Amore


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L'amore è un mistero tra l'io e il tu (M. Buber). L'approccio a questo mistero è stato lungo e diffuso attraverso la cultura, ed è anche un processo nella storia personale.

L'Occidente ha vissuto la realtà dell'amore in una continua tensione: tra l'influsso del dualismo greco con la sua sequela di ascetismo negativo, e l'influsso dell'amore nella pienezza della rivelazione e del fatto cristiano a cui si è mescolato, molte volte, il timore e la sfiducia. L'amore cortese ha rivendicato l'amore come passione pura, godimento intenso ed esaltazione, ma svincolato dal matrimonio e dalla procreazione. Nell'epoca vittoriana, l'amore non venne considerato come un'esperienza personale, ma come un patto da realizzare secondo le regole sociali imposte. In seguito a ciò, poteva sorgere l'amore. Oggi, si è tornati all'amore romantico fatto di esperienza personale. Nell'amore, predomina la libertà. Molto vivo in una società di consumi ed in una cultura di compravendita, l'amore è a volte sottoposto all'eccitazione, all'intensità del momento e all'interscambio occasionale. L'amore è sperimentare, non è " permanere ".

La comprensione esatta dell'amore chiede di superare le impostazioni tabù, mitologiche e disumanizzanti per aprirsi ai dati delle nuove scienze che chiariscono l'antropologia e la psicologia umane. Nell'impossibilità di farlo, scegliamo di presentare alcune sue caratteristiche:

L'amore è un dono gratuito (kàris), è gratuità: il mistero dell'amore ci scopre come indigenti e bisognosi. Abbiamo bisogno di ricevere amore e di sentirci amati senza nessun tipo di condizionamenti né di imposizioni: abbiamo bisogno di viverlo partendo dalla libertà e dalla gratuità del dono offerto.

L'amore è totalità, è totalizzante: la libertà e la gratuità dell'amore ricevuto porta alla donazione e alla consegna di sé (agàpe), all'uscita dall'io per incontrarsi con il tu senza escludere o negare gli altri, ma nell'integrazione.

L'amore è coraggio. Erich Fromm, nel suo libro famoso, L'arte di amare, afferma che l'amore è un'arte che esige disciplina, pazienza ed impegno per apprenderla. Ri chiede conoscenza e sforzo Per passare dal sentimentalismo all'impegno di amare. " Se l'amare fosse solo un sentimento, non esisterebbero le basi per amarsi eternamente ".

L'amore è apertura, attività e compito che porta alla crescita. Richiede che vengano superate le tappe di ancoraggio nell'io chiuso: fissazioni, repressioni, regressi, ecc. Occorre anche superare la strumentalizzazione del tu oggetto per incontrarsi come soggetti e aprirsi alla maturazione del noi. Integrazione personale e relazione interpersonale devono portare a vivere l'amore come condotta e linguaggio fecondo.

L'amore non è calcolo, non è scambio economico. Per questo, non ammette di essere costruito sulla relazione mercantilista borghese del do ut des. Ancora meno può essere il risultato della soddisfazione sessuale reciproca, non è lavoro in " équipe " né egoismo a due.

Per il cristiano, l'amore è primo come dono e come fatto di grazia: " Dio è amore… In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio… " (1 Gv 4,8-10). E questa l'esperienza decisiva dell'agire cristiano, e, per ciò stesso, è il perno su cui roteano tutte le sue opzioni e tutti i suoi comportamenti. Questo spiega perchè l'amore verso Dio e verso il prossimo è l'e-sigenza etica fondamentale nell'impegno della sequela: è la risposta vitale al dono gratuito dello Spirito che ci spinge a camminare secon-do lo stesso Spirito (Gal 5,25). Lo Spirito dell'amore viene così ad essere la legge nuova di grazia e di libertà del cristiano: è lo Spirito che ispira, purifica e fortifica " quei generosi propositi con i quali la famiglia degli uomini cerca di rendere più umana la propria vita e di sottomettere a questo fine tutta la terra " (GS 38).

L'amore ci introduce nell'ambito religioso dell'alleanza mediante cui Dio e l'uomo realizzano il loro incontro, e, nello stesso tempo, l'amore ci introduce nell'universo etico concreto perché è la sua categoria fondamentale. Per questo, ci apre all'utopia della creatività: impedisce che la religione diventi alienazione, rito vuoto o pietismo; impedisce pure che l'etica degeneri in legalismo, perché si apre invece all'incontro, all'impegno e alla comunione con il prossimo reale, senza evasioni: il povero, il non amato.

Bibl. - Bernard CH.A., Teologia affettiva, Ed. Paoline, Roma, 1985. Cereti G., " Amore ", in: Dizionario di Pastorale Giovanile, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino), 1989, pp. 43-54. From E., L'arte di amare, Ed. " Il Saggiatore ", Milano, 1977. Penna A., Amore nella Bibbia, Ed. " Paideia ", Brescia, 1972. Welte B., Dialettica dell'amore. Fenomenologia dell'amore e amore cristiano nell'èra tecnologica, Ed. Morcelliana, Brescia, 1986.



Autore: M. Gómez Ríos
Fonte: Dizionario sintetico di pastorale (Casiano Floristan - Juan Josè Tamayo)


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