Visioni


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I. Nozione. La visione è la percezione di un oggetto attraverso gli occhi corporali. Per estensione e analogia, spesso si applica ad altri sensi e alla comprensione. Nella mistica le v. sono percezioni soprannaturali di oggetti naturalmente invisibili agli occhi. Il primo a parlare di una distinzione tra varie specie di v. è stato s. Agostino la cui classificazione è passata nell'uso comune.1

II. Classificazione. Vi sono v. corporali, quelle, cioè, in cui il senso della vista percepisce una realtà oggettiva naturalmente invisibile all'uomo. Non è necessario che l'oggetto che si percepisce sia, per esempio, un corpo umano di carne ed ossa, basta sia una forma esteriore sensibile o luminosa. Per v. immaginarie si intendono quelle rappresentazioni sensibili interamente circoscritte all'immaginazione che si presentano soprannaturalmente allo spirito. Per v. intellettuali si intendono quelle che si verificano mediante una semplice v. dell'intelligenza senza impressione o immagine sensibile. Sono diverse, secondo s. Teresa d'Avila,2 dalla percezione naturale dell'intelligenza per il loro oggetto (quest'ultimo di solito, supera la forza naturale dell'intelligenza), per la loro durata (durano molto nel tempo), per i loro effetti (amore, pace, desiderio delle cose celesti...).

Le v., dono di Dio, sono gratis datae non solo a beneficio dei singoli che ne godono, ma per il bene di tutti.

III. Sul piano paranormale, che entra nell'ambito della parapsicologia, si può avere la visione senza l'aiuto degli occhi e la visione attraverso corpi opachi.

1. La visione senza l'uso degli occhi. Il padre Thurston descrive quattro casi: la signora Croad leggeva col tatto (ed era divenuta cieca). La domestica del dr. Haddock descriveva figure senza l'uso degli occhi. Una fanciulla vedeva con la punta del naso e col lobo dell'orecchio. Un'altra fanciulla poteva leggere con varie parti del corpo.3

Nel 1981 a Shanghai si fece uno studio molto accurato su individui che mostrarono di vedere con varie parti del corpo.4

Le immagini - dicono i soggetti - compaiono dapprima nella loro mente come segni disordinati: punti, linee, poi si organizzano gradualmente in parole.

I professori Collins e Bach-y-Rita della Smith Kettelwell Institute of Visual Science di San Francisco, hanno escogitato una protesi che permette di vedere, sia pure meno bene, con la pelle e anche di udire.5

2. La visione attraverso i corpi opachi è stata accertata più volte. Rimandiamo per i vari casi alla chiaroveggenza. Qui riferiamo soltanto il caso seguente. Una fanciulla di Beirut, dopo aver guardato nella direzione del sole, si copre il capo con un fitto velo e guarda nella direzione della terra. Questa le appare trasparente. Vede l'acqua e gli oggetti che vi si trovano dentro.6

Note: 1 S. Agostino, De gentile ad litt. 1,12, c.7, n. 16: ML 34, 459; 2 Teresa d'Avila, Castello interiore, VI, 8, 2; 3 H. Thurston, Fenomeni fisici del misticismo, Alba (CN) 1956, 395-409; 4 Zheng She, Parapsychology is it Real?, in China Reconstructs, 30 (1981), 50ss.; 5 B. Hars, Voir sans jeux, in La Recherche, 5 (1974), 884-886; 6 P.G. Gearon, Le spiritisme, Paris 1932, 106-107.

Bibl. J. Aumann, Teologia spirituale, Roma 1991, 499-502; S. De Fiores, Veggente, in NDS, 1662-1677; V. Marcozzi, Fenomeni paranormali e doni mistici, Cinisello Balsamo (MI) 19932, 19-24; A. Royo Marin, Teologia della perfezione cristiana, Roma 19656, 1064-1070.



Autore: V. Marcozzi
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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