Carismatici


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Premessa. Parliamo del Rinnovamento carismatico o « Rinnovamento nello Spirito », titolo preferito, in alcune nazioni, a quello di « Pentecostalismo cattolico », che indica un movimento sviluppatosi nelle Chiese cristiane, agli inizi del sec. XX.
I. Cenni storici. L'esperienza « carismatica » è una realtà sempre ricorrente nella vita della Chiesa, in costante riferimento all'evento della Pentecoste, alle diverse effusioni dello Spirito di cui parlano gli Atti o alle esperienze spirituali della comunità di Corinto a cui si riferisce Paolo. Ma questa esperienza è stata segnata, alcune volte, dall'ortodossia, altre dall'eterodossia. Tra la fine del secolo scorso e l'inizio del nostro un forte movimento di « risveglio » evangelico, partendo dal metodismo americano si diffuse in altre denominazioni cristiane e trovò una speciale consistenza nel « Pentecostalismo ». Il fondatore, Charles F. Parham, insieme con i suoi studenti alla Bethel Bible School di Topeka (Kansas), individuò il tratto distintivo del movimento nel « battesimo nello Spirito » che, se autentico, doveva avere come segno il « parlare in lingue ». La nuova esperienza dello Spirito ebbe una rapida diffusione e le Chiese cristiane più antiche, a partire dal 1956, ne furono coinvolte, denominando questo risveglio « neo?pentecostalismo » o « Rinnovamento carismatico ». Nella Chiesa cattolica iniziò nel 1967. Alcuni giovani professori e studenti dell'Università cattolica di Duquesne di Pittsburg, impegnati nella vita di fede e di apostolato, si sentivano sfidati nella loro esistenza di credenti alquanto tiepida dal fervore delle primitive comunità cristiane. Partecipando a una riunione di preghiera di pentecostali protestanti chiesero la preghiera su di loro e l'imposizione delle mani per ricevere il battesimo dello Spirito. Anch'essi fecero la tipica esperienza pentecostale e iniziarono a parlare in lingue. Parteciparono questa loro esperienza ad altri studenti in preghiera e nacque così il primo gruppo di neo?pentecostali cattolici. Il movimento si diffuse rapidamente nelle Università, parrocchie e monasteri degli Stati Uniti e infine in varie parti del mondo. Attualmente il movimento abbraccia oltre sessanta milioni di cattolici di novanta paesi.

II. Il Rinnovamento carismatico intende essere una risposta alle istanze di rinnovamento di tutta la Chiesa nella fedeltà alle mozioni dello Spirito, nel superamento di una diffusa secolarizzazione e crisi di fede.
Quali ne sono le componenti? Il teologo F.A. Sullivan così le sintetizza: 1. fedeltà della Chiesa, in tutti i suoi membri, alla sua vocazione; 2. lo Spirito Santo ne è l'agente principale; 3. lo Spirito Santo concede ogni specie di doni carismatici di cui la Chiesa ha bisogno in una determinata epoca; 4. lo Spirito Santo muove i cristiani a riconoscere tali doni, a comprenderne il senso, ad usarli per l'edificazione; 5. lo Spirito Santo guida i laici ad impiegare i loro doni in comunione coi pastori e guida i pastori a riconoscerli e a svilupparli nei fedeli; 6. lo Spirito Santo dà all'autorità nella Chiesa il carisma del discernimento per giudicare e promuovere i doni autentici senza estinguere lo Spirito; 7. la scelta delle persone per la guida pastorale viene fatta in base a una riconosciuta presenza dei doni dello Spirito necessari per un ufficio particolare; 8. in ogni comunità eucaristica locale ciascun membro esercita i suoi doni sotto la guida dei pastori.
Come si vede, tutto ruota intorno allo Spirito Santo riscoperto, conosciuto, accolto quale egli è: « Persona divina, egli è al cuore stesso della fede cristiana ed è la sorgente e la forza dinamica del rinnovamento della Chiesa » (DEV 2). Il teologo H. Mühlen dice che il Rinnovamento carismatico è capace di far superare l'abisso tra fede e esperienza, di far una reale esperienza dello Spirito che anima i cristiani e la Chiesa. « Spesso viviamo praticamente come se Dio non ci fosse - afferma -. Siamo diventati nel centro del nostro essere e del nostro ’cuore' degli atei pratici ». Il rinnovamento carismatico aiuta ad uscire dall'ateismo della mente e del cuore e ci fa parlare con Dio ad alta voce. Non ha scoperto nuove dottrine, ma ha dato la possibilità di una nuova esperienza di esistenza cristiana vissuta.
Un accenno ad alcune dimensioni dell'esperienza del Rinnovamento carismatico.

a. I gruppi di preghiera. Il movimento si attua concretamente nei gruppi di preghiera, sullo stile del primo gruppo e nella convinzione della promessa di Cristo: « Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, ci sono io in mezzo a loro » (Mt 18,20). Le caratteristiche principali dello stile di preghiera dei gruppi sono le seguenti. La spontaneità con cui ci si rivolge a Dio in un gruppo di fratelli e sorelle, secondo l'esortazione di Paolo: « Quando vi radunate ognuno può avere un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un discorso in lingue, il dono di interpretarle. Ma tutto si faccia per l'edificazione » (1 Cor 14,26; cf Ef 5,18?20). Insieme con le preghiere tradizionali della Chiesa, si canta e si parla con Dio, facendosi portare dallo Spirito che formula in noi la preghiera più gradita a Dio (cf Rm 8,26?27). I momenti di silenzio aiutano ad assimilare il messaggio della preghiera. La spontaneità fa partecipare tutto il corpo alla preghiera, soprattutto col gesto tipico dell'orante che accompagna l'elevazione dello spirito. Culmine della preghiera in gruppo resta sempre l'Eucaristia celebrata all'inizio o al termine della preghiera spontanea. La preghiera di lode e di ringraziamento, che non esclude altre modalità di preghiera, ma pone in primo piano l'atteggiamento di chi si rivolge a Dio non solo per quello che può dare, ma per quello che egli è. Una preghiera, quindi, centrata su Dio più che su di sé. Luogo privilegiato della preghiera e del rinnovamento della vita è la Sacra Scrittura, letta, proclamata, commentata, studiata con l'aiuto di persone preparate nell'esegesi cattolica.

