Sigillo
Autore: C. LESQUIVIT e M. F. LACAN
Fonte: Dizionario di Teologia Biblica2. Il sigillo di Dio.
a) II sigillo di Dio è un simbolo poetico della sua sovranità sulle sue creature e sulla storia; egli può sigillare le stelle (Giob 9, 7), ed ecco la notte nera; sigilla il libro dei suoi disegni (Apoc 5, 1 - 8, 1), e nessuno ne decifra il segreto, salvo l'agnello che li compie. Dio sigilla i peccati, nel senso Che vi pone termine, peccati individuali (Giob 14, 17) o collettivi (Dan 9, 24); in quest'ultimo caso sigilla nello stesso tempo la « profezia », cioè vi pone termine realizzandola. b) Il simbolismo assume un nuovo valore quando Cristo dice di essere segnato col sigillo di Dio, suo Padre (Gv 6,27); infatti questo sigillo del Padre sul figlio dell'uomo non è semplicemente il potere che egli gli conferisce di compiere la sua opera (cfr. Gv 5, 32. 36), ma è anche la consacrazione che fa di lui il Figlio di Dio (Gv 10, 36). A questa Consacrazione il Cristiano partecipa quando Dio lo segna col suo sigillo donandogli lo Spirito (2 Cor 1, 22; Ef 1, 13 s), dono che è esigenza di fedeltà allo Spirito (Ef 4, 30). Questo sigillo è il segno dei servi di Dio e loro salvaguardia al tempo della prova escatologica (Apoc 7, 2-4; 9, 4). In grazia sua essi potranno rimanere fedeli alle parole divine, parole di Cui Paolo dice che sono un sigillo; con esse infatti, Dio attesta in modo irrevocabile a quali Condizioni si pervenga alla salvezza (2 Tim 2, 19).