Luoghi mistici


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I. I l. sono ambienti, spazi, elementi che trasmettono valori, esperienze trascendenti e significati che alimentano la vita spirituale, che arricchiscono l'anima di ricordi ineffabili, che ridonano nuova speranza e forza per vivere le sofferenze e le difficoltà della vita quotidiana. Tali luoghi di memoria di grazie e interventi divini, ricevuti individualmente o comunitariamente, possono essere: 1. Chiese: " Mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro " (Es 25,8-9): il testo biblico traduce il bisogno vitale dell'uomo di celebrare il culto in un luogo sacro e riservato che consente di sperimentare la divina presenza. La stessa costruzione (in forma di croce, il collocamento ad Oriente, nella basilica cristiana, nella cattedrale gotica), l'insieme delle decorazioni ricordano il carattere escatologico della liturgia e aprono alla visione del cielo. Nelle diversità delle forme, in tutte le chiese l'altare è simbolo del Cristo, il tabernacolo segno della sua presenza, entrambi luoghi di esperienze trascendenti. Trattandosi di santuari in cui l'oggetto specifico del culto è un Crocifisso, una statua (Madonna, santi) o una reliquia, il luogo dell'esperienza mistica è il " segno visibile ", attraverso il quale viene riconosciuta, cercata e venerata la presenza di una realtà soprannaturale. 2. Luoghi sacri come ambienti spazialmente definibili sono: il cimitero (dove secondo le credenze popolari si avverano talvolta apparizioni di defunti), le catacombe (dove, per esempio avvenne la trasverberazione di s. Filippo Neri), il deserto, i monti della Terra santa (Tabor, Sinai = Mosè) considerati come mete di pellegrinaggi, presepi (Natale), e Via crucis (con immagini che suscitano profondi sentimenti di mistica partecipazione alla passione di Cristo). 3. Luoghi dell'itinerario spirituale, in cui il singolo e la comunità entrano in stretto contatto con Dio, sono esercizi spirituali fatti in case di preghiere o in privato, raduni e scuole di preghiera, pellegrinaggi, processioni (con il SS.mo Sacramento o nel giorno di festa di un santo). Anche le celebrazioni comunitarie dei sacramenti (battesimo, cresima, Eucaristia, unzione degli infermi), della morte e sepoltura cristiana, della consacrazione religiosa sono spazi aperti alla " receptio " di particolari grazie. 4. Luoghi di esperienze mistiche individuali s'incontrano nella bellezza della natura. Portato dalla contemplazione naturale all'elevazione interiore verso la bellezzza di Dio, l'uomo scopre le orme divine nei fiori, boschi, monti (Giovanni della Croce), nell'ampiezza del mare (Agostino), nel tramonto (riflesso dell'eterno). Luogo di trascendenza può diventare anche l'angolo della casa con un' icona illuminata da una luce. Come luoghi interiori (coscienza, spirito) vanno ricordati l'anima (il fondo dell'anima della mistica tedesca, il castello interiore di Teresa d'Avila, la cella interiore di Caterina da Siena), la comunità come " edificio spirituale " (1 Pt 2,5), come " tempio di Dio " (1 Cor 3,17), la stessa Chiesa come corpo di Cristo, luogo di un culto in spirito e verità.

Bibl. M. Eliade, Il sacro e il profano, Torino 1967; P. Jounel, Luoghi della celebrazione, in NDL, 783-799; A.G. Martimort, I luoghi sacri, in Aa.Vv., La Chiesa in preghiera, Roma 1966, 195-204.



Autore: Giovanna della Croce
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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