Obbedienza


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I. Dio Padre. L'o. parte e si radica nella " visione " di Dio onnipotente e provvidente: Dio pensa all'uomo più di quanto questi pensi a se stesso. Si preoccupa di lui, lo conosce e sa ciò che può costituire il suo bene e la sua felicità. Egli sa e può realizzarlo meglio di quanto possa farlo l'uomo con tutte le sue ricerche e i suoi progetti.

Inoltre, Dio vuole portare alla pienezza le potenzialità che egli stesso ha seminato in ogni uomo.

Da questa " intuizione "-" dono " viene la domanda: " Che vuoi, Signore, che io faccia? " " Mostrami, Signore, le tue vie ", le uniche vie che conducono al proprio porto ciò che naviga nel gran mare dell'essere.

II. Dio Figlio. Per il cristiano, decisiva è la contemplazione del mistero di Gesù, che si è presentato come Figlio, tutto rivolto verso il Padre, il cui cibo era compiere la volontà del Padre, il cui progetto di vita era realizzare l'opera del Padre.

Gesù si affida totalmente al Padre perché viene da lui e a lui ritorna. Egli si manifesta Figlio proprio attraverso l'o., fino alla morte e alla morte di croce.

Dalla contemplazione del mistero del Figlio, viene l'o. del discepolo. Se Gesù invita alla sequela, il discepolo obbedisce. Obbedisce proprio perché ha compreso, per dono del Padre, che la sequela e l'imitazione di Gesù sono il modo più alto di fare la volontà di Dio nel mondo.

III. Dio Spirito Santo getta luce sul mistero dell'o., un mistero talvolta particolarmente oscuro e ostico alla natura umana, come lo è tutto quanto avvolge la croce.

Senza questa luce interiore, senza tale esperienza spirituale, l'o. è schiavitù insopportabile, è abdicazione alla propria personalità, è irrazionale mortificazione dei propri talenti e della propria personalità.

Ma grazie alla luce e alla forza dello Spirito, la madre Chiesa si rallegra di trovare nel suo seno uomini e donne che desiderano conformarsi più pienamente a Cristo (cf LG 42).

La potenza dello Spirito è tale da riprodurre i sentimenti di Cristo nel discepolo come esigenza interiore dettata dall'amore verso il Padre e verso la sua volontà.

Così la persona si mette totalmente ed esclusivamente nelle mani di Dio per divenire spazio della sua azione nel mondo. Essa, avendo compreso chi sia Dio fa tacere la sua volontà e in questo silenzio e vuoto lascia libero campo all'azione di Dio nel mondo e per il mondo.

La missione ha inizio quando, sull'esempio della Vergine Maria si afferma: " Ecco, si faccia di me secondo la tua Parola ". A partire da questa disponibilità, Dio può iniziare la sua opera nel mondo.

IV. O. " mistica ". L'affidamento totale a Dio, nell'o. della fede è una sfida frontale lanciata all'uomo di tutti i tempi, un uomo, a dire il vero, non proprio sicuro di sé, della propria progettualità, della capacità di autorealizzarsi, ma pur sempre terribilmente geloso della sua autonomia e della sua libertà incondizionata.

La sfida è frontale, ma salutare, specie se l'o. del cristiano è " mistica ", sostenuta cioè dallo slancio interiore verso il Padre e verso i fratelli, quando cioè diventa fonte di capacità di servizio, diventa libertà di servire come ha saputo servire il Signore Gesù.

L'o. appare così come fonte di liberazione da tutto ciò che impedisce di essere capace di donarsi.

Paradossalmente, mentre la rivendicazione della libertà personale degera facilmente in individualismo egoistico, l'o. cristiana mette spesso in libertà dinamismi costruttivi di solidarietà.

L'o. cristiana risulta essere così un vero mistero di salvezza: sia perché è attraverso l'o. che Dio riconcilia a sé il mondo, sia perché la società gode di energie tese al bene comune, promotrici di fraternità.

Dopo l'o. della croce, ogni o. d'amore diventa fonte di vita per il mondo.

Bibl. Aa.Vv., Obbedienza cristiana, in Con 16 (1980) 9, tutto il numero; P.G. Cabra, Con tutta l'anima, Brescia 1984; I. De La Potterie, L'obbedienza di Cristo fondamento e modello dell'obbedienza cristiana, in ViCons 15 (1979), 531-540; T. Goffi, s.v., in NDS, 1075-1091; Id., s.v., in DES II, 1739-1743; Id., Obbedienza e autonomia personale, Milano 1968; L. Guccini, Obbedienza, vita dello Spirito, Bologna 1981; A. Hayen, Comunione e obbedienza nella libertà, Milano 1973; H. Rondet, L'obéissance, problème de vie, mystére de foi, Lyon 1966; J.M.R. Tillard, s.v., in DSAM XI, 535-563 (con ampia bibliografia).



Autore: P.G. Cabra
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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