Aureole


I. Il fenomeno. Si tratta di un fenomeno mistico straordinario relativo al corpo, che gli autori denominano anche irraggiamento luminoso, irradiazioni, luci, splendore.
Fatti del genere possono essere facilmente osservati tra gli animali (lucciole e pesci dotati di organi fluorescenti) e tra i vegetali (alghe e alcuni tipi di funghi). Anche reazioni chimiche di corpi in putrefazione possono dare luogo a fenomeni di questo tipo. La luminosità che, a volte, si verifica nelle sedute spiritiche è frutto per lo più di imbrogli, ma non si esclude che possa essere causata da satana.

II. Nell'esperienza mistica. Le a., di cui qui si parla, sono dovute a intervento divino, come nel caso di Mosè (cf Es 34,28 35) e di Gesù sul Tabor (cf Mt 17,2ss.). Di non pochi santi (Gregorio Palamas, Francesco d'Assisi, Angela da Foligno, Caterina da Siena, Ignazio di Loyola, Filippo Neri, Teresa d'Avila) si hanno testimonianze documentate di splendori che emanano dalla testa, ma anche dal viso, dagli occhi e da tutto il corpo, generalmente sotto forma di a. o di raggi, di cometa e di croce.
Una spiegazione plausibile potrebbe essere la seguente: anticipazione della luminosità del corpo risorto, grazie all'inabitazione dello Spirito. Prima di pronunciarsi, occorre, però, accertare la natura del fatto e verificare che il soggetto sia psicologicamente sano, moralmente onesto e sincero, spiritualmente attento ai valori evangelici.

Bibl. Cf Benedetto XIV, De servorum Dei beatificatione et beatorum canonisatione, Bologna 1737, IV, 1,26; J. Gagey, Phénomènes mystiques, in DSAM XII1, 1259 1274; H. Thurston, Fenomeni fisici del misticismo, Alba (CN) 1956.


Autore: P. Schiavone
Fonte: Dizionario di Mistica (L. Borriello - E. Caruana M.R. Del Genio - N. Suffi)
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