Suggestione


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Premessa. Le psicodinamiche e la psicofisiologia della s. e dell'auto-s. aiutano a capire, almeno parzialmente, molti fenomeni e tra questi i processi di guarigione, sia di tipo clinico che extra-clinico. Le guarigioni miracolose sono da considerarsi extra-cliniche perché hanno una causalità, un decorso e una remissione diversa dai consueti parametri clinici. La suggestionabilità può aiutarci a comprendere, anche se in modo non completo, anche altri fenomeni religiosi come: stimmate, visioni, estasi, ematografie, ecc...

Bisogna tener presente che vi sono anche altri fenomeni analoghi a quelli summenzionati che si verificano in ambiti diversi da quello religioso e anche questi sono da considerarsi di tipo extra-clinico. A detta di alcuni, vi possono essere diagnosi e terapie in contesti paranormali che non necessariamente sono relazionati con una qualche religione. Anche questi fenomeni sono da considerarsi extra-clinici e possono trovare nella s. delle possibili ipotesi esplicative, benché non sempre esaurienti.

Anche se la s. non può spiegare tutto, si ritiene importante studiarla nella fenomenologia clinica per meglio usarla a scopi terapeutici e per comprendere meglio la fenomenologia extra-clinica specificamente religiosa. Questo aiuta a non farci gridare subito al miracolo, a non credere acriticamente al soprannaturale. Approfondire la s. aiuta ad essere più realisti.

I. Definizione e fenomenologia. La suggestionabilità potrebbe essere definita, in prima istanza, come la capacità di coinvolgimento emotivo. Un soggetto è tanto più suggestionabile quanto più è predisposto a rispondere empaticamente a un messaggio o ad una situazione.

Una parola, un simbolo, una modalità comunicativa o relazionale sono dette suggestive nella misura in cui suscitano sentimenti ed emozioni. Un'immagine fantastica può essere ugualmente suggestiva, se non anche di più, di un'immagine reale. Un panorama o una musica o una situazione immaginata o ricordata può essere più suggestiva di corrispettive percezioni reali.

La suggestionabilità - anche se in misura variabile - è presente in tutte le persone umane e in tutte le interazioni umane; essa è ineliminabile, ed entro certi limiti, non è un fattore patologico; anzi il tratto artistico e quello geniale non potrebbero sussistere senza un'adeguata permeabilità verso il mondo esterno e un'altrettanta predisposizione all'immaginazione fantastica. Queste due componenti sono alla base della creatività. Una personalità completamente refrattaria alla s. non esiste; lo psicotico è difficilmente suggestionabile perché è troppo chiuso nella logica del suo delirio e potrà essere suggestionato solo nella misura in cui si riesce a penetrare e a ricalcare i suoi processi deliranti. All'estremo opposto dello psicotico abbiamo lo psicolabile che per il suo fragile senso d'identità personale accetta così facilmente le suggestioni che non sa differenziare una idea sua da una suggeritagli.

La suggestionabilità è, quindi, un tratto della personalità che permette di verificare, da una parte, la permeabilità e recettività nei confronti del mondo esterno e, dall'altra, la consistenza del proprio Io.

La suggestionabilità è correlata con la comunicazione: non vi può essere uno scambio di messaggi se non si è sufficientemente aperti o permeabili nei confronti dell'esterno e, allo stesso tempo, essere se stessi con una buona consapevolezza delle proprie convinzioni. Non bisogna confondere la persona facilmente suggestionabile con un credulone; suggestionare è diverso dal convincere e dal persuadere. Anche se a volte queste categorie possono coesistere nella stessa struttura psichica bisogna precisare che suggestionabilità non è debolezza mentale o di carattere. Il grado di suggestionabilità varia con l'età e con le circostanze; molto dipende dallo stato di coscienza soggettivo e dalla struttura della situazione. La suggestionabilità raggiunge i massimi livelli con la trance profonda. Questo, però, non sempre si verifica.1 La suggestionabilità può aumentare con la ripetizione dello stesso messaggio o con messaggi diversi ma convergenti su una stessa idea. La suggestionabilità aumenta con un appropriato linguaggio figurato: con una comunicazione metaforica sintonizzata con l'inconscio del soggetto (comunicazione metaforica).2

Si può parlare di suggestionabilità inconscia in quei casi in cui a livello conscio il soggetto sembra non essere suggestionato, ma poi si comporta così come è stato condizionato. Questo è il caso delle suggestioni ricevute durante una fase particolare del sonno o durante l'anestesia totale. La s. indiretta è quella che pur non essendo percepita dalla coscienza del soggetto tuttavia conserva la sua efficacia.

