Fauna


La f. palestinese è paleartica, ad eccezione della valle del Giordano e del bacino del Mar Morto, dove è quasi esclusivamente indiana ed etiopica. La Palestina infatti forma geograficamente l'estrema provincia meridionale della zona paleartica che comprende tutto il mondo antico dal circolo polare artico fino ai limiti meridionali dell'ulivo, dall'Europa, Asia e Africa all'Imalaia e al Sahara, dall'Atlantico al Pacifico. Mammiferi. Pecore e capre sono allevate intensivamente in tutta la regione, a scapito del rimboschimento. La pecora più comune è quella dalla coda larga e adiposa Ovis laticaudata; la capra è presente in molte specie: Capra hircus, c. membrica, C. angorensis. I bovini Bos taurus, B. bubalus sono allevati in minore quantità. Le greggi e gli armenti, in ebraico so'n e baqar, hanno costituito sempre una fonte di ricchezza nella Terra promessa che «scorreva latte». Il cavallo e il mulo sono più rari del volgare asino paziente, resistente alla sete e al calore, a buon mercato; è un elemento indispensabile nella vita domestica della popolazione povera. Il cammello, sempre più raro nei centri abitati, è ancora allevato a migliaia dai Beduini, per la carne, il latte e il pelo con cui tessono stoffe rudimentali. Oltre ai cani e ai gatti, randagi e domestici, bisogna ricordare tra i mammiferi selvaggi: il leone che è solo un ricordo in Palestina; mentre gli sciacalli, la volpe Vulpes nilotica e V. flavescens, il lupo, la tigre, la lince, la pantera, la iena sono frequenti, specie nella valle del Giordano e nel bacino del Mar Morto; l'orso è confinato nell'Hermon. L'antilope, la gazzella e la capra beden sono originarie della f. etiopica; il cervo Cervus capreolus e C. dama sono scomparsi da poco. Il maiale, proibito dalla legislazione ebraica e mussulmana, è allevato dalle comunità europee; il cinghiale vive nella bassa fratta paludosa del Giordano e dei suoi affluenti. Il coniglio è raro e non è nominato dalla Bibbia, mentre la lepre è rappresentata da più specie Lepus syriacus, L. sinaiticus, L. aegyptius, L. isabellinus o della Nubia. Non tralasciamo le molte specie di topi Mus alesandrinus, M. nyloticus, M. masculus, a cui si aggiungano la talpa e il porcospino.

Uccelli. - L'abbondanza di uccelli in Palestina si spiega dalla sua posizione geografica che ne fa il luogo di passaggio delle migrazioni tra l'Europa e l'Africa. Gli uccelli del Nord durante l'estate e quelli del Sud durante l'inverno vi trovano un clima dolce e caldo, specie lungo la valle del Giordano detta Ghor. Gli uccelli indigeni della stessa Palestina possono emigrare dalla catena montagnosa centrale lungo la costa e il Ghor caldi e assolati. Dei Passeracei ricordiamo: il merlo, il pettirosso, l'usignolo, la rondine, il cardellino, il passero Passer domesticus, P. moabiticus in gran numero a danno dei cereali e dell'uva, il fringuello, sei specie di corvi e quindici di capinere, il picchio, il cuculo e l'allodola. Dei Gallinacei: la comune gallina che si alleva ovunque, il tacchino, varie specie di pernici, il francolino, la tortora, le quaglie.
Anitre, oche, cigni, pellicani e smerghi tra i Palmipedi.
Cicogne, gru, aironi Ardea cinerea, A. purpurea, beccaccini, ottarde, vannelli dei Trampolieri.

Dei Rapaci: l'avvoltoio che insegue le greggi, sei specie di aquile, il nibbio, lo sparviero, il falco, il gufo, il barbagianni, l'allocco, la civetta e il grifone. Rettili e Anfibi. - Il terreno e il clima molto caldo, specie nel Ghor e nel Mar Morto, sono l'ambiente ideale per la vita di questi animali che sono ampiamente rappresentati in Palestina, con circa 40 specie di serpenti. Alle comuni serpi e bisce innocue si aggiungano le molte specie di vipere, di cui la velenosissima Vipera euphratica, la vipera cornuta o ceraste, la vipera delle sabbie e il Cerastes hasselquitii. Tuttavia rari sono gli incidenti mortali provocati dal morso di questi rettili.
Fra i Sauri: le molte specie di lucertole Lacerta viridis, L. judaica, L. laevis, i camaleonti e i gechi; il coccodrillo viveva tempo addietro nel Nahr ez-zerqa, a nord di Cesarea marittima; inoltre circa sette specie di tartarughe. Degli Anfibi si ricordino rane e rospi.

Pesci. - I pesci di mare sono gli stessi che si trovano in tutte le coste del Mediterraneo; il Mar Morto non ne ha affatto. Ricchissima la f. ittica, anche se di poche specie, nel Giordano, nei suoi affluenti e nel Lago di Tiberiade. La Capoeta damascena è pescata ovunque e si chiama volgarmente trota; il Chromis è l'alimento delle popolazioni rivierasche del pescosissimo Lago di Genezaret: Chromis niloticus, C. tiberiadis, C. Andreae, C. Simonis, C. pater familias perché nutre più di duecento piccoli nella cavità boccale. Al Chromis si aggiungano il Clarias macracanthus e il Barbus bedonii. Insetti. - L'ape, Apis aegyptiaca, A. syriaca, A. cypriota offre miele squisito e ricorda la frase biblica «la terra ove scorre il miele». L'apicoltura scientifica è entrata anche fra gli indigeni, ad imitazione degli Israeliti e degli Europei. Zanzare, mosche, pulci e pidocchi sono ancora in abbondanza fastidiosa. Le cavallette, in marcia Est-Ovest, sono ancora un flagello temutissimo. Gli scorpioni abbondano, ma non sono velenosi. A questi insetti se ne aggiungano ancora migliaia e migliaia dagli imenotteri ai coleotteri, dalle farfalle alle formiche.

Nella Bibbia gli animali sono classificati in: quadrupedi, uccelli, rettili e pesci, non seguendo, evidentemente, una classificazione moderna in classi, ordini e specie. La Bibbia ebraica nomina 128 specie di animali con 155 termini differenti; in più 2 della versione greca dei Settanta e 4 del N. T.
[P. C.]

BIBL. - In genere, la f. si trova nei Dizionari, sotto la voce «Palestina» salvo il rinvio ad ogni singola voce degli animali. Tutte le Guide e gli Atlanti della Palestina, oltre ai Dizionari e alle Enciclopedie, danno notizie sulla f. palestinese. In tutte le riviste c'è una bibliografia, e il migliore Elenchus bibliographicus aggiornato è quello pubblicato in Biblica. Due opere sono fondamentali e insostituibili: R. ROHRICHT, Bibliotheca geographica Palaestinae von 333 bis 1878, Berlino 1890; H. B. TRISTAM, The fauna and flora of Palestine, in Survey of Western Palestine, Londra 1884. .


Autore: Sac. Pasquale Colella
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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