Baker David Augustine
Autore: A. Ward
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)A lui si deve una biografia di Gertrude Moro, pronipote di Tommaso Moro ( 1535), monaca a Cambrai. Le opere stampate di B. sono poche, ma di quasi tutte restano copie manoscritte. Dopo la sua morte, Sereno Cressy, con estratti di esse, compilò un'antologia sistematica sull'orazione contemplativa. L'opera, intitolata Sancta Sophia, uscì a Douay nel 1657. Nelle edizioni recenti, il titolo latino fu sostituito con l'equivalente inglese Holy Wisdom. L'opera fu stampata più volte, anche nel 1950.
II. Insegnamento spirituale. Occorre, innanzitutto, sottolineare il pensiero di B. circa la mortificazione volontaria e necessaria. Egli dà maggiore importanza al secondo tipo di mortificazione, cioè a quella necessaria; riguardo alla mortificazione delle passioni, B. ribadisce la profonda necessità dell'orazione e dell'amore.
Esaminando l'umiltà benedettina, la distingue in acquisita e infusa, ossia generata dall'esperienza contemplativa. Per B., alla « contemplazione filosofica naturale » segue la contemplazione mistica. Per mezzo di quest'ultima, l'anima, grazie all'intervento dello Spirito, nell'oscurità della fede, guarda a Dio, come verità infinita e riposa in lui come nel proprio infinito bene, al di là delle argomentazioni, delle speculazioni, dell'uso percepibile dei sensi interni o delle immagini sensibili. Tale contemplazione mistica è, secondo B., attiva o passiva: la prima si verifica quando ci si dispone ad essa; nella seconda si riconosce una speciale azione dello Spirito Santo nell'anima, proprio secondo il pensiero di Giovanni della Croce. La vita di B. fu quella di una persona onesta, generosa e sofferente, ma sembra che egli abbia avuto un carattere piuttosto difficile. Oggi è abbastanza noto per le pubblicazioni di alcuni suoi scritti da parte degli editori inglesi benedettini, dall'inoltrato sec. XIX in avanti. Forse il suo merito più grande non fu quello che riguardò il suo insegnamento personale, ma l'essere stato lo strumento che mantenne viva la tradizione della mistica medievale nei terribili anni della persecuzione della Chiesa cattolica.
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