Metapsichica


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I. Il termine. Etimologicamente deriva dal greco, ove il prefisso meta suggerisce l'idea di una scienza che supera la realtà naturale o visibile e che trascende i confini della psicologia tradizionale.

Per alcuni la m. costituisce solo un ramo della parapsicologia, la quale analizza oggettivamente i fenomeni e le facoltà paranormali, cioè le energie mentali non controllabili e non misurabili dalle attuali leggi della psicologia sperimentale come la percezione extrasensoriale, l'ipnosi, la sopravvivenza, la reincarnazione, la fotografia psichica, la telepatia, la divinazione, la chiaroveggenza, i fenomeni medianici.

II. Nel campo psicanalitico, la m. si riferisce piuttosto al termine coniato da Freud per designare la dimensione più scientifica e filosofica della sua psicologia, specialmente quella dell'inconscio, che si estende oltre il campo classico della coscienza vigile e che include i principi, i concetti fondamentali e i modelli teorici della sua psicologia dinamica sulla natura, sui livelli e sull'uso delle forze psichiche. Le dimensioni superiori dello psichismo vengono interpretate come elementi patologici, gli stati mistici come fenomeni schizofrenici e le credenze religiose come deliri paranoici, i quali non fanno altro che " proiettare in forze esterne " ciò che in realtà appartiene all'inconscio.

III. La psicologia transpersonale. Per superare queste lacune è nata la psicologia che ha voluto chiamarsi transpersonale, proprio per il suo essenziale scopo di offrire una spiegazione che va oltre i fenomeni normali della dimensione individuale dell'io e dell'inconscio, ma che sono realmente presenti nella persona. Essa parte dalla scoperta degli stati di coscienza, come l'estasi, l'esperienza mistica e la meditazione, i quali oltrepassano le frontiere di una personalità egocentrica e trascendono lo spazio e il tempo superando i limiti di un ego chiuso in se stesso.

Include la pienezza umana come parte integrante del modello di natura. Agli abituali livelli corporale e mentale ne aggiunge un terzo: quello dello spirito e dei gradi superiori della coscienza, che sconfinano nella loro parte più nobile con il sistema universale e cosmico. Perfeziona i metodi di ricerca tradizionali con l'aggiunta della " intuizione personale " dell'essenza della nostra mente profonda e con la rivalutazione della " sapienza " delle maggiori tradizioni religiose, specialmente di quelle orientali, alle quali si rivolge con rispetto e stupore e dalle quali attinge abbondantemente il materiale per la propria riflessione. Tali religioni concedono, infatti, un valore peculiare alla dimensione trascendente e offrono metodi e vie diversi per sollecitare a percorrere l'intero arco dello sviluppo umano verso la totalità e verso l'unione con la divinità.

La sua riflessione e ricerca si concentrano prioritariamente su temi quali: l'esperienza mistica, gli stati superiori di coscienza, la meditazione come teoria e come pratica, la natura e le fasi dell'illuminazione e la visione unitaria del mondo, l'amore e la libertà, il cammino di interiore liberazione verso il raggiungimento della beatitudine nell'Assoluto. L'esperienza stessa della morte costituisce uno dei temi di studio più ricercati nelle ultime pubblicazioni.

Seguendo l'ispirazione delle grandi tradizioni religiose traccia pure diverse mappe geografiche che rappresentano il cammino verso la piena conoscenza e la realizzazione di sé. Alla fine dell'itinerario propone una visione sempre più cosmica della natura e dell'esistenza terrena e stimola la scoperta della coscienza dell'unità che regna nella creazione. Offre alla contemplazione un universo simmetrico nel quale ogni essere umano è in contatto con il tutto e riceve influssi da ogni parte. Questo sviluppo integrale della coscienza fa sperimentare che i confini sono illusioni. La fisica quantica sembra confermare questa visione della " veste senza cuciture dell'universo ". La realizzazione transpersonale incita a trovare unità interiore e pace nell'immersione completa in tale mondo metapsichico.

IV. La mistica è chiamata a confrontarsi con la m. non fosse altro che per accertare ciò che è autenticamente preternaturale e per spiegare il paranormale con la sua apparenza miracolosa con strumenti e documentazioni scientifiche che appartengono all'ordine naturale. Essa, inoltre, può offrire un valido aiuto per smascherare illusioni e inganni procurati da fenomeni pseudomistici e per conoscere istinti primitivi e pieghe recondite del subconscio.

Bibl. S. Freud, Metapsicologia (1915), VIII, Torino 1976; Id., Precisazioni sui due principi dell'accedere psichico (1911), VI, Torino 1976; Id., Al di là del principio di piacere (1920), IX,

Torino 1977; S. Grof, Oltre il cervello. L'esplorazione transpersonale delle possibilità della coscienza umana, Assisi (PG) 1988; J. Tonquedec, Meraviglioso metapsichico e miracolo cristiano, Torino 1959; V. Vezzani, Mistica e metapsichica, Verona 1958; R.N. Walsh - F. Vaughan (edd.), Beyond Ego. Transpersonal Dimensions in Psychology, Los Angeles 1980; K. Wilber, Oltre i confini. La dimensione transpersonale in psicologia, Assisi (PG) 1985.




Autore: B. Goya
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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