Giuseppe dello Spirito Santo (il portoghese)


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I. Vita e opere. Al secolo Giuseppe Barroso, divenuto poi G. dello Spirito Santo, nasce a Braga (Portogallo) il 26 dicembre 1609 e muore a Madrid il 27 gennaio 1674. E conosciuto come il Portoghese per distinguerlo dall'omonimo andaluso. Entrato tra i carmelitani scalzi di Lisbona, emette la sua professione religiosa il 30 maggio 1632. Dopo l'ordinazione sacerdotale, dedicatosi alla pratica e allo studio della vita spirituale, diventa ricercato ed apprezzato direttore d'anime. Professore di teologia per molti anni, è anche superiore dei conventi di Cascais, Braga e Bahia (Brasile), nelle cui fondazioni ha parte attiva. Predicatore eminente, anche presso la corte reale portoghese, rifiuta l'episcopato offertogli dal re. Pieno di meriti, muore in concetto di santità nel convento di Sant'Ermenegildo a Madrid.

Oltre a molte prediche e panegirici (di cui solo 15 vennero stampati) e a varie poesie ormai perdute, ha lasciato tre trattati sulla vita spirituale e mistica: Cadena mystica carmelitana de los autores carmelitas descalzos; Enucleatio mysticae theologiae s. Dionysii Areopagitae; Cuestiones mysticas. In passato gli è stato anche attribuito un altro inedito - conservato nella Biblioteca Nazionale di Madrid (ms. 6533) e oggi attribuito dalla critica ad un altro carmelitano scalzo, Tommaso di Gesù - dal titolo: Primera parte del Camino espiritual de oración y contemplación. La Cadena viene edita postuma a Madrid nel 1678 e medesima sorte riceve la Enucleatio, apparsa a Colonia nel 1684. La diffusione di queste due opere ha una vasta risonanza negli ambienti spirituali del tempo.

II. Dottrina mistica. La Cadena, che nella forma con cui ci è trasmessa dall'edizione a stampa appare evidentemente incompleta, ha il carattere di una collazione simile a quelle della grande tradizione nella vita monastica; consta di quaranta proposte, ciascuna delle quali ha un titolo, un'introduzione o stato della questione, una serie di risposte e una conclusione. La materia trattata viene così indicata da G.: " Che cosa sia teologia mistica; quale la sua terminologia, il suo nome, la sua natura, le proprietà, le disposizioni e gli atti che la precedono, l'accompagnano e la seguono " (Titolo p. 1). Nello sviluppo organico e armonioso di questi temi, in cui emerge la profondità teologica di G. nell'affrontare le singole questioni, ricorre anche l'uso di testi e di idee di altri scrittori teresiani. Tutto questo costituisce il primo e principale merito dello scritto di G.: esso infatti è il primo tentativo - ancora oggi utile - di codificazione della spiritualità della scuola teresiana.

L'altra opera, Enucleatio, si presenta divisa in due parti. Nella prima viene commentato il libro De mystica theologia di Dionigi Areopagita, mentre nella seconda sono contenuti i commenti ad altri scritti del medesimo autore: Epistolae, De divinis nominibus, De caelesti et ecclesiastica hierarchia.

Alcuni studiosi, rapportando i due trattati tra loro, hanno insinuato che la Cadena sia una preparazione di materiale da usare nella Enucleatio. In realtà, anche se in quest'ultima vi sono cinquantasei rinvii a testi della Cadena, le due opere si differenziano per i destinatari diversi e per i distinti criteri di redazione letteraria.

Bibl. Vita et opera, in Enucleatio mysticae theologiae s. Dionysii Areopagitae, ed. critica di Anastasio di S. Paolo, Roma 1927; T. Heerinckx " Doctrina mystica Iosephi a Spiritu sancto, lusitani, O.C.D. ", in Ant 3 (1928), 485-493; Crisógono de J.S., Escuela mística carmelitana, Madrid-Avila 1930, 191-194; Id., " La vie contemplative selon l'enseignement traditionnel des Carmes dechausses. V. P. Josephus a Spiritu Sancto (Lusitanus) ", in ÉtCarm 15 (1930), 47-59; Giovanna della Croce, " Der Karmel und seine Mystische Schule ", in JMT 8 (1962), 81-82; A. Rodríguez Cuesta, " José del Espiritu Santo (Barroso) ", in Aa.Vv., Diccionario de Historia Eclesiastica de Espana, II, Madrid 1972, 1242; Simeón della S. Famiglia, s.v., in DSAM VIII, 1395-1397; Id., " Mystical Chain of Carmel ", in Spiritual Life, 8 (1962), 99-106; Id. " La primera historia y sintesis de la Escuela Carmelitana de Espiritualidad ", in El Monte Carmelo, 72 (1964), 185-195; Id., Panorama storico-bibliografico degli autori teresiani, Roma 1972, 4-5, 27, 37, 47, 82; Id., s.v., in DES II, 1186-1188.




Autore: E. Boaga
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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