Guerrico d'Igny


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I. Vita e opere. Non si conosce con precisione la data di nascita di G. che possiamo fissare tra il 1070-1080. Il Menologio cistercense ne ricorda la morte avvenuta probabilmente il 19 agosto 1157. Compie i suoi studi a Tournai con il maestro Oddone d'Orleans ( 1113) che gli trasmette il suo amore per il chiostro. Diviene canonico e professore di teologia a Tournai, ma nel 1125 colpito dalla personalità di Bernardo entra a Clairvaux. Nel 1138 è inviato a Igny, filiale di Chiaravalle per succedere all'abate Umberto dimissionario. Non potrà seguire la vita regolare a causa della malferma salute, supplirà a questa mancanza edificando i suoi monaci con preziosi sermoni. Le vocazioni accorreranno numerose così che nel 1150 verrà fondato Valroy. L'Exordium magnum annuncia la sua morte con l'espressione biblica plenus dierum ad indicare non solo l'età, ma la virtù.

Possediamo gli scritti dell'abate d'Igny grazie alla perspicacia dei suoi monaci. Egli, infatti, in punto di morte, preso da scrupoli, ricordando un decreto del Capitolo generale dell'Ordine che impedisce la pubblicazione di libri previo consenso, ordina che siano bruciati tutti i suoi sermoni. Viene accontentato; il manoscritto va distrutto, ma i monaci possiedono già parecchie trascrizioni dei suoi cinquantaquattro sermoni, che sono giunti sino a noi. Ad eccezione dell'ultimo che commenta un versetto del Cantico dei Cantici, tutti gli altri sermoni hanno per soggetto l' anno liturgico: tempi forti e feste così come indicati dal calendario cistercense.

II. La dottrina. " Qualsiasi testo della Scrittura che prima ti sembrava sterile e arido, subito, sotto la benedizione di Dio, sarà riempito da una meravigliosa fecondità e dall'abbondanza dello Spirito, così bene che il tuo spirito appagato proferirà l'inno di lode: "Che il Signore sia celebrato per la sua misericordia e per le meraviglie che ha operato per i figli degli uomini, poiché ha saziato l'anima digiuna, ha saziato dei suoi beni l'anima affamata" " (Sal 106) (De adventu Domini, Sermo IV). Elevarsi, attraverso la lettura meditata della Scrittura, nella fede vivificata da un' ascesi generosa che muove l'amore, a una vera intuizione spirituale delle realtà di cui parla la Parola divina, è forse questo il principio della mistica di G. Come i suoi confratelli cistercensi egli si accosta alla Parola di Dio così come gli viene offerta dal contesto liturgico, sforzando di adattarsi a tutti i dettagli della " lex credendi " fatta " lex orandi ". I suoi sermoni fanno tesoro degli accostamenti della Scrittura operati dalla liturgia e li arricchiscono del retroterra biblico che essi evocano.

Mens concordet voci nostrae, la norma liturgica di Benedetto è l'unica metodologia seguita fedelmente dall'abate d'Igny che considera i libri della Scrittura altrettanti giardini nei quali abitano e passeggiano coloro che, giorno e notte, meditano la legge del Signore: " Tutti i libri che leggete sono giardini ove passeggiate; tutte le parole che scegliete, frutti che cogliete... Scrutate dunque le Scritture... Bisogna scrutarle, non solo per liberarne il senso mistico, ma per trarne il senso morale. Perciò, voi che passeggiate nei giardini delle Scritture, non attraversateli negligentemente o come oziosi; ma scrutandoli in dettaglio, come api diligenti che raccolgono il miele dai fiori, così fate con lo spirito dalle parole " (In Verba Ct 8,13).

Il quarto evangelista di Citeaux, come fu chiamato da dom Le Bail, appartiene a quella generazione di padri cistercensi che, attraverso la lectio biblica, rende possibile, nel senso più pregnante, la contemporaneità del testo sacro, come del resto avevano fatto anche gli esponenti del pensiero patristico.

Bibl. Opere: PL 185, 11-124; la collection des sermones de Guerric d'Igny, in Recherches de théologie ancienne et médiévale, 24 (1957), 15-26. Studi: J. Beller, Le b. Guerric disciple de s. Bernard et second abbé du monastère de Notre-Dame d'Igny, Reims 1890; B. Betto, Guerrico d'Igny e i suoi sermoni, Bresseo di Teolo (PD) 1988; M. Costello, The Meaning of Redemption in the Sermons of Guerric of Igny, in Citeaux, 17 (1966), 281-308; M.A. Dimier, s.v., in BS VII, 454-456; P. Miquel, L'expérience de Dieu selon Guerric d'Igny, in Collectanea Ordinis Cistercensium reformatorum, 32 (1970), 325-328; I. Morson - M. Costello, s.v., in DSAM VI, 1113-1121; J. Weismayer, s.v., in WMy, 209-210.




Autore: G. Gaffurini
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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