La s. può arrivare a indurre una tipologia di sogni, condizionare e modificare dei riflessi, modulare le sensazioni del piacere e del dolore, alterare la percezione attraverso i sensi esterni ed interni e modificare, entro certo limiti, le funzioni viscerali ed endocrine. In altre parole, la s. ci rivela l'unità psicosomatica dell'essere umano.

Vi sono prove di suggestionabilità per indicare il grado di accettazione di stimoli immaginati e la propensione all'automatismo psicomotorio. Non si può parlare di prove oggettive di suggestionabilità; una delle migliori indicazioni la possiamo dedurre seguendo il criterio pragmatico: uno stimolo è tanto più " suggestivo " quanto più modifica il soggetto; i soggetti maggiormente suggestionabili sono quelli che più facilmente e più spontaneamente si modificano. Gli organi che maggiormente si modificano in risposta ad uno stimolo possono essere considerati come " organi più suggestionabili " e questa suggestionabilità d'organo varia con la struttura psicofisica del soggetto e della situazione sistemica.

" La s. si rivela così un processo psichico di carattere irrazionale e per gran parte inconscio a seguito di un particolare rapporto emotivo-affettivo ".3

Seguendo il criterio pragmatico, che un soggetto è tanto più suggestionabile quanto più si modifica per effetto di una comunicazione e una comunicazione è tanto più suggestiva quanto più riesce a modificare un soggetto, si può affermare anche che la trance è una condizione globale della persona in cui i processi ideativi sono talmente forti, vivaci e preponderanti che modificano i processi neuro-fisiologici. Quanto maggiori sono le modifiche dei processi organici tanto più suggestivi sono i processi ideativi. Un'idea o un'immaginazione è suggestiva nella misura in cui modifica. Quest'idea può essere comunicata da un'altra persona, e si parla di etero-s., oppure si può parlare di auto-s. quando una modifica (o un fenomeno) avviene sotto lo stimolo di un'idea o sensazione propria, non suggerita o comunicata da altri. L'unica variante sta nel fatto che lo stesso soggetto è la fonte ed il destinatario del messaggio suggestivo. Anzi, possiamo dire che ogni etero-s. è efficace nella misura in cui è resa auto-s.

La potenza della s. è difficile da prevedere se non post factum: come per un terremoto, la sua potenza è valutabile solo considerando ciò che ha prodotto. Da questo punto di vista, la valutazione della s. può essere rilevata a partire dallo schema junghano quadripartito: Sentimento - Emozione - Intelletto - Volontà. La s. è efficace nella misura in cui modifica l'intensità, le articolazioni e gli effetti di: sentimenti, emozioni, idee e volontà. Le manifestazioni psico-neuro-endocrino-immunologiche sono strettamente correlate a questo schema quadripartito.

I funzionamenti fisiologici generali, o quelli specifici di un apparato, possono essere modificati indistintamente sia per effetto di etero che per effetto di auto-s. Non è tanto la fonte d'informazione in quanto tale che aziona le modifiche, ma quanto più i processi ideativi sono suggestiti tanto più i processi fisiologici sono suggestionabili. Inoltre, i processi fisiologici più suggestionabili sono quelli più direttamente correlati con i processi ideativi più attivi.

La suggestionabilità costituzionale d'apparato corrisponde al grado di permeabilità costituzionale tra psiche e apparato.

In ogni soggetto c'è un apparato (cardiovascolare, muscolare, sensitivo, digerente, tegumentario, ecc...) più sensibile e permeabile dall'ideoplasia ipnotica, così come in ogni persona c'è un canale costituzionale preferenziale con cui essa si rapporta col mondo e per questo vi sono soggetti tendenzialmente visivi o prevalentemente uditivi o più spiccatamente cinestetici, o altro.

