Divinazione
Autore: V. Marcozzi
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)II. Divinazione come profezia. Soltanto una forma di predizione viene da Dio: la profezia in senso stretto. Essa è la predizione certa e determinata, ossia nei particolari, di avvenimenti futuri e liberi. Così intesa, la profezia è propria e solo di Dio. Infatti, è impossibile che una mente finita, qual è la nostra, per quanto illuminata, possa conoscere con certezza un fatto che ancora non esiste, né in sé, perché futuro, né nella sua causa, perché libera, la quale quindi può agire e può non agire e agire in un modo, piuttosto che in un altro. Dio, eterno e onnisciente, può conoscere anche il futuro libero. « Dio vede l'infinita moltitudine dei possibili nella sua essenza ».1
L'uomo può fare al più previsioni certe, fondandosi su fatti o fenomeni necessitati. E queste non sono profezie in senso stretto. Ci si deve perciò guardare da coloro che pretendono di conoscere con certezza il futuro libero: gli indovini per mestiere, gli astrologi, i chiromanti, i fattucchieri, i praticanti la magia.
Il noto parapsicologo Amadou 2 osserva che tutte le « predizioni » paranormali sono « previsioni, che si fondano su una maggiore conoscenza di se stessi, delle proprie tendenze o di quelle degli altri, non solo mediante la conoscenza normale, ma anche attraverso quella telepatica ».3
Nella vita cristiana o nell'esperienza mistica bisogna evitare qualsiasi desiderio di conoscere il futuro e, più ancora, quel desiderio morboso che può indurre tale conoscenza. Al contrario, occorre nutrire fiducia nella provvidenza di Dio e a lui sottomettersi in umile e filiale abbandono. Note: 1 R. Garrigou Lagrange, Dieu. Son existence et sa nature, Paris 1919, 401; 2 R. Amadou ebbe un'esperienza non comune. Fu segretario dell'Institut Métapsychique International di Parigi e direttore della « Revue de Parapsychologie »; 3 R. Amadou, La parapsychologie, Paris 1954, 260.
Bibl. A. Alvarez de Linera, Adivinación y psicología, in Revista Española de Teologia, 9 (1949), 489 525; R. Amadou, La parapsychologie, Paris 1954; F. Klein, Peut on connaître l'avenir?, Genève 1969, 214; V. Marcozzi, Fenomeni paranormali e doni mistici, Cinisello Balsamo (MI) 1990, 87 89; W. Schamoni, Wunder under Tatsachen W. Naumam, Würzburg 1976, 252 285; I. Rodríguez, s.v., in DES I, 817 818.