Derelizione
Autore: G.G. Pesenti
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)II. Nella vita spirituale. Questo stato di d. è transitorio e sperimentato in ordine alla contemplazione in cui Dio introduce sempre più profondamente la persona per realizzare l'unione d'amore. Teresa d'Avila 3 descrive la d. come un supplizio, una tempesta che si abbatte sull'anima; questa si sente castigata da Dio per i propri peccati, incapace di scorgere la verità, persuasa d'essere da Dio rigettata. Soltanto la misericordia divina può liberarla da questa angoscia. Allora la persona conosce « con evidenza la sua grande miseria e il poco che noi possiamo fare quando Dio ci abbandona ». Lo stato di d., scelto o accettato ad imitazione di quello di Cristo sulla croce, assume, oltre il valore di purificazione dagli affetti effimeri, un valore redentivo per la persona stessa e per la Chiesa.
Note: 1 Cf Giovanni della Croce, Salita del Monte Carmelo I, 13,12; 2 Fiamma viva d'amore 1,20; 3 Relazione I, 11; Castello interiore, VI, 8 10.
Bibl. H. Martin, s.v., in DSAM III, 504 517; cf inoltre le voci: Abbandono e Purificazione.