Paramistica


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Premessa. La mistica comprende fatti o fenomeni preternaturali e sovrannaturali, come le esperienze che superano le forze della natura.

La p. comprende fatti e fenomeni che sono naturali, ma vengono considerati da alcuni fatti pretero supernaturali. Sono vari, ma noi considereremo i più attuali e diffusi, precisamente: 1. le esperienze dei rianimati; 2. le comunicazioni dei defunti nelle sedute spiritiche e mediante la scrittura automatica; 3. le " esperienze mistiche " dei drogati.

I. Le esperienze dei rianimati E noto che alcune persone morte clinicamente, mediante le risorse della medicina attuale, possono riprendere tutte le funzioni vitali. La morte clinica si ha quando cessano le funzioni vitali fondamentali: sensibilità, respirazione, circolazione sanguigna, ecc. e quando il medico dice: è morto. Ma in realtà la morte clinica non coincide con la morte vera, che consiste nella separazione dell'anima dal corpo. Questa avviene qualche tempo dopo la morte clinica, quando la sostanza vivente, per il cessare delle funzioni vitali, si è talmente modificata da non poter essere più informata dall'anima umana. Il ritorno alla vita dalla morte clinica può avvenire perché l'anima umana è ancora nel corpo; ma non può avvenire, se non per miracolo, dalla morte vera. Sappiamo dalla rivelazione: " E stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio " (Eb 9,27).

Per questo motivo, le esperienze dei rianimati sono esperienze naturali di viventi, anche se sorprendenti. Tra l'altro, alcuni vedono una luce chiarissima, passano in rassegna la propria vita, vedono personaggi dell'" altra vita ". Alcuni le interpretano quali esperienze dell'altra vita, ma se fossero esperienze di autentici morti, tutti i rianimati dovrebbero avere tali esperienze. Ciò che non è; né alcuni vedrebbero Dio in un grande palazzo! Il teologo gesuita J.J. Heaney ne fa un'ampia esposizione critica.

II. Le comunicazioni con la scrittura automatica. La scrittura automatica è un fenomeno che si può acquisire, esercitandosi. Lo acquistano specialmente le personalità alquanto nevrotiche, dette " sensitivi " o medium. Cadono in trance, perdono completamente la coscienza e non sanno ciò che hanno scritto. Ma, alla lettura dello scritto, si scorgono pensieri sensati, che vengono attribuiti ai defunti evocati ai quali hanno posto varie domande. Ma la psicologia sperimentale dà un'altra spiegazione. Il dinamismo delle immagini, l'inconscio del sensitivo, arricchito da nozioni coscienti e inconscie, che gli provengono per telepatia, spiegano il fenomeno. L'inconscio trattiene molte nozioni e le elabora non di rado in modo sorprendente. Si pensi, per esempio, ad alcuni sogni.

Da esperimenti del padre De Heredia e del padre Reginald-Omez risulta che la trasmissione avviene specialmente tra inconscio e inconscio o subconscio. Si illudono, quindi, coloro che ritengono di avere comunicazioni dai defunti mediante i sensitivi.

La Chiesa proibisce di evocare i defunti anche in tal modo.

III. Le esperienze " mistiche " dei drogati. Non pochi giovani allo scopo di evadere dalle angustie di una società consumistica e materialistica, si rifugiano nell'uso di certe droghe allo scopo, come insegnavano alcuni studiosi e scrittori, di entrare nel mondo della mistica. T. Leary fu il promotore della " rivoluzione psichedelica ". Fondò una comunità di fedeli e una religione. Mediante la droga si raggiunge il paradiso in terra!?

A. Ginzburg chiese all'L.S.D. 25 di risolvere il mistero della vita e di incontrare Dio.

A. Huxley asserì che la droga ha la forza della poesia e del misticismo. Nessuna meraviglia se non pochi giovani si immisero nel mondo sconcertante della droga e diversi intrapresero il viaggio in Oriente alla ricerca di un guru che con la droga aprisse le porte del misticismo. E cosa trovarono? Lo psicologo G. Borg, che seguì gli hippies e gli yunkies in cerca di misticismo, dice che vi trovarono la rovina.

