Foucauld Charles de


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I. Vita e opere. Nasce a Strasburgo il 15 settembre 1858. A cinque anni rimane orfano di padre e madre. Trascorre una giovinezza molto dissoluta, perdendo la fede. Diventato maggiorenne, entra in possesso della sua eredità che presto dilapida. Inizia la carriera militare e partecipa ad una spedizione in Algeria. Nel 1872 si ritira dall'esercito per dedicarsi all'esplorazione del Marocco. Entra così in contatto con l'islamismo ed avverte il fascino della solitudine del deserto. Nel 1886 ritorna in Francia e, grazie all'esempio ed agli insegnamenti della cugina Maria de Bondy, riacquista la fede. Si reca, quindi, come pellegrino a Nazaret, ove scopre il mistero della vita nascosta del Cristo. Nel 1890 entra nella trappa di Notre Dame des Neiges. Poco dopo viene inviato al priorato di Akbés in Siria. La vita della Trappa non lo soddisfa, ragion per cui sceglie di vivere i voti privati di castità e povertà assoluti. Si trasferisce, poi, a Nazaret presso il monastero delle clarisse ed accarezza il progetto di vivere come eremita sul Monte Tabor. Fallito questo progetto, si trasferisce a Béni-Abbès in Algeria, con l'intento di ritornare in Marocco. Nel 1905 si porta a Tamanrasset dove vive fino alla sua morte, il 1 dicembre del 1916, realizzando il suo ideale evangelico di vita nascosta e povera al servizio degli uomini.

I suoi scritti spirituali sono il frutto delle sue meditazioni sul Vangelo e, talvolta, lo strumento della stessa sua preghiera e della ricerca appassionata di imitazione del Cristo. Alcune meditazioni hanno un andamento quotidiano, o tematico, o seguono i vari momenti della vita di Gesù o i vari tempi liturgici della Chiesa. Scrive vari progetti di fondazione e lascia un abbondante e ricca corrispondenza.

II. Il messaggio spirituale che egli lascia in eredità a quanti vorranno essere come lui imitatori del " Modello unico ", si articola: 1. sull'esperienza di una vita tesa alla conformità al Cristo, centrata specialmente sulla povertà (con qualche tratto che lo avvicina a s. Francesco), sulla spogliazione interiore (appresa e suffragata dalle opere di Teresa d'Avila e di Giovanni della Croce) e sull'abiezione della croce, quale forma di totale abbandono alla volontà del Padre; 2. sull'esperienza di una vita nascosta con Cristo in Dio nella casa di Nazaret, dove il nascondimento è costituito da una quotidianità umile e semplice, laboriosa e orante, obbediente e accogliente, e dal sentimento della propria piccolezza di fronte a Dio e alla propria missione. E come la vita di Nazaret è illuminata dalla presenza del Figlio di Dio, così nello stile di Nazaret praticato a Béni Abbès, all'Asekrem, a Tamanrasset, sarà la presenza eucaristica a dar significato, direzione e vigore alla sua preghiera contemplativa; 3. sull'esperienza di una vita posta sotto il segno della fraternità universale, verso tutti, soprattutto verso i più poveri. In questa rispettosa apertura e in questa condivisione fraterna egli vede l'attuarsi dell'incontro con Gesù povero. Questa esperienza gli consente, inoltre, di farsi solidale con la condizione di chi lavora, lavorando e cercando di promuovere condizioni più umane di vita, sempre in una prospettiva che resta evangelica, al di là delle implicazioni sociali che comporta.

F., inoltre, sottolinea il primato di Gesù Cristo su tutto, annunciato con la vita, comunicato nel mistero segreto e forte di una vicinanza fedele, come Maria nella visitazione: il silenzio, la piccolezza, la povertà, l'universalità fraterna.

Dopo diciassette anni di quasi totale oblio, nel 1933 nascono i Piccoli Fratelli di Gesù con il p. R. Voillaume a El Abiod Sidi Scheik; a Montpellier, nello stesso anno, le Piccole Sorelle del S. Cuore di Gesù; nel 1959, le Piccole Sorelle di Gesù con la piccola sorella Magdeleine; nel 1950 le fraternità sacerdotali e secolari.

Bibl. Opere: l'intera opera letteraria di de Foucauld è in corso di stampa presso Città Nuova, Roma 1972ss.; Opere spirituali, a cura di D. Barrat, Roma 1984. Opere spirituali, a cura di L. Borriello, Cinisello Balsamo (MI) 1997. Studi: D.-R. Barrat, Charles de Foucauld e la fraternità, Milano 1991; L. Borriello, Charles de Foucauld contemplativo nel mondo al seguito di Gesù di Nazaret, in EphCarm 30 (1979), 98-146; Id., Il messaggio spirituale di Carlo de Foucauld, Bologna 1979; Id., Fratel Carlo di Gesù, pellegrino dell'assoluto, Città del Vaticano 1996; J. Castellano, s.v., in DES I, 718-720; M. Castillon du Perron, Charles de Foucauld, Milano 1986; A. Furioli, L'amicizia con Cristo in Carlo de Foucauld, Brescia 1980; B. Jacqueline, s.v., in DIP IV, 162-165; C. Lepetit, Sempre imprevedibile Carlo de Foucauld, Roma 1989; J.-F. Six, s.v., in DSAM V, 729-741; Id., Carlo de Foucauld, in G. Ruhbach - J. Sudbrack (cura di), Grandi mistici II, Bologna 1987, 231-252; Id., Itinerario spirituale di Carlo de Foucauld, Brescia 1961; D. Volpi - A. Micheluzzi, Charles de Foucauld, Padova 1987.

Autore: C. Massa
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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