Filippo della Trinità
Autore: J. Smet
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)Ritornato in Europa, nel 1639, F. ricopre nell'Ordine diversi incarichi importanti: priore e lettore in molti conventi della sua provincia religiosa, provinciale, definitore generale e, infine, nel 1665, Preposito generale della Congregazione italiana dei carmelitani scalzi. Muore a Napoli, nel 1671, durante una visita canonica nell'Italia meridionale.
E molto stimato per la sua cultura e virtù, la sua instancabile capacità lavorativa, il suo spirito di preghiera e di raccoglimento.
Tra le sue opere ricordiamo: Summa philosophiae, Lyon 1648; Köln 1654, 1665; Disputationes theologicae, 4 voll., Lyon 1650-1653; Lyon 1664, 4 voll.; Köln 1670; Summa theologiae mysticae, Lyon 1656; Freiburg i.B. 1874, 3 voll.; Tractatus de sacramento poenitentiae, Lyon 1663. Anche contenuto nel vol. 4 delle Disputationes theologicae, Lyon 1664; Maria sicut aurora consurgens, seu de Immaculata conceptione, Lyon 1667; Instructiones eremi Fratrum Discalceatorum Congregationis Sancti Eliae Ordinis B.M.V. de Monte Carmelo, Romae 1669.
Le Disputationes theologicae sono un commento alla Summa di Tommaso d'Aquino in osservanza all'adesione alla dottrina tomistica dell'Ordine.
II. Dottrina mistica. Il lavoro più significativo di F. è la Summa theologiae mysticae, la quale occupa un posto tra gli scritti classici della spiritualità del secolo XVII, in particolar modo della scuola della spiritualità carmelitana, che presenta l'insegnamento di Giovanni della Croce e di Teresa d'Avila in modo tomistico. Tale lavoro è, in realtà, un manuale che tratta in modo completo la materia, il primo nel suo genere, almeno all'interno dell'Ordine, e riguarda tutti gli stadi della vita spirituale, visti specialmente sotto l'aspetto della preghiera o contemplazione. Esso presenta, dunque, la triplice struttura della spiritualità o mistica: la via purgativa, quella illuminativa e unitiva, culminanti nel matrimonio mistico. Nel cammino illuminativo, inoltre, F. ammette l'acquisizione della contemplazione infusa, come fa generalmente la scuola carmelitana. Nonostante il suo solido valore e la sua estesa autorità, la Summa è stata stampata una sola volta e non ha suscitato tutta l'attenzione che meritava tra gli studiosi.
Bibl. Anastase de St. Paul, s.v., in DTC XII, 1412-1413; N.G. Geisbauer, Die Gemeinschaft des Menschen mit Gott in der Tugend der Charitas bei Philippus a SS. Trinitate, Kamp-Lintfort 1972; B. Honings, La contemplazione secondo F. della SS. Trinità, in EphCarm 13 (1962), 691-713; H. Kümmet, Die Gotteserfahrung in der " Summa theologiae mysticae " des Karmeliten Philippus a SS. Trinitate, Würzburg 1938; Martial de Saint Jean Baptiste, Bibliotheca scriptorum utriusque Congregationis et sexus Carmelitarum Excalceatorum, Bordeaux 1730; Melchior a Sancta Maria, Pour une biographie du P. Philippe de la Trinité (1603-1671), in EphCarm 2 (1948), 343-403; Id., Le vénérable Père Philippe de la Très Sainte Trinité, in Chroniques du Carmel, 64 (1952)2, 12-18, ecc.; R. Moretti, s.v., in DSAM XII1, 1325-1328; Simeone della Sacra Famiglia, s.v., in DES II, 1011-1013; A. Thouvenin, s.v., in DTC VIII, 1925-1926.