In altre parole, la suggestionabilità costituzionale d'apparato varia da soggetto a soggetto così come la psicodinamica sottostante uno stesso sintomo varia da soggetto a soggetto; ed è per questo che l'ipnosi clinica è un abito tutto da inventare a partire dall'unicità e irripetibilità del paziente (così come anche tenendo presente la personalità e la formazione del terapeuta).

Queste sono le basi per comprendere in gran parte sia la fenomenologia clinica della psicosomatica che la fenomenologia religiosa di alcune manifestazioni mistiche.

L'esperienza ci porta a constatare come non esista un discorso politico, un giornale di qualunque tipo, un programma radiofonico o televisivo, una rappresentazione teatrale o un qualunque modo di vestirsi o di parlare che non intenda - direttamente o no, inconsciamente o meno - dare delle suggestioni, suggestionare o impressionare qualcuno.

Il motivo di tutto ciò è semplice: ogni comunicazione implica una s. e, dal momento che non si può non comunicare, allora si può dire che non si può non suggestionare, comunicare è suggestionare e ogni s. è una comunicazione.

II. Suggestionabilità e religiosità. Non dovrebbe meravigliare se si afferma che anche la religione e la religiosità implicano la suggestionabilità, così come avviene per tutti gli altri ambiti del vivere umano.

Se da una parte è facile accettare l'inevitabile implicazione della s. nella comunicazione a contenuto religioso, dall'altra è molto difficile verificare il ruolo della s. nella fenomenologia religiosa; come per esempio stimmate, sudori sanguigni, estasi mistiche, visioni, guarigioni, ecc...

Perciò non è cosa nuova o molto originale evidenziare la s. nella religiosità, dal momento che la s. è implicita in ogni attività umana. Bisogna subito chiarire che il credente è tale non perché è suggestionabile o perché si lascia suggestionare da forme e contenuti fideistici o dai ministri del culto. La fede, o la conversione, per s. non è autentica.

Anche se la s. può essere riscontrata in tutte le confessioni religiose e nelle varie tipologie di religiosità, tuttavia non si può dire che il credente sia più suggestionabile dell'ateo (o il contrario) né che la presenza della componente suggestiva nella fenomenologia religiosa invalidi la sua autenticità.

La suggestionabilità è parte integrante della natura umana così come lo è dell'emotività e dell'intelligenza; queste dimensioni possono restare inalterate durante l'evento miracoloso. In questa problematica così vasta, scelgo solo poche ed emblematiche considerazioni non tanto per dare soluzioni quanto perché da una discussione interdisciplinare possa nascere una conoscenza più completa della realtà.

III. I miracoli. Qual è il ruolo della s. in questi eventi clinici, a dir poco sbalorditivi? Qual è il ruolo della s. nelle stimmate, nelle guarigioni miracolose e nella grafia ematica?

Questi fenomeni avvengono solo e unicamente per un intervento soprannaturale oppure possono essere provocati anche artificialmente, o sperimentalmente?

Un caso emblematico può essere quello studiato da Granone, si tratta della grafia ematica di Natuzza Evolo.

" Il prof. Puca apponeva un fazzoletto di lino sotto la camicia nella parte dorsale e lo lasciava durante la notte sotto il controllo continuo delle due infermiere. Al mattino veniva fatto il prelievo e si riconoscevano tipiche figure e iscrizioni in italiano e latino, sempre a contenuto religioso ".4

Il Granone ammette che è difficile dare una inequivocabile interpretazione neurofisiologica di questo fenomeno, tuttavia tenta una spiegazione ipotetica e teorica. Una percezione formale dirottata dalle vie piramidali alle vie vegetative con una " eccezionale correlazione cortico-mesencefalica, per cui la corteccia appronterebbe l'immagine da riprodurre e il mesencefalo agirebbe per via vasomotrice-diapedesica ".5 L'auto-s. sostenuta da una rappresentazione vivace in fase di alta concentrazione emotiva potrebbe provocare stimmate e sudore ematico in determinate parti del corpo stabilite in precedenza per s. etero-indotta o per auto-suggestione conscia o inconscia.