Paolo VI, riguardo a coloro che si drogano per trovare Dio, afferma: " L'esperienza autenticamente religiosa e il contatto spirituale con Dio sono frutti di lucidità e di attività mentali in piena coscienza; sono tensioni e ascensioni nelle vie della conoscenza intuitiva che il più delle volte costano sacrificio e sempre esigono un esercizio di autocontrollo ".

Bibl. Esperienze dei rianimati: J.J. Heaney, The Sacred et the Psychic Parapsychology and Christian Theology, Ramsey 1984; L.J. Meduna, The Effect of Carbon Dioxide upon the Function of the Brain in Carbon Dioxide Therapy, Springfield 1950; R.A. Moody, La vita oltre la vita, Milano 1977; Fr.J. Nocke, Eschatologie, Düsseldorf 1982. Le comunicazioni con la scrittura automatica: J. De La Vaissiére - F.M. Palmès, Psicologia experimental, Subirana 1952; C.M. De Heredia, Le frodi dello spiritismo, Roma 1955, 339ss.; V. Marcozzi, La scrittura automatica, in Id., Fenomeni paranormali e doni mistici, Cinisello Balsamo (MI) 1993 2, 11-13; R. Omez, Religione e scienze metapsichiche, Roma 19602, 117; Id., Occultismo e scienza, Roma 1965, 64-65. Le esperienze " mistiche " dei drogati: G. Borg, Viaggio alla droga, Modena 1971; S. Lucarini, Dossier sulla droga, Roma 1970, 97-98, 120-123; C. Olivenstein, La rivoluzione della droga, Milano 1970; Paolo VI, E necessario mobilitare energie e volontà per arginare la terribile diffusione della droga, in Id., Insegnamenti di Paolo VI, X, Città del Vaticano 1972, 1285.

V. Marcozzi

IV. Il fenomeno. Vi sono delle esperienze apparentemente mistiche che spesso vanno sotto il nome di "mistica", come certi fenomeni concomitanti o pseudo-mistici. Alcuni di questi sono di carattere più o meno somatico; altri, invece, riguardano l'ordine della conoscenza. Questi fenomeni, che, di solito si verificano nelle anime mistiche, ma possono presentarsi anche in quelle anime che mistiche non sono, costituisce, come già indicato sopra, la cosiddetta p. Questa studia le cause dei fenomeni straordinari della vita mistica, dovute, talvolta, a varie contraffazioni diaboliche, o a fatti semplicemente naturali. La p., inoltre, s'interessa anche del rapporto comparativo tra le diverse esperienze mistiche presenti nelle grandi religioni, come il buddismo, l'ebraismo, l'induismo, l'islamismo, ecc.

V. Secondo la vera tradizione mistica, quale posizione assumere dinanzi a tali fenomeni? Innanzitutto un sano scetticismo che non permetta di annettere alcuna importanza a questi fenomeni concomitanti. Anche dagli effetti prodotti nell'anima si può risalire all'autencità mistica di detti fenomeni: per dirla evangelicamente, dai frutti si riconosce l'albero, e l'albero buono produce frutti buoni (cf Mt 3,8; 7,17; 12,33; Lc 6,43), ma il criterio per discriminare un vero da un falso fenomeno mistico è quello di constatare se il soggetto in questione viva un'intensa vita di carità pasquale, perché il frutto dello Spirito è l'amore (cf Gal 5,22).

Bibl. Aa.Vv., La mistica non cristiana, Brescia 1969; Aa.Vv., La mistica e le mistiche, Cinisello Balsamo (MI) 1996; Ch.-A. Bernard, Teologia spirituale, Cinisello Balsamo (MI) 19893, 520-524; J. Cornwell, Paranormale dossier aperto, Cinisello Balsamo (MI) 1994; J. Guitton - J.-J. Antier, Poteri misteriosi della fede, Casale Monferrato (AL) 1994; J. Lhermitte, Mistici e falsi mistici, Milano 1955; G. Thils, Religioni e cristianesimo, Assisi (PG) 1967; H. Thurston, Fenomeni fisici del misticismo, Alba (CN) 1956; G. Walther, Phänomenologie der Mystik, Freiburg i.B. 1955.

L. Borriello



Autore: V. Marcozzi, L. Borriello
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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