b. L'effusione dello Spirito. Il « battesimo nello Spirito » (a cui, per evitare possibili ambiguità si preferisce il termine « effusione dello Spirito ») è stato sempre considerato centrale nell'esperienza pentecostale. E un'esperienza forte e nuova della presenza viva dello Spirito nella persona che lo implora e per la quale (o « sulla quale ») prega un gruppo di fratelli. E una nuova forza che « rinnova » la presenza operante dello Spirito ricevuto nel battesimo, per vivere la vita cristiana, essere testimoni del Vangelo, pregare Dio e servire i fratelli con nuovo slancio. Non è, quindi, un dono « nuovo » dello Spirito già ricevuto nel battesimo e nella confermazione, ma è una nuova consapevolezza esistenziale della sua presenza, una liberazione delle sue virtualità. Il momento della preghiera per l'effusione dello Spirito è preceduto da un cammino catecumenale nei cosiddetti « seminari della vita nello Spirito », in cui si approfondiscono le verità basilari della vita cristiana e si è aiutati ad aprirsi all'azione rinnovatrice dello Spirito e ai suoi doni. Solo quando si raggiunge un sufficiente livello di maturità spirituale, che spinge ad abbandonarsi totalmente allo Spirito di Dio, si chiede al gruppo di fratelli di pregare « su di sé » per ottenere il dono di una nuova e più efficace presenza dello Spirito.

c. L'esperienza carismatica. Per i Pentecostali il « battesimo nello Spirito », per essere autentico, deve avere come segno il dono di « parlare in lingue ». I Neo?pentecostali attutirono la necessità di tale rapporto. I cattolici non insistono né su questo segno né su altri doni straordinari, pur apprezzandone il valore per la vita cristiana ed apostolica. E però esperienza comune che coloro i quali, con le dovute disposizioni, ricevono l'effusione dello Spirito, avvertono una specie di dono della preghiera, della lode, del servizio, accompagnato da quella esperienza del frutto dello Spirito, di cui parla s. Paolo: « amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà fedeltà, mitezza, dominio di sé » (Gal 5,22). Lo Spirito che è per eccellenza il dono del Padre, offre, a sua volta, con libertà quei doni spirituali, o carismi, che sono più utili per l'edificazione della Chiesa.

Un carisma tradizionalmente stimato nel Rinnovamento carismatico è il « pregare in lingue » (cf At 2,11; 1 Cor 12,10; 14,2; 14,16), segno della realtà più profonda di una esperienza forte di Dio che non si riesce a tradurre in un linguaggio convenzionale ed esprime in modo ineffabile la novità inebriante operata da Cristo. Questo « pregare in lingue » nel gruppo può prendere la forma di « canti nello Spirito » che si fondono in un'armonia ispirata. Qualcuno può anche pronunciare una « profezia », come messaggio di Dio al gruppo, spesso ispirato da un brano della Bibbia che mira ad esortare e a consolare piuttosto che a predire. A volte viene anche fatta la « preghiera per la guarigione » fisica o psichica. Essa nasce da una viva fede nel potere che Dio ha di guarire tutti i nostri mali. S'intende che ogni carisma, va sottoposto al vaglio del discernimento, che culmina in quello dell'autorità ecclesiastica. Paolo VI così descriveva alcune caratteristiche positive del movimento: « Il gusto di una preghiera profonda, personale e comunitaria, un ritorno alla contemplazione e un accento posto sulla lode di Dio, il desiderio di donarsi totalmente, una grande disponibilità agli appelli dello Spirito Santo, un contatto più assiduo con la Scrittura, una grande donazione fraterna, la volontà di dare un apporto ai servizi della Chiesa ».
Tali caratteristiche fanno sì che il movimento si inserisca in quel rinnovamento spirituale richiesto a tutti i fedeli per vivere un'autentica unione con Dio.

Bibl. A. Barruffo, « Il ’Rinnovamento carismatico' nella Chiesa cattolica », in CivCat 125 (1974) 2, 22?36; Id., Riflessioni teologiche sul ’Rinnovamento carismatico', in Ibid., 332?346; Id. Attualità sul ’Rinnovamento carismatico', in Ibid., 126 (1975) 4, 465?480; D. Grasso (cura di), Vescovi e Rinnovamento carismatico. Documenti scelti, in parte tradotti, e presentati da D. Grasso, Roma 1980; W.J. Hollenweger, The Pentecostals. The Charismatic Movement in the Churches, London 1972; R. Laurentin, Il movimento carismatico nella Chiesa cattolica. Rischi e avvenire, Brescia 1976; M. Panciera, Il Rinnovamento nello Spirito in Italia. Una realtà ecclesiale, Roma 1992; F.A. Sullivan, Carismi e Rinnovamento carismatico, Roma 1983.

Autore: A. Barruffo
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)


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