Pietismo


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I. Il fenomeno. Si tratta di un fenomeno trasversale che ha diverse componenti e risorge con fortune alterne in diversi settori del cristianesmo che si rifà alla Riforma del sec. XVI.

E presente nel puritanesimo che si era affermato in Inghilterra con l'intenzione di " purificare " la Chiesa di Stato anglicana. Trova, quindi, il suo terreno fertile tra i non conformisti 1 che orienteranno le loro speranze più sul nuovo mondo al di là dell'oceano che sul vecchio continente.

Lo si ritrova nei movimenti di Risveglio, nel metodismo di Giovanni Wesley ( 1791), che mette l'accento sulla conversione e sul tesseramento dei fedeli impegnati, sostenendo che si può raggiungere una perfezione relativa mentre il " solifideismo " non fa che incoraggiare il quietismo. Ne risente anche la corrente più calvinista che fa capo a G. Whitefield ( 1770), sostenitore della predestinazione e meno premuroso nell'organizzazione dei fedeli.2

E presente nello spiritualismo che si richiama alla mistica medievale. Il suo soggettivismo fa perno sulla facoltà di ragionare dello spirito umano.3

Non è assente nel liberalismo che, facendo leva sull'esperienza religiosa e sul senso di dipendenza del finito dall'infinito, tende a ridurre la Sacra Scrittura ad un commento o a un simbolo di tale esperienza.4

Lo si può ritrovare, infine, nella mistica sorta sul terreno protestante che punta verso una filosofia della religione indipendente dal mondo ecclesiastico, dai suoi templi e dai suoi dogmi.5

II. Figure rappresentative del p. Ricorderemo alcuni tra i nomi più rappresentativi dell'affermarsi del p. S. Frank ( 1542) è contemporaneo di Lutero ( 1546). Mette in evidenza la " luce interiore " e il rapporto diretto con Dio. Lo spirito dell'uomo coincide con lo Spirito divino poiché l'anima è naturalmente cristiana.6 F.G. Spener ( 1705), predicatore di corte, è ritenuto il fondatore del p.7 Il suo libro più famoso s'intitola Pia desideria. Fonda i " Collegia pietatis " composti da veri cristiani.8 Sotto la guida di A.E. Frank ( 1727) l'Università di Halle si trasforma in centro di diffusione del p. Insistendo sulla necessità della conversione prende posizione contro la scienza e la filosofia. N.L. Zinzendorf ( 1760) fonda la comunità dei " Fratelli di Ernut ", prima a carattere interconfessionale e poi indipendente. Tutto il suo pensiero punta sulla pietà personale. J. Böhme è considerato il più signficativo rappresentante della mistica protestante.

III. Caratteristiche del p. Il p. si caratterizza per la sua insistenza sulla " religione del cuore ", sulla " luce interiore " contro l'autoritarismo ecclesiastico, ma si differenzia dagli esercizi ascetici del mondo latino.9 Si richiama alla " chiesa invisibile " di Lutero contro l'oggettivismo sia del cattolicesimo sia dell'ortodossia protestante. Il centro d'attenzione è l'uomo convertito, il solo che può essere un buon teologo.10 La Sacra Scrittura e la sua ispirazione verbale saranno mantenute, ma il soggettivismo farà spesso del p. un alleato del razionalismo richiamandosi entrambi alla luce interiore (elemento mistico). Al p. si deve una forte attenzione alla missione, all'etica sociale e alla disciplina.11

Note: 1 K. Heussi - G. Miegge, Sommario di storia del cristianesimo, Torino 1960, 224; 2 Ibid., 247-250; 3 J.L. Neve, A History of Christian Thought, vol. 2, Philadelphia 1946, 40; 4 Ibid., 117; 5 E. Tröltsch, Sociologia delle sette e della mistica, Roma 1931, 88; 6 J.L. Neve, A. History..., o.c., 43; 7 K. Heussi - G. Miegge, Sommario..., o.c., 225; 8 E. Campi, Protestantesimo nei secoli. Fonti e documenti, Torino 1991, 350; 9 P. Tillich, Storia del pensiero cristiano, Roma 1969, 273; Id., Umanesimo cristiano, Roma 1969, 47; 10 Id., Storia..., o.c., 269; 11 Ibid., 271.

Bibl. D. Blaufuss, s.v., in WMy, 405-408; L. Cristiani, s.v., in EC IX, 1391-1393; Id., s.v., in DTC XII, 2084-2093; Giovanna della Croce, s.v., in DES III, 1956-1960; K. Heussi - G. Miegge, Sommario di storia del cristianesimo, Torino 1960; J.L. Neve, A History of Christian Thought, vol. 2, Philadelphia 1946; A. Ritschl, Geschichte des Pietismus, 3 voll., Berlin 1966; M. Schmidt, Der Pietismus als theologische Erscheinung, Göttingen 1984; P. Tillich, Storia del pensiero cristiano, Roma 1969; Id., Umanesimo cristiano, Roma 1969; E. Tröltsch, Sociologia delle sette e della mistica protestante, Roma 1931; V. Vinay, s.v., in DIP VI, 1694-1696; B. Weber, s.v., in DSAM XII2, 1743-1758.




Autore: R. Bertalot
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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