Filemone (Epistola a)
Autore: Sac. Armando Rolla
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco SpadaforaQuesto biglietto è la magna charta della libertà cristiana: non viene abolita la schiavitù ma vengono ribaditi quei principi cristiani di libertà, ispirati alla dottrina di Cristo, già altrove enunciati (Gal. 3, 27 s.; 1Cor 7, 20 s.; Eph. 6, 5-9; Col. 3, 2.25), che dovevano portare gradatamente all'abolizione della schiavitù.
Si è voluto paragonare questo biglietto con le lettere scritte da Plinio il Giovane all'amico suo Sabiniano in favore di uno schiavo fuggitivo (Lett. IX, 21. 24). Ma la distanza è grande giacché in Plinio s'ammirano sensi di umanità e di generosità di cuore, in s. Paolo invece, tenerezza di padre, affezione profonda trasfigurata dalla fede e dall'amore di Cristo. La letteratura pagana non ha mai prodotto nulla di simile a «questo simile capolavoro di tatto, di cortesia, di nobiltà e di grazia squisita» (F. Prat).
[A. R.]
BIBL. - M. ROBERTI, La lettera di s. Paolo a Filemone e la condizione giuridica dello schiavo fuggitivo. Milano 1933; P. MÉDEBIELLE, Epitre à Philémon (La Ste Bible, ed. Pirot, 12), Parigi 1938.