Per quanto riguarda le guarigioni miracolose bisognerebbe tener presente - continua Granone - che a Lourdes si è riscontrato come le guarigioni più numerose si verificano in persone tra i quindici e i trent'anni, nell'età, cioè, in cui è più rigogliosa la vita istintivo-affettiva, è più vivida la potenza plastica delle immagini; quasi come se l'evento " per compiersi abbia bisogno di un potenziale energetico come solo particolari condizioni di pathos o di trance ipnotica possono suscitare; mentre dove l'organismo, perché immaturo, o perché vecchio, non ha a disposizione tali ricchezze energetiche e possibilità vitali, l'evento miracoloso difficilmente accadrebbe ".6

Poi, in queste guarigioni miracolose, bisogna anche considerare il valore e il ruolo della componente psicosomatica.

Infatti, bisogna tenere in conto la particolare psicodinamica del disturbo e come questo interagisce con la particolare struttura psichica e come questi due elementi interagiscono con la variabile situazionale, ossia la circostanza ambientale che abbraccia soprattutto il tipo di relazioni tra coloro che circondano il malato da miracolare. Tutto questo rappresenta un sistema di variabili che - qualora dovessero verificarsi determinate concomitanze - potrebbe illuminare maggiormente l'evento miracoloso. Infatti, in alcuni casi gli elementi fideistici e una potente atmosfera suggestiva, che pervade l'ambiente in certi momenti di grande misticismo, possono incidere positivamente sull'esito della patologia.

A questo, però, si deve subito aggiungere che bisogna riconoscere come a Lourdes in 233 cartelle cliniche di guarigioni extra-mediche esistono casi di guarigione soprannaturale, ineccepibili al vaglio della più rigorosa critica obiettiva. Questo dato lo riconosce anche Granone.

Inoltre, bisogna considerare che una guarigione, miracolosa per quanto possa essere, non può mai creare un arto. Vi sono molti casi di arti malati che sono stati guariti, ma mai di un arto amputato che è stato rigenerato.

L'atteggiamento prudenziale della Chiesa - come anche quello della scienza medica - per " guarigione " intende non solo la regressione sintomatologica ma di completa restituitio ad integrum; ossia, l'assenza della patologia prima presente così che l'individuo ritorna ad essere sano così com'era prima che subentrasse la patologia. Questo concetto di " guarigione " è discusso sia dai teologi che dai clinici perché interagisce col concetto di " normalità funzionale ". Infatti, è molto teorico presumere che un individuo una volta ammalatosi possa realmente tornare alla originaria integrità.

Bisogna anche vedere se la guarigione è completa o parziale, se il cambio sintomatologico è apparente o reale, istantaneo o graduale, se è duraturo o provvisorio. In altre parole, è molto meglio non gridare subito al miracolo.

Personalmente condivido in pieno l'atteggiamento prudenziale della Chiesa nel riconoscere una remissione sintomatologica come " miracolosa " proprio perché tanti meccanismi della s. non ci sono ancora noti perciò bisognerebbe indagare ancora più in profondità, nell'ambito clinico, sulla potenza della s. e rimane ancora moltissimo da capire, dal punto di vista teologico, come la volontà di Dio interagisca con le leggi della natura.

Le stimmate possono essere provocate sperimentalmente con la s.7 La componente emotiva-suggestiva delle stimmate era già stata evidenziata da tempo,8 però mancava la documentazione clinica specifica alla trance ipnotica.

