Audiovisivo


106

La parola audiovisivo (AV) può applicarsi ai mezzi di comunicazione sociale, o mezzi di massa (stampa, radio, cinema, televisione...), ai mezzi di gruppo (diapositive, dischi, video-cassette...) e all'informatica (utilizzazione di dati, mediante il computer). La catechesi dà una grande importanza al secondo gruppo. Mentre il libro usa lettere convenzionali per rimandare a parole convenzionali, l'audiovisivo è molto più ricco: voci, suoni, immagini, colori...

Nel campo educativo, si possono usare gli audiovisivi in due modi: per accompagnare e completare la pedagogia tradizionale (per esempio: illustrare una conferenza od una lezione con diapositive), o come linguaggio nuovo, rivolto soprattutto alla sensibilità, all'immaginazione e all'affettività: far sentire per far pensare, o passare dall'emozione all'idea, dal vissuto al tema, dal globale allo specifico. Oggi, la catechesi preferisce questa seconda modalità perché è più propria dell'audio visivo moderno e perché contiene più vita, vicinanza e creatività. Ha, però, anche i suoi limiti: meno precisione e meno strutturazione. Conseguentemente, l'audiovisivo va completato per la dottrina e la sistematizzazione.

L'audiovisivo può essere usato per motivare, coscientizzare, informare, analizzare, approfondire, valutare, celebrare, esprimere, ecc. Tuttavia, ciò che importa di più non è cambiare metodi, ma mentalità. La mentalità audiovisiva contemporanea si accosta al vangelo attraverso il vissuto, dell'uomo d'oggi; cerca di trasformare l'uomo e la società; valorizza molto la sensibilità, l'immaginazione, e l'affettività; dà la priorità al gruppo che ha la possibilità di prendere la parola e di condividere. Nel gruppo, le nostre esperienze e conoscenze rimangono umanizzate e socializzate, relativizzate, criticate ed equilibrate, arricchite con la tradizione.

Però, l'elemento chiave è l'animatore cristiano: deve essere un testimone (" è lui il primo audiovisivo "); deve vivere incarnato negli audiovisivi, nel nostro mondo e nel vangelo, e saperli interpretare agli altri.

A poco o a niente servono gli apparecchi e i materiali senza la formazione adeguata. Non basta consumare gli audiovisivi: bisogna anche produrli ed esprimerli.

Bibl. - Babin P., " Audiovisivo ", in: Dizionario di Catechetica, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1987, pp. 58-61. Idem, L'audiovisivo e la fede, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1971. Idem - McLuhan M., Uomo nuovo, cristisno nuovo nell'èra elettronica, Ed. Paoline, Roma, 1979. Galliani I., Educazione ai linguaggi audiovisivi, Ed. SEI, Torino, 1988. McLuhan M., Gli strumenti del comunicare, Ed. Il Saggiatore, Milano, 1971. Idem, La galassia Gutenberg: nascita dell'uomo tipografico, Ed. Armando, Roma, 1976.




Autore: P. Maymí
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
Acquista la Bibbia per la Scrutatio dalla Libreria del Santo
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online