Berinzaga Isabella Cristina


I. Vita e opere. Nasce a Milano nella famiglia Lomazzi intorno al 1551. Il nome Berinzaga le è dato dallo zio materno nella cui famiglia viene allevata, mentre lei stessa più tardi assumerà il nome Cristina in onore della santa martire di Bolsena. In un ambiente aristocratico, ma povero, B. deve dedicarsi ai lavori domestici. Non ha la possibilità di studiare e conosce il sacrificio quotidiano. Rifiuta il matrimonio, ma anche la vita claustrale. Frequenta i gesuiti che l'accolgono, ma presto sono preoccupati per alcuni suoi atteggiamenti ispirati e per programmi di vita spirituale che sembrano essere fuori dall'ordinario. L'incontro con padre Gagliardi, incaricato di controllarla, segna per B. un nuovo slancio nella vita spirituale, tanto più che il gesuita è aperto ed interessato ai fenomeni mistici. Egli le detta gli esercizi spirituali ed ella è tenuta ad annotare le proprie esperienze interiori. Il Gagliardi assiste anche ad alcune sue estasi. Ma all'interno dell'Ordine, il Gagliardi suscita perplessità per il suo atteggiamento di riformatore, per cui viene richiamato a Roma. La B. lo segue, ma le idee sue e quelle del Gagliardi vengono giudicate pericolose. C'è il rischio di finire al tribunale del Sant'Uffizio. B. viene emarginata dalla Congregazione dei gesuiti cui pure è legata con una forma particolare di obbedienza e di vita e si trasferisce a Milano dove è conosciuta ed apprezzata dal card. Borromeo ( 1584). Le viene affidato il governo degli ospedali e l'aiuto ai monasteri bisognosi. La peste del 1576 la trova impegnata in una valida azione caritativa. Muore nel 1624.
Dalle annotazioni in margine agli esercizi spirituali nasce il Breve compendio intorno alla perfezione cristiana pubblicato anonimo a Brescia nel 1611 e a Vicenza nel 1612. Prima ancora delle edizioni italiane, il libro era stato pubblicato in Francia con il titolo Abregé de la perfection chrétíènne (Paris 1596). Il futuro card. de Bérulle, allora giovanissimo, ma già interessato allo studio della mistica, lo rimaneggia e lo ripubblica con il titolo Bref discours de l'abnègatíon intèrieure (1597).
L'opera anonima è apprezzata anche da s. Francesco di Sales e da Surin e viene tradotta in molte lingue.1 Tacciato di quietismo, il libro è messo all'Indice per due secoli (1703 1899) e solo recentemente conosce nuovo interesse.

II. Il cammino spirituale di B. ha certamente accenti ignaziani, ma possiede un'originalità sua propria. L'orientamento di fondo è « la via dell'annichilazione » che comprende tre momenti successivi: annichilazione di sé, che si acquista mediante la conoscenza di se stessi e il conseguente disprezzo di sé; spogliamento operato da Dio su chi già sa di non valere nulla: Dio lascia all'anima la sua volontà passiva di volere ciò che lui vuole; sostituzione della volontà di Dio alla volontà passiva per raggiungere l'identificazione con lui e la disponibilità assoluta ad essere come egli vuole. Ciò che emerge nella dottrina della B. è l'insistenza su quella forma di libertà della persona su cui Dio fa leva. Dio non invade né identifica a sé, annullando la libertà della creatura, ma donandole un atteggiamento che richiama la sua stessa libertà divina.
Un altro tema vissuto in forma caratteristica dalla B. è quello della sua consacrazione alle tre Persone della SS.ma Trinità, cui sono legati i tre voti: la povertà di spirito è relativa al Padre, la castità fisica e spirituale è relativa al Figlio e l'obbedienza è relativa allo Spirito Santo. Il cammino spirituale proposto dalla B. è, secondo lei, percorribile da tutti, perché l'esperienza unitiva con Dio è un bene reale e comune, a cui tutti « infallibilmente arrivano », purché lo perseguano. Esso è un cammino ordinario, che la B. espone in forma discorsiva, con un linguaggio essenziale accessibile a tutti.

Note: 1 P. Vanzan, Per via di annichilazione. Una mistica e la sua guida spirituale nella Milano del Cinquecento, in CivCat 145 (1995)1, 149 156.

Bibl. Opera: M. Bendiscioli (cura di), Breve compendio di perfezione cristiana e « Vita di Isabella Berinzaga », Firenze 1952; M. Gioia, Per via di annichilazione. Un testo di Isabella Cristina Berinzaga redatto da Achille Gagliardi S.J., Roma Brescia 1994. Studi: M. Marcocchi, Per la storia della spiritualità in Italia fra il Cinquecento e il Seicento, in ScuCat 106 (1978), 419 422, 433 439; G. Pozzi - C. Leonardi (cura di), Isabella Cristina Berinzaga, in Scrittrici mistiche italiane, Genova 1988, 392 398; P. Vanzan, Per via di annichilazione. Una mistica e la sua guida spirituale nella Milano del Cinquecento, in CivCat 145 (1995)1, 149 156.


Autore: M. Tiraboschi
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)
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