Infatti, in trance ipnotica è possibile, con suggestioni adatte, modificare la temperatura generale del corpo abbassandola o elevandola; e altrettanto si può fare con una particolare parte del corpo. In altre parole, in trance ipnotica, con opportune suggestioni e in soggetti adatti è possibile far provare maggior calore alle mani o addirittura una scottatura. Ciò che è sorprendente, è che in alcuni soggetti non solo c'è il dolore della scottatura, ma anche la reazione dermica specifica delle scottature.9

Se ad un soggetto, che ha una particolare predisposizione a queste suggestioni, facciamo allucinare quanto ora detto alle palme e ai dorsi di entrambe le mani, allora potremo avere una sintomatologia simile a quelle delle stimmate. Questo risultato può essere ottenuto sia tramite l'etero-s. (l'ipnotizzatore che suggestiona il soggetto) che tramite l'auto-s. (il soggetto che suggestiona se stesso).10

In quest'ultimo caso, se questo soggetto con questa particolare suggestionabilità dovesse essere un fervente cristiano allora sarebbe molto difficile definire il confine tra il miracolo (inteso come " intervento straordinario di Dio ") e l'auto-s. (intesa come una componente normale e ordinaria della natura umana).11

Sono ancora molti gli interrogativi che restano: perché tra le persone stimmatizzate sono più le donne che gli uomini?

Perché le stimmate non avvengono a livello dei polsi tra radio e ulna, là dove si metteva realmente il chiodo? Sembra che l'iconografia sacra abbia spostato il posto dove furono conficcati i chiodi per evidenziare una concordanza strettamente letterale della profezia riguardante la morte in croce del Messia: " Hanno forato le mie mani e i miei piedi " (Sal 22, 17). Perché possono formarsi e scomparire in tempi rapidissimi? Perché le persone stimmatizzate o i veggenti non dicono nulla di nuovo che già le Scritture, o i Papi, o i santi non abbiano già detto?

In poche parole, con le conoscenze che oggi abbiamo sulla scienza della s. non possiamo ancora dire di essere in grado di definire con esattezza il ruolo della s. nella fenomenologia clinica di un mistico e nelle guarigioni miracolose.

IV. In conclusione, bisognerebbe chiarire qualcosa che i clinici danno per scontato, ma che i teologi tengono a precisare.

Chi ha le visioni eo le stimmate non è detto che debba essere necessariamente un mistico. Non è detto che il mistico per essere tale deve avere una certa fenomenologia al di fuori dell'ordinario.

Dal punto di vista teologico si può affermare che una certa fenomenologia psicofisiologica " straordinaria " (stimmate, visioni, levitazione del corpo, bilocazione, precognizione, ecc...) è più un'eccezione che una regola nella vita dei mistici cristiani. Inoltre, nei processi di beatificazione e di canonizzazione questi fenomeni costituiscono più un ostacolo che una garanzia nel provare un modello di santità di vita.12

Un altro chiarimento. Potremmo chiederci: perché è tanto importante stabilire il ruolo e la funzione della s. nei fenomeni religiosi? In effetti, sembra che una preoccupazione come questa dovrebbe essere più del clinico che del fedele.

Infatti, per chi ha fede importa poco il " come " Dio fa un miracolo; per il credente è molto più importante il " perché " Dio fa un miracolo, il suo significato soggettivo riferito alla sua salvezza e il significato oggettivo, quello riferito alla salvezza dell'umanità. Non rientra nei compiti del credente quello d'indagare, appurare e verificare se Dio usa o no le leggi della natura e quali leggi egli viola per un intervento straordinario onde portare a termine un suo piano (di salvezza).

Dio può manifestare la sua volontà in un caso specifico intervenendo direttamente sulla materia o indirettamente sulle leggi che egli stesso ha dato a questa materia da lui stesso creata. Per chi ha fede, un fiore selvatico, un tramonto, il cielo stellato, un bimbo che gioca... tutto può essere, anzi è un miracolo.13

Non è detto che un intervento ordinario o straordinario di Dio debba sempre e necessariamente contraddire o scavalcare le leggi della natura. Anzi, sembra che Dio preferisca manifestare all'uomo il soprannaturale più con mezzi naturali (cioè attraverso la natura e le sue leggi) che con espliciti mezzi soprannaturali (che sembrano, appunto, rare eccezioni). Comunque, non devo essere io, uomo, a dire a Dio come e magari anche quando e dove e a chi egli deve manifestare i suoi interventi straordinari. A volte si ha paura di scoprire ed evidenziare una forte componente emotiva e suggestiva negli eventi miracolosi come se queste componenti sminuissero la portata dell'evento miracoloso. L'emotività e la suggestionabilità sono naturali e vengono regolate da leggi della natura; le nostre teorie non sminuiscono il valore di un miracolo. Su questo potrebbero concordare sia il laico che il religioso. Il valore di Dio e della religione resta inalterato sia quando si riteneva che il sole girasse intorno alla terra sia dopo, quando si scoprì il contrario e altrettanto sarà per il futuro quando si scopriranno nuove leggi.

