Tommaso da Bergamo


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I. Vita e opere. Cappuccino italiano, Tommaso Acerbis nasce a Olera, piccolo paese della provincia di Bergamo, sul finire del 1563. Pastore di pecore sin dalla fanciullezza e analfabeta, il 12 settembre 1580 è ammesso come fratello laico nella provincia cappuccina di Venezia. Completata nel 1584 la sua formazione religiosa, durante la quale impara anche a leggere e a scrivere, gli è affidato l'ufficio di questuante, che esercita assiduamente a Verona fino al 1605 e poi in altre città venete e trentine, insieme ad un intenso apostolato religioso e sociale a beneficio del popolo e delle classi nobili. Tra le persone che beneficiano dell'umile consigliere cappuccino è da ricordare la clarissa e scrittrice mistica Giovanna Maria della Croce ( 1673). La fama di santità di T. arriva nel Tirolo, il cui reggente nel 1619 lo vuole a Innsbruck. Incardinato nella nuova provincia cappuccina del Tirolo e sempre nel suo ufficio di questuante e di apostolo domestico contribuisce efficacemente alla riforma cattolica nei vari territori dell'Impero asburgico, diventando anche amico e consigliere spirituale di grandi personaggi politici ed ecclesiastici. Muore in fama di santità a Innsbruck il 3 maggio 1631. E in corso, dal 1967, la causa per la sua beatificazione.

Benché illetterato, T. scrive, per profitto proprio e per utilità delle anime, diversi trattati ed opuscoli, frutto delle sue esperienze mistiche. Cinquant'anni dopo la sua morte, questo materiale - non tutto però - assieme a diverse lettere spirituali, è raccolto, corretto ed ordinato dal cappuccino, provinciale del Tirolo, Giovenale da Nonsberg o d'Anaunia ( 1714), il quale lo pubblica con il titolo: Fuoco d'amore, mandato da Christo in terra, per esser acceso: overo Amorose Compositioni di fra Tomaso da Bergamo, laico capucino.1

Il volume, di oltre settecento pagine, è diviso in quattro parti: I. Selva di contemplatione (diciannove meditazioni sulla vita di Cristo e della Vergine Maria, tratte " dal libro delle preziose piaghe del Crocifisso "); II. Scala di perfettione (tredici trattati); III. Diversi trattati [sei] del vero, retto, puro, filiale, unitivo o trasformativo amore, con un appendice di ventitré lettere; IV. Concetti morali contra gli heretici, opera apologetica composta a Vienna nel 1620.

II. Insegnamento spirituale. Benché le prime tre parti, nell'intenzione dell'ordinatore ed editore p. Giovenale, siano destinate rispettivamente all'istruzione degli incipienti, dei proficienti e dei perfetti, non costituiscono un vero e proprio manuale o un trattato di ascetica-mistica, elaborato secondo il metodo tradizionale delle tre vie. T. non è un teorico né un lettore di autori spirituali. Egli stesso scrive: " Mai ho letto una sillaba dei libri, ma bene mi fatico a leggere il passionato Cristo ". Finalità del suo scrivere è far ardere d'amore: " Questi miei scritti - auspica - feriscano il cuore a chi li leggerà: acciò io et essi (restando impiagati e feriti di questo divino amore) possiamo... lodare, adorare, benedire, amare e contemplare quel Dio, d'ogni bene degnissimo ".

Nutrito della spiritualità affettiva e cristocentrica tradizionale dell'Ordine, vive e descrive il puro amore verso Dio come tema fondamentale della sua ascetica e mistica vissuta nella quotidianità della sua vita di questuante contemplativo. A tutti insegna quella " alta sapienza dell'amore " che " s'impara alle chiare piaghe di Cristo "; esorta a reputarsi " felici nel patire " perché " l'amore si conosce nel patire " ed insiste: " Desidero che siate tutto amore, fuoco e fiamme. L'amor vero non vede premio, solo vede il premiatore che è Dio ". Precedendo di un cinquantennio s. Margherita Maria Alacoque, scrive pagine incandescenti sul Cuore di Gesù, del quale contempla dolori e amore e al cui servizio, in una vita d'amore, impegna sé ed altri.

Note: 1 Edito ad Agosta (RM) 1682; riedito a Napoli 1683; nuova edizione modernizzata a cura di Fernando da Riese Pio X, Padova 1986.

Bibl. Opere: Fra Tommaso da Bergamo, Fuoco d'amore mandato da Cristo in terra per essere acceso, a cura di Fernando da Riese Pio X, con la collaborazione di Giacomo Carminati, Padova 19862. Antologia, anche di altri testi, con introduzioni, in I Frati Cappuccini. Documenti e testimonianze del primo secolo, a cura di

Costanzo Cargnoni, III1, Perugia 1991, 1452-1558. Studi: Fernando da Riese Pio X, Un contemplativo per le strade. Tommaso Acerbis da Olera, in Santi e santità nell'Ordine cappuccino, I, a cura di Mariano d'Alatri, Roma 1980, 245-263; Id., s.v., in BS, Prima Appendice, 7-12; Gianmaria da Spirano, Fra Tommaso da Olera, laico cappuccino (1563-1631), in Miscellanea Adriano Bernareggi, a cura di L. Cortesi, Bergamo 1958, 631-760; Isidoro di Villapadierna, s.v., in DSAM XV, 865-867.



Autore: T. Jansen
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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