Kowalska Faustina (Santa)


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I. Vita ed opere. F. nasce terza di dieci figli il 25 agosto 1905 a G_ogowiec in Polonia ed è battezzata con il nome Elena. Si accosta alla prima Comunione nel 1914, e riceve la cresima nel 1923. Prega molto in chiesa, in casa, nei campi. I suoi genitori sono agricoltori molto poveri, perciò Elena deve andare a lavorare come donna di servizio presso una famiglia. Anche qui prega molto. Una volta, di notte, improvvisamente grida: " Al fuoco, al fuoco ", svegliando tutti, ma non vi è alcun fuoco. La giovane si scusa, ma il fatto straordinario le fa comprendere la sua chiamata alla vita religiosa. Torna alla casa paterna con il proposito di entrare in convento, ma incontra l'opposizione dei genitori che, proprio perché molto poveri, non possono fornirle la dote richiesta per diventare religiosa. Elena li rassicura: " Non ho bisogno di soldi; Gesù stesso mi porterà in convento ". Dovendo, perciò, preparare la dote ritorna a servizio presso una famiglia e, in breve tempo, si fa benvolere da tutti.

Il 1 agosto 1925 entra nel convento delle suore della B. Vergine Maria della Misericordia a Varsavia. Fa la vestizione nell'aprile 1926 assumendo il nome religioso di sr. Maria Faustina e la professione temporanea il 30 aprile 1928. Lavora nell'orto e in cucina. Emette i voti perpetui il 1 maggio 1933. Fin dal 1928 si è ammalata di tubercolosi polmonare, ma questa malattia le viene diagnosticata solo nel 1932, quando si manifesta violentemente anche a causa delle fatiche e dei lavori pesanti affrontati nell'orto, in cucina, al forno. Nell'aprile 1938 è ricoverata in ospedale; nel settembre torna a casa. Muore nel convento di Cracovia il 5 ottobre 1938. E beatificata il 18 aprile 1991.

II. Esperienza mistica. F., fin dalla giovinezza, si sente diretta, illuminata da Dio. Sperimenta fenomeni mistici come estasi, rivelazioni, apparizioni. Malgrado sia una semplice ragazza di paese F. può arrivare a tali altezze mistiche grazie all'esercizio delle virtù, alla preghiera e all'attenzione alla voce dello Spirito. La meditazione le apre la porta alla contemplazione infusa fino al matrimonio spirituale e all'affidamento del messaggio della divina Misericordia. In un'apparizione, infatti, Gesù le dice: " Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi con sotto scritto "Gesù, confido in te". Prometto che l'anima che venererà quest'immagine non perirà... Io stesso la difenderò come mia propria gloria " (Diario di suor Faustina, 26).

F., mistica dell'amore misericordioso di Dio Padre, incarna tale amore con la sua semplicità, la sua giovialità, il servizio umile e laborioso e soprattutto con l'equilibrio di una vita nascosta con Cristo in Dio, come risulta dal suo Diario.

L'immagine di Gesù misericordioso, dipinta su sua indicazione, si diffonde in tutto il mondo e si situa nel solco della tradizione e della rivelazione biblica in cui il culto dell'immagine della divina Misericordia può ben considerarsi profondamente radicato a partire dai profeti (cf Ger 31,3) fino al suo compimento nella rivelazione di Gesù Cristo (cf Lc 15).

Bibl. Scritti: Gesù, Confido in te!, Città del Vaticano 1994; La misericordia divina nella mia anima. Diario della beata suor Faustina Kowalska, Città del Vaticano 1996. Studi: H.D. Egan, M. Faustina Kowalska, in Id., I mistici e la mistica, Città del Vaticano 1995, 604-618; J. Majkowski, s.v., in DSAM VIII, 1773-1774; A. Mruk, s.v., in BS XIV, 712-719; M. Tarnawska, La vita e la missione di suor Faustina Kowalska, Roma 1991; M. Winowska, L'icona dell'amore misericordioso, Cinisello Balsamo (MI) 1995.



Autore: M. Machejek
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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