la pratica del battesimo come anche la consapevolezza di eseguire un comando del Signore. Il rito consisteva in una immersione nell'acqua. In caso di necessità, era ammessa la forma per infusione accompagnata da una formula verbale che forse per un certo tempo fu " Nel nome del Signore Gesù ". Molto presto, però, la formula divenne esplicitamente trinitaria: " Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ". Al battezzando, si chiedeva prima la conversione e la fede. Questa veniva espressa con formule, come: " Credo che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio ". Queste formule di fede costituirono il nucleo dei futuri simboli della fede. L'epoca patristica produsse un arricchimento del rito: il battesimo fu preceduto da un periodo più o meno lungo di preparazione, il cosiddetto catecumenato. La celebrazione battesimale vera e propria consisteva in una veglia notturna, presieduta dal vescovo, in cui avveniva la benedizione dell'acqua battesimale, la rinuncia a Satana, l'esorcismo ed una prima unzione. Seguiva l'atto del battesimo mediante una triplice immersione nell'acqua. Ad ogni immersione, il vescovo chiedeva un atto di fede in ciascuna delle Persone divine. Poi, seguiva l'introduzione nella comunità, l'imposizione delle mani, la preghiera allo Spirito Santo ed una nuova unzione. Si concludeva con la partecipazione dei nuovi cristiani all'Eucaristia.

Anche se non si può affermare con certezza che il battesimo dei bambini sia di origine apostolica, tuttavia esso fu praticato fin dall'antichità più remota. Contestato da alcuni, acquistò diritto di cittadinanza grazie alle riflessioni teologiche di sant'Agostino che legò il battesimo dei bambini alla dottrina del peccato originale e insistette sulla dimensione gratuita e comunitaria della salvezza. La generalizzazione di questo tipo di battesimo portò importanti cambiamenti, tanto nella celebrazione rituale quanto nella comprensione teologica del sacramento: la scomparsa del catecumenato, la concentrazione dei riti, anticamente distribuiti nel tempo, in una sola cerimonia, con la perdita di significato; l'inversione dell'ordine tradizionale dei tre sacramenti dell'iniziazione cristiana; la sottolineatura eccessiva degli aspetti purificatori del battesimo, ecc. Il Concilio Vaticano II decretò la restaurazione del catecumenato degli adulti e la elaborazione di un nuovo rituale per i bambini. La Costituzione Liturgica stabilì: " Sia riveduto il rito del battesimo dei bambini e sia adattato alla loro reale condizione. Nel rito siano messi maggiormente in rilievo il posto e i doveri che hanno i genitori e i padrini " (SC 67). Il battesimo generalizzato dei bambini suscita oggi nuovi problemi in cui si cerca di concordare, da una parte, la convinzione della necessità del battesimo per la salvezza, e, d'altra parte, il carattere imprescindibile della fede per la " verità " del rito. Una Istruzione sul battesimo dei bambini, emanata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (20.10.1980) afferma quanto in sintesi verrà detto dal Codice di Diritto Canonico nel 1983:

" Per battezzare lecitamente un bambino si esige:

1) che i genitori o almeno uno di essi o chi tiene legittimamente il loro posto, vi consentano;

2) che vi sia la fondata speranza che sarà educato nella religione cattolica; se tale speranza manca del tutto, il battesimo venga differito, secondo le disposizioni del diritto particolare, dandone ragione ai genitori " (CIC 868 & 1).

Bibl. - Caprioli A., Vi laverò con acqua pura, Ed. Ancora, Milano, 1981. Estruch J. - Cardus S., Il battesimo come rito di iniziazione. Attuali mutamenti del suo significato, in: " Concilium ", 2(1979), pp. 144-154. Falsini R., L'iniziazione cristiana e i suoi sacramenti, Ed. Opera Regalità, Milano, 1986. Ferraro G., Dottrina della liturgia sui sacramenti della fede, Ed. dehoniane, Roma, 1990, pp. 23-39. Melotti L., Riconosci, cristiano, la tua dignità. Riflessioni teologico-pastorali sul Battesimo, Libreria Editrice Vaticana, 1995. Ruffini E., Il battesimo nello Spirito, Ed. Marietti, Torino, 1975. Sirboni S., Il battesimo. Rito e catechesi, Ed. Opera regalità, Milano, 1986.




Autore: J. Llopis
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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