Chiaroveggenza


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I. Nozione. E la facoltà di conoscere oggetti nascosti da corpi opachi o lontani, indipendentemente dalla mediazione dei sensi e da comunicazioni telepatiche. Benché tale capacità si denomeni c., in realtà non sempre la visione è chiara.
Gli studi su tale capacità iniziarono negli ultimi decenni del Settecento con il medico austriaco Franz Mesmer, che si servì di individui ipnotizzati. Questi dimostrarono di poter leggere a occhi chiusi e uno degli ipnotizzati, Alexis Didier, descrisse luoghi e oggetti lontani. Nei primi anni del nostro secolo si distinsero in questa capacità la signora Leonard, Indwig Kahn e Stefan Ossowiecki.
Spesso, però, si rimane incerti se si tratti di c. o di telepatia. Per questi studi si usavano scritture, chiuse in buste, che potevano essere trasmesse telepaticamente. Quando tali « chiaroveggenti » leggevano in libri chiusi, presi a caso, si trattava certamente di c. Le ricerche condotte alla Duke University di Durhan, Carolina del Nord, da J.B. Rhine sono state molto criticate perché, in ogni caso, non si distingue tra telepatia e c. Il Rhine stesso usa il termine generico: percezione extrasensoriale (Extra Sensors Perception: ESP). Secondo gli studiosi si possono distinguere più forme di c., in base agli oggetti: criptoscopia: visione occulta; autoscopia: visione dei propri organi interni; eteroscopia: visione degli organi interni di altri; diagnosi chiaroveggente; c. viaggiante. E questo il caso tipico di Pasqualina Pezzola, marchigiana. Questa, in stato di trance, ha l'impressione di recarsi in luoghi lontani, che poi descrive, a visitare un ammalato facendone la diagnosi.

II. Nell'esperienza mistica. Occorre andare cauti nell'attribuire a visioni o a rivelazioni di Dio quanto invece può essere solo l'effetto di una causa naturale. Certo, Dio si può servire di energie presenti nella natura umana per un fine soprannaturale. In tal caso, occorre fare opera di discernimento, vagliando bene sia la persona in questione che le circostanze che determinano tale fenomeno.

Bibl. R. Amadou, La parapsychologie, Paris 1954; H. Bender, Telepatia, chiaroveggenza, psicocinesi, Roma 1988; I. Bergier, Il paranormale. Telepatia, chiaroveggenza, premonizioni, Roma 1988; W. Butler, Telepatia e chiaroveggenza. I segreti della comunicazione mentale, Roma 1986; U. Dettore, L'altro regno, Milano 1973; O. Gonzales Quevedo, La faccia occulta della mente, Roma 1972; E. Pampas, La chiaroveggenza, Milano 1985; P. Pourrat, s.v., in DSAM II, 922 929; I. Rodríguez, s.v., in DES I, 502 503.

Autore: V. Marcozzi
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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