Esseni


Forse da hassaim "i silenziosi"; costituiscono una delle sette religiose del tempo di Cristo. Fonti per la loro conoscenza sono Plinio (Hist. Nat. V, 17), Filone (Quod omnis probus liber sit, 75-88; Apologia Judaeorum, in Eusebio, Praeparatio Evangelica VIII, 11-12), Flavio Giuseppe (Bell. II, 8, 2-13; Ant. XVIII, l, 5, 18-21), e, molto probabilmente, il "Manuale di disciplina" scoperto recentemente a Khirbet Qumran. Gli E. sorgono probabilmente al tempo dei Maccabei (dal 150 ca. a. C. al 70 d. C.); loro colonia importante a Engaddi, presso il Mar Morto. È verosimile che il grande edificio scoperto a Khirbet Qumràn rappresenti la casa del principale gruppo degli E. e che il cimitero scoperto sia il luogo della loro sepoltura. Gli E. sono caratterizzati da un forte attaccamento alle osservanze esteriori, da una fedeltà più meticolosa di quella dei Farisei più accesi: osservano il sabato con rigore, sono maniaci della purezza legale fino al punto di prendere un bagno ogni giorno prima del pasto. Se hanno elementi in comune con le sette dell'antichità, si distinguono per un fatto: sono una confraternita, una associazione religiosa strettamente unita che crea tra i suoi membri legami più forti della parentela stessa. Hanno superiori, entrano spontaneamente e col consenso di essi, si obbligano con giuramento di fedeltà che li lega vicendevolmente con segreto inviolabile, si spogliano dei propri beni per la comunità, praticano il celibato ad eccezione di alcuni, vivono nelle medesime abitazioni, prendono i pasti in comune. Lo scopo di questa vita è religioso e morale. Il primo oggetto dell'impegno con la setta è la venerazione della divinità. In seguito nasce l'obbligo di praticare la giustizia, la verità, le regole della confraternita che esigono continenza, lavoro, vita sobria, studio dei libri santi.
Si ritiene sempre più probabile che i testi scoperti a Khirbet Qumràn (v. Manoscritti del Mar Morto), soprattutto il "Manuale di disciplina", appartengono agli E. e che il loro studio ci darà un'immagine assai diversa da quella che può attualmente desumersi da Filone e Flavio Giuseppe; gli E. si connetterebbero strettamente ai Hasidim dell'epoca maccabea.
[F. V.]

BIBL. - M. J. LAGRANGE. Le Judaisme avant Jésus-Christ. Parigi 1931. p. 307-330; J. BONSIRVEN, Le Judaisme Palestinien au temps de Jésus Christ. I, ivi 1934. p. 63 S8:; R. DE VAUX. Fouille aux Khirbet Qumran, in RB. 60 (1953) 82, 106.


Autore: Sac. Francesco Vacchioni
Fonte: Dizionario Biblico diretto da Francesco Spadafora
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