Conoscere ciò che è naturale può avvicinarci al soprannaturale.

Note: 1 A. Pacciolla, Ipnosi: Benessere psicofisico e risorse mentali, Roma 1994; 2 Id., La comunicazione metaforica, Roma 1991; 3 F. Granone, Trattato di ipnosi, Torino 1989, 189; 4 Ibid., 28; 5 Ibid., 290; 6 Ibid., 332; 7 C.J. Simpson, Le stigmate: patologia o miracolo?, in British Medical Journal, Ediz. It., 1986, V, 404; 8 A. ImbertGourbeyre, La stigmatisation, Clermont 1894; 9 F. Pattie, The Production of Blisters by Hypnotic Suggestion: a Review, in Journal of Abnormal Psychology, 36 (1941), 62-72; G.L. Paul, The Production of Blisters by Hypnotic Suggestion Another Loock, in Psychosomatic Medicine, 25 (1963), 233-244; 10 R. Bion, The Riddle of the Stigma, London 1962; L.F. Early - J.E. Lifschutz, A Case of Stigmata, in Archives of General Psychiatry, 30 (1974), 197-200; R.A. Lord, A Note on Stigmata, in American Immago, 14 (1957), 299-301; 11 F.A. Whitlock - J.V. Hynes J.V, Religious Stigmatisation: an Historical and Psychophysiological Enquiry, in Psychol. Med., 8 (1978), 185-202; 12 I motivi per procedere con molta cautela nel riconoscere un fenomeno straordinario come " miracolo " sono vari: è possibile che quel fenomeno sia semplicemente " raro " oppure " sembri " straordinario solo perché non si conoscono le leggi della natura che lo hanno determinato: molte volte, in effetti, non è necessario scomodare il soprannaturale per spiegare un accadimento naturale. Per la teologia cristiana, inoltre, bisogna essere cauti nel riconoscere come " miracolosa " questa fenomenologia anche perché la sua causa - sempre secondo la teologia cattolica - potrebbe essere di natura opposta a quella divina; ossia, una fenomenologia apparentemente miracolosa potrebbe essere causata dal principio del male, il maligno, quello che viene identificato come diavolo o Satana; 13 Per la teologia cristiana il miracolo più grande è la risurrezione di Cristo e questa viene celebrata con un altro miracolo: l'Eucaristia. Tutti gli altri miracoli sono subordinati a questo nucleo essenziale e imprescindibile.

Bibl. R. Bion, The Riddle of the Stigma, London 1962; L. F. Early - J.E. Lifschutz, A Case of Stigmata, in Archives of General Psychiatry, 30 (1974), pp. 197-200; F. Granone, Trattato di Ipnosi, I, Torino 1989, 189; A. Imbert-Gourbeyre, La stigmatisation, Clermont 1894; R.A. Lord, A Note on Stigmata, in American Immago, 14 (1957), 299-301; A. Pacciolla, La comunicazione metaforica, Roma 1991; Id., Ipnosi: Benessere psicofisico e risorse mentali, Cinisello Balsamo (MI) 1994; F. Pattie, The Production of Blisters by Hypnotic Suggestion: a Review, in Journal of Abnormal Psychology, 36 (1941), 62-72; G.L. Paul, The Production of Blisters by Hypnotic Suggestion Another Lock, in Psychosomatic Medicine, 25 (1963), 233-244; C.J. Simpson, Le stigmate: patologia o miracolo?, in British Medical Journal, ediz. it., 1986, vol. 5, 404-405; F.A. Whitlock - J.V. Hynes, Religious Stigmatisation: an Historical and Psychophysiological Enquiry, in Psychol. Med., 8 (1978), 185-202.



Autore: A. Pacciolla
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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